NOTA DELLA PROVINCIA DI POTENZA SU REFERTO MINISTERO DELL'ECONOMIA

punti apici 16.01.2014 ore 09:35
BAS
BAS In seguito al referto del Ministero dell'Economia sugli accertamenti ispettivi alla Provincia di Potenza, l'ente precisa, anche per effetto di alcune dichiarazioni e posizioni espresse in queste ore, che "il referto fornisce un quadro complessivo a tinte scure, molte volte con giudizi non tecnici; minimizza tutte le azioni positive messe in campo dall’amministrazione, in diverse occasioni riporta situazioni non rilevate correttamente, per aver solo parzialmente analizzato l’enorme mole di materiale fornito – oltre 10.00 pagine in formato elettronico - e soprattutto non evidenzia l’evoluzione nel tempo dei singoli tematismi contestati. Il primo importante rilievo da fare è l’assoluta mancanza di un quadro di contesto nel quale il referto è stato redatto e che abbraccia due distinte consiliature; la prima per il periodo gennaio 2008- giugno 2009 e la seconda dal luglio 2009 al 31 maggio 2013.

Anche perché non sarebbe emerso - è scritto in una nota della Provincia - come l’attuale consiliatura abbia quasi dimezzato le posizioni dirigenziali dell’Ente portandole da 16 a 9 di cui una ricoperta ad interim con un risparmio annuo di oltre 400.000 euro; sempre il referto non evidenzia assolutamente che nella nuova consiliatura non è stata programmata nemmeno una progressione orizzontale (punto 25 delle irregolarità presunte), nemmeno una progressione verticale (punto 12 delle irregolarità presunte), è stato pienamente rispettato il principio della riduzione della spesa del personale che in soli 4 anni si è ridotta di 2,5 milioni di euro annui (punto 6 delle irregolarità presunte), non è stata inoltre disposta stabilizzazione a favore di lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (punto 13 delle irregolarità presunte). Il suddetto documento - ricorda la Provincia - riporta con commenti molto opinabili azioni fortemente positive assunte dall’Ente nel reclutamento di n.3 dirigenti esterni individuati solo tra funzionari apicali dell’Ente che ne avevano titolo a seguito di procedura selettiva di reclutamento ottenendo in tal modo una valorizzazione del personale ed un risparmio economico di oltre 200.000 euro annui (punto 4 delle irregolarità presunte). Il referto giudica imparzialmente le modalità di definizione della pianta organica dell’Ente senza evidenziare che quest’ultimo è attualmente del tutto sottodimensionato. A fronte di 140 pensionamenti dal 2009 al 2013 sono stati assunti solo 15 unità di personale, di cui 3 con avvisi di mobilità, con un decremento netto di 125 unità. A tal proposito si vuole evidenziare - continua la nota - che la Provincia di Potenza al 31.12.2013 ha 540 dipendenti (al netto del personale Apof-Il retribuito con fondi europei Fse) e risulta addirittura inferiore di ben 270 unità lavorative rispetto ai valori previsti dal decreto del Ministero dell’Interno del 16 marzo 2011 relativo al rapporto medio dipendenti-popolazione per gli enti locali in condizioni di dissesto (per la fascia di popolazione della provincia di Potenza 1 dipendente ogni 452 abitanti).

È da precisare, infine, che l’Ente sta predisponendo una articolata e documentata risposta sulla maggior parte di rilievi mossi dal referto per evidenziare la correttezza dell’agire seguito e nel contempo, però, si sta anche attivando per dare pieno seguito ad alcuni rilievi puntuali i circoscritti evidenziati nella relazione".

bas 07

Cerca una notizia

Per data di pubblicazione [gg/mm/aaaa]

Ordina dal

Cerca nell'archivio