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    <title>Regione Basilicata</title>
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    <description>Regione Basilicata</description>
    <item>
      <title>Via ticket aggiuntivo su specialistica: a Regione ok da Ministero</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1985549</link>
      <description>L’annuncio dell’assessore Martorano di ritorno da Roma. Salvate anche le esenzioni per patologia nel ticket sulle ricette farmaceutiche. De Filippo: “Essere virtuosi dà risultati ai cittadini”</description>
      <content:encoded>La Regione Basilicata ha ottenuto il via libera dal Ministero dell&amp;rsquo;Economia e Finanze sull&amp;rsquo;eliminazione del aggiuntivo ticket della specialistica introdotto dal Governo nazionale nel 2011.&lt;br /&gt;&#xD;
A darne l&amp;rsquo;annuncio &amp;egrave; l&amp;rsquo;assessore alla Salute, Attilio Martorano, a margine di un incontro avuto presso lo stesso Ministero a Roma dove, d&amp;rsquo;intesa col presidente Vito De Filippo, ha insistito per un pi&amp;ugrave; sostanziale alleggerimento della contribuzione a carico dei cittadini. E il risultato ottenuto oggi (che sar&amp;agrave; ora sottoposto alla quarta commissione consiliare per il varo definitivo) va in questo senso, azzerando questo ticket per le tutte fasce di reddito. &amp;ldquo;Ci eravamo comunque preparati ad ipotesi diverse di rimodulazione che salvaguardassero almeno le fasce pi&amp;ugrave; deboli &amp;ndash; ha spiegato Martorano &amp;ndash; ma non abbiamo rinunciato a puntare in alto e i conti in ordine portati al Ministero hanno consentito di ottenere ci&amp;ograve; che non sembrava affatto scontato. E per questo devo dare atto del buon lavoro fatto dal sindacato, che con in un serio lavoro di affiancamento e non di contrapposizione alla Regione, non ha rinunciato alla ricerca di possibili miglioramenti nella vicenda del ticket, ma ha saputo affrontare la questione con la necessaria responsabilit&amp;agrave;. Una responsabilit&amp;agrave; che ora il sistema deve continuare a mostrare sapendo che l&amp;rsquo;equilibrio finanziario resta una colonna portante di quell&amp;rsquo;equilibri delicato in assenza del quale la sanit&amp;agrave; di qualit&amp;agrave;, a cui siamo abituati, e sgravi alla contribuzione come quelli ottenuti oggi, rischiano in ogni istante di essere messi in forse&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
La Basilicata, cos&amp;igrave;, &amp;egrave; forse l&amp;rsquo;unica regione d&amp;rsquo;Italia ad aver eliminato il ticket aggiuntivo sulle prestazioni specialistiche per la totalit&amp;agrave; dei propri cittadini e tanto &amp;egrave; stato reso possibile dal Ministero (che era chiamato a dare il via libera all&amp;rsquo;operazione) anche in considerazione dello straordinario risultato economico conseguito dall&amp;rsquo;intero sistema sanitario lucano nel 2012. La Regione, infatti, nonostante i ripetuti tagli ai trasferimenti dello Stato (che solo nel 2012 sono stati di 9 milioni di euro per la Basilicata) nel corso dell&amp;rsquo;ultimo anno ha abbattuto il disavanzo in modo sostanziale con un recupero di efficienze stimato nel preconsuntivo in non meno di 33 milioni di euro e che potrebbe addirittura rivelarsi ben pi&amp;ugrave; consistente alla chiusura finale dei conti.&lt;br /&gt;&#xD;
