CONFERENZA INIZIO ANNO, DIPARTIMENTO POLITICHE DI SVILUPPO

08.01.2016 ore 17:20
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AGR Imprenditoria, infrastrutture, avvisi per il turismo e per la competitività, ma anche ricerca, energia, accesso al credito, politiche occupazionali, scuola, sport. E’ senz’altro un lavoro ad ampio raggio quello svolto dal Dipartimento Politiche di sviluppo della Regione Basilicata. Nel momento in cui è in corso un riordino normativo, con le leggi regionali del 2015 su “Promozione e sviluppo della cooperazione”, sull’artigianato o sull’apprendimento permanente, la Regione Basilicata si sta muovendo con atti concreti per favorire la crescita del tessuto economico territoriale. Per quanto riguarda gli insediamenti produttivi si è puntato al completamento infrastrutturale in 46 aree artigianali nel territorio di oltre 40 Comuni, in 8 aree industriali gestite dal Consorzio industriale Asi di Matera e in 15 aree industriali gestite dall'Asi di Potenza. Le operazioni in atto presentano un valore di circa 30 milioni di euro (risorse Po Fesr 2007-2013). Diversi, i bandi emanati per il sistema produttivo, fra cui l’avviso pubblico “Piani di Sviluppo Industriale attraverso Pacchetti integrati di agevolazione (Pia)” ( con una dotazione iniziale di 65 milioni di euro, ai quali se ne sono aggiunti altri 26 milioni e 500 mila euro con la delibera di giunta regionale del 29 dicembre scorso) e il bando “Sostegno alla competitività delle Piccole e Medie Imprese lucane”, con una dotazione di 12 milioni di euro. Da segnalare per il settore del turismo, l’attuazione del programmi comunitari e nazionali. In primis nell’espletamento di attività connesse alla chiusura della programmazione Po-Fesr Basilicata 2007/2013. Si è provveduto nel 2015 a riprogrammare con nuovi bandi pubblici ulteriori risorse finanziarie. Per quanto riguarda le infrastrutture sportive nel “Piano per lo sviluppo dello Sport - anno 2015” si è prevista una dotazione finanziaria complessiva di circa 3 milioni di euro. Per facilitare l’accesso al credito sono stati promossi strumenti di ingegneria finanziaria attraversi fondi di garanzia sugli investimenti e sul capitale circolante, che sono stati prorogati al 31 dicembre 2016; ma anche con l’integrazione dei fondi rischi dei Confidi (i 6 milioni di euro già erogati sono stati incrementati a dicembre 2015, di una quota ulteriore di 1,4 mln), dei fondo di microcredito (15 milioni di euro) e del Fondo Regionale di Venture Capital (dotazione di 8 milioni di euro). Elemento fondamentale nelle politiche messe in campo dall’esecutivo lucano è la formazione Continua aziendale, che ha visto l’emanazione di Avvisi Pubbliche nel settore della formazione continua. Basti pensare all'Avviso pubblico sperimentale “SPIC – Sportello Impresa Formazione Continua”, conclusosi nel marzo del 2015 e con il quale la Regione ha inteso sostenere la capacità competitiva dei sistemi produttivi regionali e l’adeguamento della professionalità dei lavoratori attraverso la concessione degli aiuti alle imprese interessate dalla realizzazione di attività di formazione continua rivolte al proprio personale operante nelle unità locali di produzione di beni e servizi ubicate nel territorio della regione. La natura sperimentale dell’Avviso ha riguardato il ricorso a modalità semplificate di istruttoria valutativa, gestione e rendicontazione accompagnata dalla modulazione in itinere del flusso di risorse finanziarie assegnabili sulla base delle effettive dinamiche di impegno e spesa. Con l’Avviso SPIC è stata infatti attivata per la prima volta la procedura a “sportello” consentendo in maniera celere ed efficace di sostenere progetti fi formazione continua immediatamente cantierabili (attivazione nel termine massimo di 21 giorni dall’ammissione a finanziamento). Questa nuova modalità operativa degli interventi di formazione continua ha trovato ampio consenso da parte del sistema produttivo locale e con un finanziamento complessivo di 4 milioni di euro è stato possibile finanziare la formazione di oltre 1.500 lavoratori. Importante, anche l'Avviso Pubblico “Formazione continua per la riorganizzazione dei modelli produttivi nel settore automotive della Basilicata”, conclusosi nel luglio del 2015, attraverso il bando la Regione ha inteso migliorare l’organizzazione del lavoro delle aziende del settore automotive interessate dai processi di riorganizzazione ed innovazione metodologica e gestionale delle proprie modalità produttive specificamente legati all’evoluzione delle catene di fornitura del settore in una logica di sviluppo della capacità competitiva globale. Con un finanziamento complessivo di circa due milioni di euro sono stati finanziati 27 progetti di formazione, mentre con l'avviso “Formazione continua per aziende coinvolte dagli effetti della crisi economica " la Regione Basilicata ha inteso finanziare la realizzazione di attività di formazione continua per favorire la competitività e la capacità di adattamento e di anticipazione dei cambiamenti delle imprese lucane, sia di quelle che abbiano sottoscritto contratti di solidarietà sulla base di accordi collettivi aziendali o accordi sindacali per l’aggiornamento o la riqualificazione dei lavoratori, sia interventi di formazione, supportati da accordi sindacali, diretti alla riqualificazione, qualificazione o aggiornamento di lavoratori appartenenti ad imprese che attuino programmi di riconversione o ristrutturazione aziendale o riorganizzazione produttiva o reindustrializzazione sulle tematiche inerenti all’attività produttiva oggetto dell’impresa. All’Avviso Pubblico, approvato con Dgr n. 1266 del 30 settembre 2015, hanno partecipato 7 aziende.

