COPES, DALLA GIUNTA REGIONALE LA PROROGA AL PROGRAMMA

punti apici 05.02.2013 ore 14:39

Il governo regionale ha approvato oggi un disegno di legge per garantire fino al prossimo 30 giugno la prosecuzione del programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale

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AGR La prosecuzione del Programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione sociale, noto come Copes, sarà garantita con 4 milioni di euro del bilancio regionale fino al prossimo 30 giugno. Lo ha stabilito la Giunta regionale che con un disegno di legge approvato oggi ha deciso di procedere a una variazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013. La manovra, che dovrà essere discussa e approvata successivamente in Consiglio regionale per il via definitivo, è di 4 milioni di euro. A fronte dell’aumento delle risorse deciso a favore degli interventi per le famiglie, il governo regionale ha proposto di diminuire, tra l’altro, le spese a favore dei servizi istituzionali e generali di gestione e di controllo e le spese per gli organi istituzionali.

“La logica di questo intervento sul bilancio – ha spiegato l’assessore alla Salute Attilio Martorano – è quella di affrontare nei giusti tempi situazioni indifferibili quali sicuramente sono quelle legate alla mancanza di possibilità economiche. La prosecuzione del programma consentirà, allo stesso tempo, di avviare un confronto con i sindacati e il mondo del sociale per individuare un nuovo programma di più ampio respiro che evidentemente necessita di un lavoro di analisi sul versante economico e finanziario e sulle risultanze delle politiche prodotte finora nel contrasto della povertà”.

“Avevamo garantito che a febbraio sarebbe arrivata una soluzione – ha commentato il presidente Vito De Filippo - e anche senza che sia giunta ancora in porto la discussione del collegato alla finanziaria abbiamo mantenuto l’impegno moltiplicando gli sforzi per il sostegno alle aree del disagio che le politiche nazioni hanno praticamente lasciato per intero sulle spalle della Regione. Ma se dalla London School ai ricercatori dell’Università di Basilicata tutti sottolineano come in questo momento di crisi la Basilicata abbia una tenuta sociale, un capitale sociale, superiore a tutto il Mezzogiorno e a tantissime altre realtà, lo si deve anche a provvedimenti come questi che abbiamo messo in campo già da tempo”.

Sil

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