La Regione, in virt&amp;ugrave; anche degli ulteriori interventi di razionalizzazione messi in campo senza incidere sulla qualit&amp;agrave; delle prestazioni (ad esempio agendo sugli acquisti associati) &amp;egrave; riuscita a far quadrare i conti sottoposti al Ministero anche se l&amp;rsquo;eliminazione del ticket aggiuntivo sulla specialistica significa privarsi dei circa 4 milioni di euro che avrebbe dovuto incassare. E, sempre nel confronto col Ministero la Regione &amp;egrave; riuscita anche a difendere la quota di esenzioni per patologia (inizialmente giudicata eccessiva dagli uffici ministeriali) per il ticket sui farmaci, in relazione al quale &amp;egrave; stata anche decisa l&amp;rsquo;introduzione di una forma progressiva di contribuzione, con un euro a ricetta per quanti hanno un reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico che diventa di due euro per quanti hanno redditi superiori a tali soglie.&lt;br /&gt;&#xD;
&amp;ldquo;Il modo virtuoso con cui la Basilicata ha tenuto in ordine i propri conti in sanit&amp;agrave; si dimostra non un mero vanto per qualcuno ma uno strumento che produce frutto per i cittadini &amp;ndash; commenta il presidente De Filippo - e se oggi il Ministero ci lascia i margini per avere condizioni che nessuna altra regione d&amp;rsquo;Italia pu&amp;ograve; vantare &amp;egrave; proprio grazie al lavoro di tutti. L&amp;rsquo;aver recuperato risorse, tuttavia, non deve portare a riaccendere pretese ed egoismi chiedendo il ritorno ad una spesa fuori controllo. Questo &amp;ndash; ha concluso De Filippo &amp;ndash; deve essere invece uno stimolo nel continuare a lavorare con seriet&amp;agrave; e senza sosta per la Basilicata&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
Questo l&amp;rsquo;elenco delle esenzioni per patologia anche per le prescrizioni di farmaceutica:&lt;br /&gt;&#xD;
1. Gli assistiti affetti da patologia cronica e invalidante individuate dai Decreti del Ministero della Sanit&amp;agrave; 329/1999 e 296/2001 e i pazienti affetti da malattie rare individuate dal Decreto del Ministero della Sanit&amp;agrave; 279/2001 per i farmaci correlati alla patologia di esenzione;&lt;br /&gt;&#xD;
2. Gli invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia ;&lt;br /&gt;&#xD;
3. Gli invalidi per servizio;&lt;br /&gt;&#xD;
4. I grandi invalidi per lavoro;&lt;br /&gt;&#xD;
5. Gli invalidi civili con riduzione della capacit&amp;agrave; lavorativa &amp;gt; 2/3 dal 67% al 100% di invalidit&amp;agrave;;&lt;br /&gt;&#xD;
6. Gli invalidi civili minori di 18 anni con indennit&amp;agrave; di frequenza (ex art. 1 L. 289/90);&lt;br /&gt;&#xD;
7. I danneggiati da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazione di emoderivati, limitatamente alle prestazioni necessarie per la cura delle patologie previste dalla legge 210/1992;&lt;br /&gt;&#xD;
8. Le vittime del terrorismo e della criminalit&amp;agrave; organizzata e familiari&lt;br /&gt;&#xD;
9. I ciechi e i sordomuti;&lt;br /&gt;&#xD;
10. Le esenti per stato di gravidanza;&lt;br /&gt;&#xD;
11. Gli ex deportati da campi di sterminio titolari di pensione vitalizia&lt;br /&gt;&#xD;
12. Gli infortunati sul lavoro per il periodo dell&amp;#39;infortunio e per le patologie direttamente connesse purch&amp;eacute; indicato sulla ricetta&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 23 May 2013 09:45:44 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1985549</guid>
      <dc:date>2013-05-23T09:45:44Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>De Filippo: “Scelta che non è resa e rilancia la buona politica”</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1942184</link>
      <description>Nelle conclusioni dopo il dibattito in Consiglio il presidente tocca parla della responsabilità di “prendere atto dei rischi di inagibilità nella speditezza dell’azione” che ha voluto scongiurare e esorta l’assemblea: “Quando si vogliono mettere azioni in favore della comunità si posso avere risultati sorprendenti anche in termini cronologici”</description>
