A GENZANO EVENTI "CINEMA E TERRITORIO" E ANTEPRIMA "MALOMBRA"

punti apici 14.09.2016 ore 17:20
AGR
AGR Cambio di location per i due appuntamenti del fine settimana dedicati alla prestigiosa musica d’orchestra e all’intramontabile fascino del cinema muto italiano. Il convegno “Cinema e territorio” (sabato 17 settembre, ore 18) e l’anteprima nazionale del film muto “Malombra” (domenica 18 settembre, ore 17), restaurato dalla Cineteca di Bologna, a cui hanno dato musica i Maestri Pasquale Menchise e Luca Salvadori, si svolgeranno nella cornice dello storico Palazzo Dell’Agli di Genzano di Lucania (corso Vittorio Emanule, 178) non più, come annunciato nei giorni scorsi, nel Castello di Monteserico: il maniero normanno-svevo che fu del Conte Vittorio Cini di Venezia e abitato, per qualche tempo, proprio dalla stessa protagonista del film, Lyda Borelli, la grande diva del cinema muto di quegli anni.

L’annuncio è arrivato dalla conferenza stampa odierna, ospitata al Ridotto del Teatro Stabile di Potenza, per voce del vicesindaco di Genzano di Lucania, Viviana Cervellino, presente all’incontro con i giornalisti insieme al Direttore della Fondazione Lucana Film Commision, Paride Leporace, e al Maestro Pasquale Menchise.

“Le importanti iniziative di questo fine settimana, nell’ambito del progetto ‘Il Castello si racconta’, erano nate – ha detto il vicesindaco Viviana Cervelllino - proprio con l’obiettivo di valorizzare al meglio questo luogo, location naturale, luogo ideale per ospitare ‘Malombra’ con la proiezione e il relativo momento di approfondimento. Purtroppo – ha spiegato – in queste ultime ore è stato dichiarato lo stato di calamità naturale nel mio comune a seguito delle abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi che hanno creato una vera e propria situazione di emergenza alla viabilità comunale e provinciale e reso impraticabile l’acceso al Castello di Monteserico. Lo dico con profondo rammarico: poteva essere l’occasione giusta – ha sottolineato il vicesindaco di Genzano - per esaltare una narrazione suggestiva che è possibile intessere attorno al Castello che, ospitando la programmazione di questi prestigiosi eventi, è stato riconosciuto ‘patrimonio tangibile e intangibile’ e, già da tempo, è attenzionato da Apt e Regione Basilicata. Superata qualche perplessità iniziale, abbiamo deciso di dare comunque corso a questi appuntamenti già fissati che, in ogni caso, non mancheranno di dare un’importante rilevanza al nostro territorio. Quanto accaduto, però – ha concluso il vicesindaco Cervellino - deve far riflettere sulla condizione di estrema fragilità dei nostri piccoli centri dall’innegabile fascino e dalle enormi potenzialità, in buona parte, ancora inespresse”.

“Può essere considerata la Marilyn Monroe del cinema muto: Lyda Borelli, all’epoca, era un’icona”. Lo ha detto il Direttore della Lucana Film Commission, Paride Leporace, nel corso del suo intervento sottolineando che “Quando esce ‘Malombra’ l’Italia è in grado di imporre, anche e soprattutto grazie a lei, un divismo che avrà influenze anche sul divismo americano. Le storie melodrammatiche appassionano gli animi popolari, e non solo. Persino Gramsci scrisse di lei, e in termini molto significativi. Alla Borelli si deve – ha proseguito Leporace - il primo nudo nella storia del cinema italiano e quando incontra sul suo cammino la nobile famiglia Cini di Venezia, il facoltoso consorte fu in grado di ritirare dal mercato tutte le copie di quei suoi film, di farle sparire cancellandone il passato da diva. Da lì a poco Lyda Borelli lascerà completamente le scene. E c’è tutta un’aura mitologica intorno alla sua permanenza al Castello di Monteserico: un luogo straordinario, molto interessante dal punto di vista cinematografico, già portato all’attenzione di delegazioni estere e troupe internazionali. Un territorio, tra l’altro, confinante con Oppido e, dunque, in filo diretto con l’immane patrimonio della Cineteca Lucana. Si può davvero pensare di riconoscergli un ruolo rilevante all’interno del filone del cinema muto, in particolare, a cominciare dalle prossime alleanze da stringere con il Festival di Pordenone, dedicato al cinema in bianco e nero. Certamente però – ha concluso Leporace – gli spiacevoli episodi, di questi ultimi giorni, ci dicono che abbiamo un problema: in termini di accessibilità, viabilità e, anche, ricettività si deve fare molto di più”.

Ha spiegato in cosa è consistito il complicato ed appassionante lavoro di compositore per ‘Malombra’ il Maestro Pasquale Menchise: “Scrivere le musiche per un film è già qualcosa di straordinario, ma per un film muto direi che è eccezionale. Difatti, mentre in un qualsiasi film il compositore scrive 25/30 minuti perché ci sono anche i dialoghi, le pause, i momenti in cui il regista dà spazio a particolari o a sensazioni, nel film muto la colonna sonora deve accompagnare l’intero film. Quindi, si è trattato di scrivere circa 75 minuti di musica: tantissimo. Insieme al Maestro Salvadori abbiamo fatto un lavoro di lettura e rilettura delle immagini, poi selezionate per episodi che abbiamo ritenuto necessari. Ci siamo divisi i compiti, ma abbiamo lavorato a stretto contatto scambiandoci le idee, non solo musicali, ma anche sulla conduzione di un discorso logico, comune, condiviso. Ho scelto anche la formazione di strumentisti che avrebbe accompagnato il film e, per quel tipo di strumenti, ho scritto le musiche. Certo, avrei potuto scrivere anche per grande orchestra o inserire voci, o altro, ma ho ritenuto, nell’insieme del pensiero, che questo tipo di formazione andava bene: quintetto d’archi (violino I, violino II, viola, violoncello e contrabasso), flauto, clarinetto, pianoforte ed una serie di suoni elettronici. Il lavoro di scrittura non è stato semplice e ci ha preso circa 4 mesi, ma credo che sarà un buon risultato soprattutto da un punto di vista del gusto estetico e dall’accoppiamento suono-immagini. Devo dire, comunque, che scrivere una partitura per il cinema – ha concluso il Maestro Menchise - è un lavoro sicuramente duro, a volte stressante, ma il risultato è davvero molto affascinante”.

E’ arrivato direttamente da Venezia il messaggio di saluto del principe Giovanni Alliata di Montereale, figlio di Yana, figlia del conte Vittorio Cini e di Lyda Borelli, che ha tenuto a confermare il suo apprezzamento per gli appuntamenti di Genzano di Lucania. “E’ un’iniziativa meritoria – scrive - che onora la memoria di mia nonna Lyda. Nell'impossibilità di essere presente personalmente, invierò un videomessaggio in occasione dell'incontro di sabato e della proiezione del film ‘Malombra’ che si terrà domenica. Già più volte ho potuto apprezzare la qualità del vostro impegno nei grandi eventi come, anche, in occasione del restauro del Castello di Monteserico”.

Il progetto è voluto dall’Orchestra da Camera e Sinfonica Lucana, in collaborazione con Fondazione Lucana Film Commission, Cineteca Lucana, Apt Basilicata, Comune e Assessorato alla Cultura di Genzano di Lucania, ed è promosso nell’ambito del Fesr 2007/2013 della Regione Basilicata.

Bas 05

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