SINDACATI SU SCIOPERO DIPENDENTI SIELTE: ADESIONE 100% LAVORATORI

05.01.2016 ore 18:11
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AGR “Lo sciopero dei dipendenti della SIELTE del giorno 4 gennaio, per la vertenza che interessa i dipendenti delle unità produttive di Potenza e di Eboli (SA), ha visto l’adesione del 100% dei lavoratori”.

Lo affermano le segreterie regionali di SLC, FISTEL e UILCOM Basilicata che comunicano come lo stato di agitazione dei lavoratori continuerà anche nei prossimi giorni.

“Inoltre, in attesa di una nuova convocazione aziendale, i lavoratori metteranno in campo un’ora di sciopero al giorno e due ore di assemblea. Tale decisione è frutto di un atteggiamento aziendale inconcepibile ed arrogante che evidenzia una assoluta assenza di sensibilità verso i lavoratori, le RSU e le segreterie regionali di SLC, FISTEL e UILCOM”.

“In un territorio caratterizzato sempre più da una situazione produttiva ed occupazionale difficile riteniamo che continuare a sottrarsi al dialogo ed al confronto è un atteggiamento vergognoso da parte di un’Azienda che voglia definirsi tale”.

Proprio in virtù di tale atteggiamento, - proseguono le segreterie regionali dei sindacati di categoria - "dalle scriventi OO.SS. sarà valutata la possibilità di richiedere un incontro al ministero del lavoro per capire come, nonostante i vari percorsi di ammortizzatori sociali attivati (accordo del 27 Agosto 2015), la SIELTE, come da dichiarazione dei dirigenti aziendali, vive una situazione di estrema crisi tanto da non escludere, a breve, il ricorso alla mobilità".

“È proprio la mancanza di chiarezza e l’ambiguità delle affermazioni che non convincono i lavoratori e che scredita la credibilità di un’Azienda che fino a ieri era considerata attendibile e professionalmente valida”.

“La manifestazione di ieri dei 65 lavoratori davanti la sede Telecom Italia di Potenza è servita ad avere certezza ed ufficialità della perdita della gara, da parte della SIELTE, su questo territorio”.

“È assolutamente condannabile, pertanto, la posizione della Società che continua ad ostinarsi a non valutare la necessità di doversi confrontare con le OO.SS. per valutare le conseguenze che la situazione determinerà dal punto di vista produttivo ed occupazionale. Noi non ci fermeremo fino a quando non prevarrà la chiarezza e non ci siano certezze per i 65 lavoratori coinvolti”.

BAS 05

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