COVELLA (VENOSA PENSA) SU CAPODANNO RAI A MATERA

punti apici 16.10.2018 ore 15:33
BAS
BAS "La decisione della Rai di spostare l’evento di Capodanno “L’Anno che Verrà” nella città di Matera è una vera ingiustizia che risponde a logiche politiche aberranti. I cittadini di Venosa e di tutto il Vulture ancora una volta vengono penalizzati da una classe politica incapace di mantenere le promesse". Lo afferma Arturo Raffaele Covella. consigliere comunale di VenosaPensa.

"Da mesi si conosceva l’esito finale di questa pantomima. La decisione di spostare tutto a Matera e di penalizzare ancora una volta Venosa era nota a tutti. Ancora una volta, infatti, la politica di campanile aveva deciso che Venosa doveva essere emarginata e ha lavorato a discapito del nostro territorio. Ancora una volta, qualcuno ha remato contro per tenere nascoste le grandi di questo territorio e mortificare il Vulture intero. Ma mentre questi soggetti operavano in questo modo, altri tacevano o mettevano in scena ridicole azioni politiche che a nulla hanno condotto.

Insomma per mesi abbiamo assistito alla messa in scena di un teatrino squallido da parte della politica locale e regionale. Il tentativo disperato di salvare la faccia da parte di amministratori locali e consiglieri regionali che però sapevano benissimo come sarebbe andata a finire. Era stato infatti lo stesso Pittella, mesi fa, ad annunciare l’epilogo di questa brutta storia.

I venosini hanno tutto il diritto di essere indignati e arrabbiati e di considerare con attenzione quanto è stato fatto, valutando le diffuse responsabilità di chi ha combinato tutto questo pasticcio e di chi ha assistito in silenzio all’ennesimo scippo per questo nostro territorio.

E’ tempo di meditare su quanto accaduto e di fare le dovute considerazioni perché le elezioni regionali sono alle porte e Venosa e il Vulture non possono essere solamente terra di conquista e di saccheggio di voti da parte di chi non si preoccupa di tutelare gli interessi di questo territorio.

Dopo il Capodanno aspettiamoci altre spiacevoli sorprese perché la logica che guida certa politica è sempre la stessa e a essere penalizzati sono sempre gli stessi soggetti e gli stessi territorio.

Resta un dato ineludibile, la Giunta Gammone dopo questa decisione ha dimostrato di non contare nulla nello scacchiere regionale e di non aver nessun potere all’interno del Partito Democratico dove prevalgono altre logiche e vengono portati avanti gli interessi di altri comuni. Ma le responsabilità questa volta sono diffuse e riguardano tutti i politici locali che o hanno taciuto per mesi o hanno fatto finta di interessarsi della questione ma senza alcuna convinzione".

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