Molte sono state le misure attivate dalla Regione nel settore della ricerca e dell’innovazione: dallo sviluppo del progetto Basilicata Innovazione, agli incentivi alle imprese per investimenti in innovazione di prodotto, processo e servizi, per la nascita di imprese start up e spin off, per investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Tra le numerose iniziative si segnala il Corso di Alta Formazione Specialistica nell’ambito del Campus per l’innovazione del Manufacturing di Melfi (partendo da una Convenzione Quadro per l’attuazione dell’Accordo di Programma Quadro in materia di ricerca scientifica stipulato tra la Regione Basilicata e il Centro di ricerche FIAT) è stato approvato un Avviso Pubblico, con una dotazione finanzaria di 600 mila euro, per la selezione di un progetto esecutivo per la realizzazione di un Corso di Alta Formazione Specialistica rivolto a 30 giovani lucani di cui 20 in possesso di Laurea specialistica e 10 tra diplomati e laureati in possesso di laurea triennale, finalizzato allo sviluppo di competenze distintive sulle nuove tecnologie e metodologie di manufacturing con particolare riferimento al settore automotive. Da segnalare, inoltre, il finanziamento di diversi progetti strategici di sistema di partenariati pubblici e pubblico privati nei settori della ricerca e della formazione per un impegno di spesa di oltre 19 milioni di euro. Per quanto concerne il Campus per l’innovazione del Manufacturing presso l’area industriale di Melfi, nel corso del 2015 si è proceduto alla conclusione dei lavori per la realizzazione dell’edificio, il cui certificato di collaudo finale è stato emesso il 12 maggio scorso. Tra le iniziative per il sistema produttivo, i progetto Smart Basilicata, Nibs (Networking and internationalization of Basilicata Space Technologies) e l’avviso pubblico “Promozione della ricerca e dell’innovazione e sviluppo di relazioni con il sistema produttivo regionale”, per il quale sono stati presentati complessivamente 50 progetti, di cui 36 ammessi e 19 finanziati, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. In seguito è stato approvato un ulteriore finanziamento dell’Avviso che ha consentito di finanziare altri progetti di ricerca. L’impegno complessivo per finanziare l’intera operazione ammonta a euro 1.744.776,00. I progetti di ricerca finanziati sono stati presentati dall’Università degli Studi di Basilicata e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, i quali hanno provveduto alla pubblicazione degli avvisi per la selezione degli assegnisti e borsisti di ricerca.

La Regione ha poi attivato due diverse tipologie di intervento a favore dell’internazionalizzazione economica. Una di tipo indiretto, con il Progetto Distretti Basilicata in Clusters attuato in collaborazione con Sviluppo Basilicata e Unioncamere per complessivi di oltre un milioni di euro; ed un’altra diretta con la concessione di contributi alle Pmi (Avviso Pubblico per il sostegno all’internazionalizzazione delle Pmi lucane). Sulle misure di efficienza energetica la principale fonte finanziaria sono le risorse Fesr 2007-2013, confluite nell’Avviso Pubblico per la concessione di agevolazioni per la progettazione e realizzazione di interventi per il contenimento dei consumi energetici degli edifici pubblici e degli impianti di illuminazione pubblica” (dotazione finanziaria pari a 7,875 milioni di euro, ma nel 2015 sono stati finanziati ulteriori progetti per un importo di circa 6 milioni di euro) ed il bando “Contributi per interventi di risparmio energetico su unità abitative private”, che consente di finanziare oltre 1.100 interventi in abitazioni occupate da famiglie economicamente disagiate su circa 10 mila domande presentate (l’Avviso utilizza risorse regionali pari a 10 milioni di euro).

