GIORDANO (UGL) SU CENTRI S.P.R.A.R. POLICORO

punti apici 07.12.2018 ore 17:34
BAS
BAS “Sulla questione immigrati a Policoro, l’Ugl è nettamente contraria ad ‘ingrassare il mercato dell’accoglienza’ di rifugiati ed immigrati: la città ionica generosamente in tutti questi anni ha già contribuito abbastanza all’ospitalità dei migranti, considerato che sono ospiti del nostro territorio circa 2000 cittadini comunitari ed extracomunitari senza nessuna politica di integrazione”.

E‘ quanto afferma il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano per il quale,”la volontà dell’Amministrazione comunale di chiedere l’apertura di due centri S.P.R.A.R. a Policoro, giustificandoli come iniziative ‘tese a rafforzare il programma di integrazione’ penalizzerebbe ancor di più il territorio”.

“L’Ugl Matera – prosegue Giordano – esprime e ribadisce la ferma contrarietà all’apertura degli S.P.R.A.R. poiché non si comprende berne e chiaro la quantità di presunti profughi che Policoro dovrebbe ospitare, sul luogo dove dovrebbero essere ospitati e soprattutto sulla loro provenienza. Il metapontino non può permettersi ancora tutto ciò, a Metaponto esistono già ‘accampamenti’ abusi e non a norma e tutto potrebbe provocare disagio alle popolazioni essendo già il territorio invaso da persone di dubbia provenienza e dove, più delle volte, vanno ad ingrassare le fila dell’illegalità: i cittadini, e non è allarmismo, non si sentirebbero sicuri a casa loro avendo già gli Italiani i loro problemi di lavoro, salute, e sicurezza pubblica. Gli uomini delle Forze dell’ordine, a cui dall’Ugl vanno immensi ringraziamenti per quanto quotidianamente svolgono, già hanno difficoltà a controllare il territorio essendo loro sottodimensionati. Noi Ugl, siamo nettamente contrari agli S.P.R.A.R., ricordando che sono contestati ovunque per il loro ‘macabro’ funzionamento, fonte di guadagno per le associazioni che lucrano senza garantire integrazione o sicurezza, né per i migranti né per gli italiani, in cambio di una manciata di posti lavoro legati all’assistenzialismo. Metterli a Policoro è una penalità per il territorio che già ha pagato abbondantemente e pesantemente in senso di immagine nel 2008 quando, fù costretta ad ospitare migliaia di cittadini Albanesi in un noto villaggio”.

“Non si tratta di essere razzisti o meno -conclude Giordano – siamo e restiamo nettamente contrari all’apertura di centri S.P.R.A.R. soprattutto nelle vicinanze del litorale policorese per non compromettere opportunità di crescita e di sviluppo turistico”.

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