A POTENZA CONFERITA BORSA DI STUDIO "PROF. IGNAZIO OLIVIERI"

punti apici 13.03.2019 ore 13:46

Indetta dalla Regione Basilicata d’intesa con l’Azienda Ospedaliera Regionale e finanziata da una importante casa farmaceutica per ricordare il Maestro indiscusso della Reumatologia mondiale, è stata assegnata a una giovane ricercatrice potentina, la dottoressa Valentina Picerno, 35anni

AGR
Un momento della cerimonia di conferimento Un momento della cerimonia di conferimento AGR È stata conferita oggi nell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, alla dott.ssa Valentina Picerno, la borsa di studio in memoria del Prof. Ignazio Olivieri, maestro indiscusso della Reumatologia Mondiale, scomparso il 28 luglio 2017. Direttore dell’Unità Operativa di Reumatologia del San Carlo di Potenza e dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, Olivieri è stato tra i massimi esperti mondiali della sindrome di Behçet, partecipando anche ai lavori della Società Internazionale per la definizione delle linee guida per la diagnosi e la cura della malattia.

Alla cerimonia di conferimento hanno partecipato, tra gli altri, la vincitrice della borsa di studio, Valentina Picerno, la vicepresidente della giunta regionale, Flavia Franconi - accompagnata dal dirigente del Dipartimento alle Politiche per la persona, Donato Pafundi - il direttore generale dell’Aor San Carlo di Potenza, Massimo Barresi, la direttrice del Dipartimento Reumatologia del San Carlo, Angela Padula, i quali hanno preso la parola dopo la proiezione di un video messaggio del professor Luigi Sinigaglia, presidente della Società Italiana di Reumatologia.

Il riconoscimento, che la Regione Basilicata ha istituito d’intesa con il San Carlo, grazie ad un libero contributo di un’importante società farmaceutica, è stato attribuito alla dottoressa Valentina Picerno, 35 anni, di Potenza (laurea a Siena in Medicina e Chirurgia nel 2010 e specializzazione in Reumatologia nel 2015 con 110/110 e lode) per il progetto di ricerca “Ruolo dell’imaging e del genere nella gestione del paziente con spondiloartrite” che svolgerà nel Dipartimento Interaziendale Regionale di Reumatologia, Istituto Reumatologico Lucano (IReL) del San Carlo. Il premio di 25.000 euro all’anno per due anni è riservato a giovani di età inferiore ai 40 anni laureati.

“Abbiamo voluto ricordare attraverso questa borsa di studio - ha detto la vicepresidente della giunta regionale Flavia Franconi - l’opera di un grande uomo e di un grande scienziato: il Dipartimento interaziendale di Reumatologia dell’ospedale San Carlo di Potenza, creato proprio dal professor Ignazio Oliviero è una delle eccellenze da sempre vanto della Sanità lucana a livello nazionale. Il progetto finanziato avrà una durata biennale e sarà portato avanti da una giovane ricercatrice lucana: questo per noi è ulteriore motivo di soddisfazione”.

“Per quello che è stato Olivieri - ha evidenziato il direttore generale dell’Aor San Carlo, Massimo Barresi - è importante lavorare nel solco della sua memoria. Come azienda ospedaliera vogliamo puntare molto sui giovani, vera risorsa che dobbiamo valorizzare e su cui dobbiamo insistere. La borsa di studio dedicata al professor Olivieri è un inizio molto importante: ci auguriamo che ne seguano altre. La ricerca deve essere uno dei pilastri di una grande azienda ospedaliera come la nostra”.

“La borsa di studio - ha commentato la direttrice del Dipartimento Reumatologia del San Carlo, Angela Padula - consentirà a una giovane ricercatrice di sviluppare un progetto di ricerca sulle spondiloartriti, campo reumatologico per il quale il professor Olivieri e il gruppo da lui creato hanno dato un contributo importante a livello nazionale e internazionale. Auspichiamo che in futuro altri giovani abbiano l’opportunità di sviluppare progetti sulla scia degli insegnamenti del Prof. Olivieri”.

“Per me - ha sottolineato la vincitrice della borsa di studio, Valentina Picerno - è un momento di grande orgoglio e di soddisfazione: sono felice di poter svolgere il lavoro che amo e di poterlo fare anche a Potenza, nella mia terra. Si prospettano due anni intensi di ricerca, ma il lavoro non mi spaventa, anzi. Speriamo che il mio impegno dia importanti frutti per la ricerca”.

Cerca una notizia

Per data di pubblicazione [gg/mm/aaaa]

Ordina dal

Cerca nell'archivio