      <content:encoded>&amp;ldquo;La mia decisione non la considero n&amp;eacute; per quanto mi riguarda ne per le forze politiche ne per i consiglieri come un momento di resa&amp;rdquo;. Ha assicurato la sua volont&amp;agrave; di continuare ad operare nella Regione come nella vita pubblica il presidente de Filippo, concludendo il dibattito che ha seguito la sua comunicazione in Consiglio Regionale.&lt;br /&gt;&#xD;
&amp;ldquo;Nella vita pubblica ognuno &amp;egrave; chiamato ad assumere degli atti considerando gli effetti delle sue decisioni &amp;ndash; ha detto - e io &amp;ndash; ha spiegato - non considero quella decisione una resa incondizionata rispetto a una stagione che ha visto la mia primaria responsabilit&amp;agrave;. Anzi questa scelta netta e perentoria la considero una scelta che pu&amp;ograve; essere utile a rimettere in moto la polita e la Regione con altri e nuovi protagonisti, sapendo che nella vita pubblica ciascuno &amp;egrave; chiamato ad assolvere a un turno&amp;rdquo;. Ha parlato delle attestazioni venute dai presidenti di altre Regioni di ogni schieramento che, ha detto &amp;ldquo;hanno insistito tenacemente affinch&amp;eacute; io rivedessi questa mia decisione proprio perch&amp;eacute; c&amp;#39;erano impegni nazionali che mi erano stati a questo colleghi affidati&amp;rdquo;. Ha confidato come anche i rappresentanti nazionali del suo partito abbiano appreso delle dimissioni dopo che gi&amp;agrave; erano state protocollate, &amp;ldquo;anche il presidente del Consiglio &amp;ndash; ha detto &amp;ndash; ne ha avuto notizia dopo 5 ore, senza possibilit&amp;agrave; di suggerire o consigliare. Perch&amp;egrave; in alcuni momenti bisogna saper rinunciare a tutti i palcoscenici senza calcoli e strategie.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
De Filippo ha poi ripreso i passaggi di alcuni interventi. Cos&amp;igrave; ha invitato a ripercorrere &amp;ldquo;il dibattito di questi mesi nella maggioranza, anche nelle sue incompletezze&amp;rdquo; con la &amp;ldquo;funzione decisoria affidata dalla legislazione al presidente della Regione che ha rischiato di essere inceppata da una serie di funzioni che sono in capo al Consiglio e ai consiglieri. Ma c&amp;#39;&amp;egrave; una prerogativa che &amp;egrave; sicuramente in capo al presidente della Regine &amp;ndash; ha osservato De Filippo &amp;ndash; e cio&amp;egrave; quella di rendersi conto dei rischi di un&amp;#39;inagibilit&amp;agrave; almeno nel ritmo e nella speditezza che si era ripromesso di imprimere all&amp;rsquo;azione di governo, e, in conseguenza, scegliere di fare ci&amp;ograve; che io ho fatto&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
E ritornando alla necessit&amp;agrave; di &amp;ldquo;depurare&amp;rdquo; il dibattito politico evidenziata nel discorso che ha aperto il dibattito, ha sostenuto che &amp;ldquo;c&amp;#39;&amp;egrave; molto da depurare anche in giudizi sentiti questa sera, nei pulpiti allestiti in questi anni anche da pezzi della maggioranza. Qui &amp;ndash; ha detto con forza - non c&amp;#39;&amp;egrave; stato alcun assoggettamento a vincoli di grandi lobby, ma anche un esempio nitido come quello della moratoria, come ho richiamato nella mia comunicazione, qualcuno ha provato a spiegarlo con logiche distorte sul territorio, ma fino ad oggi quell&amp;rsquo;atto ha determinato esattamente gli effetti che io ho annunciato&amp;rdquo;. E De Filippo ha anche stigmatizzato le varie interpretazioni nel tempo date ai suoi richiami a una maggiore coesione. &amp;ldquo;Chi ha rappresentato le proprie amarezze oggi non ha rappresentato le amarezze che io avevo prospettato in questi anni e che erano state viste come, minacce, strategie, in una logica che non mi appartiene. &amp;Egrave; anche rispetto alla logica delle interpretazioni fatte su ogni mio singolo atto da parte mie non c&amp;#39;&amp;egrave; una resa&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