Numerosi, inoltre, sono stati gli interventi di politiche attive del lavoro. A favore dei disoccupati di lunga durata è stato istituito nell’anno 2014 il fondo per l’occupazione stabile sul territorio regionale mediante la concessione di un incentivo, fino a 10 mila euro all’anno per un massimo di due anni, per le imprese che si impegnano a trasformare un contratto atipico o a tempo determinato in uno a tempo indeterminato, nonché ad assumere lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Tale fondo, che inizialmente aveva una capienza di 5 milioni di euro, ha evidenziato un fabbisogno totale pari a circa 30 milioni di euro. Questo dato di contesto è il punto di partenza per la volontà di portare a convergenza alcuni fondi (regionali per circa 5 milioni di euro, statali per 2,5 milioni, Fse per 10 milioni e circa 5-10 milioni di euro dal Fondo per la promozione di sviluppo economico e per l’attivazione di una social card nei territori interessati dalle estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi) che consentiranno lo scorrimento quasi completo della graduatoria degli aventi diritto. Con la dotazione finanziaria iniziale, individuata in Avviso di 5 milioni di euro del bilancio regionale sono state ammesse a finanziamento 92 imprese con l’assunzione a tempo indeterminato di 205 lavoratori e la trasformazione di contratti atipici in contratti a tempo pieno ed indeterminato per n. 90 lavoratori. In data 16 giugno 2015 si è proceduto allo scorrimento dell’elenco delle domande non ancora finanziate per ulteriori 2 milioni e 500 mila euro rivenienti da fondi del ministero del Lavoro, ammettendo a contributo altre 13 imprese per ulteriori 130 assunzioni a tempo indeterminato e 5 trasformazioni a tempo pieno ed indeterminato. Nelle prossime settimane si procederà con ulteriori 5 milioni di euro individuati sul Po Fse Basilicata 2014-2020 ad un ulteriore scorrimento delle domande non ancora finanziate per 126 imprese per 206 nuove assunzioni e 46 trasformazioni. A favore di giovani laureati senza lavoro under 35 con specializzazione post laurea o esperienza professionale almeno biennale nel 2015 è stato realizzato il progetto Giovani&Imprese. A favore dei soggetti disoccupati che sono rimasti esclusi dalla platea degli ammortizzatori sociali in deroga, nell’anno 2015, sono stati realizzati interventi formativi in continuità con il percorso iniziato nell’anno precedente. A favore dei giovani fino a 29 anni non inseriti in percorsi di studio o formazione sono state avviate nel 2015 tutte le misure programmate nell’ambito del programma Garanzia Giovani, con la pubblicazione dell’Avviso Multi-misura. Con l’Avviso Pubblico “Qualificazioni tecniche nel comparto Oil & Gas”, che si inscrive nell’ambito dell’attuazione del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra Regione Basilicata, Eni SpA e organizzazioni sindacali e imprenditoriali della Basilicata per la promozione di iniziative nel settore geominerario finalizzate allo sviluppo regionale, alla tutela della salute e sicurezza e dell’occupazione locale la Regione ha inteso sostenere la crescita dell’occupazione locale nell’ambito del comparto Oil e Gas, attraverso l’offerta di percorsi di qualificazione basati su riferimenti professionali riferiti a priori, in coerenza con le caratteristiche del mercato del lavoro locale. Con un finanziamento di 700 mila euro, a valere sull’asse II “Occupabilità” del Po Fse Basilicata 2007/13, sono stati qualificati in totale 57 giovani disoccupati e inoccupati. Nei confronti dei soggetti disabili sono stati erogati finanziamenti alle pubbliche amministrazioni che proseguono work-experience o assumono a tempo determinato o a tempo indeterminato soggetti disabili. A favore delle persone coinvolte nel Programma Copes è stato realizzata per il tramite delle Province e delle loro Agenzie in house l’azione di “Accompagnamento all’uscita dei beneficiari dal Programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale”.

Nell’ambito degli interventi a sostegno del sistema scolastico la Regione ha puntato molto sulla digitalizzazione, con il progetto Scuola Digitale 2.0, finanziato con un importo di quasi 5 milioni di euro. Da evidenziare anche il Bando per voucher master universitari e non universitari (per la Concessione di contributi per la partecipazione a Master universitari in Italia e all'estero per gli anni accademici 2013/2014, 2014/2015, 2015/2016).

Per innalzare le competenze nel sistema scolastico, inoltre, sono stati messi in campo i mini-Erasmus e i licei internazionali, oltre agli interventi di qualificazione del sistema educativo nelle scuole di Basilicata con l'avviso pubblico “Scuola InnovAttiva” e ai progetti di best practice per sostenere gli Istituti Scolastici regionali che realizzano progetti di particolare interesse e interventi di qualificazione del sistema educativo delle scuole di Basilicata.

Non mancano interventi a favore dello sport. Il Piano triennale 2014/2016 rappresenta lo strumento di pianificazione. In attuazione del Piano annuale sono stati predisposti i vari bandi per il sostegno alle società sportive ma anche per l’erogazione dei buoni sport.

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