Il presidente, comunque, si &amp;egrave; detto fiducioso, sia sotto il profilo politico che sotto quello amministrativo. &amp;ldquo;Io non ho paura della gente &amp;ndash; ha detto, penso che sappia discernere molto bene il grano dal loglio. Arriva anche pi&amp;ugrave; a fondo di quanto noi sappiamo percepire. Sono arrivato qui in un momento delicato nel nostro Paese, in cui crollavano partiti che avevano condizionato la vita del nostro Paese, e in questi anni ho potuto apprezzare quello che la percezione della comunit&amp;agrave; riesce a valutare in modo pi&amp;ugrave; profondo rispetto alla nostra azione pubblica&amp;rdquo;. E anche su questo l&amp;rsquo;invito a continuare a lavorare e la rassicurazione che margini di azione amministrativa ne esistono. &amp;ldquo;Io penso che abbiamo tempo per chiude questa legislatura con dignit&amp;agrave; e con onore. Chi vive la vita pubblica sa bene che quando si vogliono mettere azioni in favore della comunit&amp;agrave; si posso avere risultati sorprendenti anche in termini cronologici. Col Presidente del Consiglio abbiamo un lavoro da fare anche con altri organi di controllo per vedere come affrontare questi mesi che si separano dalle elezioni, in attesa che il Parlamento nazionale decida quando torneremo al voto. Ma penso che ci&amp;ograve; che dobbiamo evitare e che le norme ci chiedono di evitare sono solo quei provvedimenti che definirei &amp;lsquo;tossici&amp;rsquo; che si sono visti da altre parti nella fine delle consiliature, dove hanno provato a risolvere questioni di articolazione elettorali per compete meglio&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
Sul lavoro che va avanti il presidente ha insistito pi&amp;ugrave; volte. &amp;ldquo;Io penso di poter ancora esprimere un impegno, e la mia scelta non &amp;egrave; stata una potatura di persone, ma di una fase, per produrre qualcosa di utile per la buona e la bella politica che &amp;ndash; ha concluso - ancora si potr&amp;agrave; fare in questa regione&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 21 May 2013 17:40:44 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1942184</guid>
      <dc:date>2013-05-21T17:40:44Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>De Filippo:Un taglio per irrobustire legame cittadini-istituzioni</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1942159</link>
      <description>Il presidente spiega le dimissioni in aula</description>
      <content:encoded>&amp;ldquo;La crisi nella crisi poteva far implodere la democrazia rappresentativa&amp;rdquo;. E anche rispetto al &amp;ldquo;melmoso clima di parole tattiche&amp;rdquo; e alla &amp;ldquo;stanchezza&amp;rdquo; che si avvertiva nella politica ha spiegato che una rinuncia pu&amp;ograve; servirci a raccogliere il fiato&amp;rdquo;. Altol&amp;agrave; ai nuovismi fatti di &amp;ldquo;qualit&amp;agrave; solo anagrafiche un substrato di vecchie metodiche&amp;rdquo;. E esortazione a impegnarsi fino alla fine: &amp;ldquo;Tocca a noi lasciare il meglio possibile dei nostri atti&amp;rdquo;. A lavorare &amp;ldquo;Senza sosta per la Basilicata&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
&amp;ldquo;Ci voleva un taglio, come facilmente si intuisce guardando alla medicina o alla botanica&amp;rdquo;. Non c&amp;rsquo;&amp;egrave; nessuna traccia di esitazione o possibilit&amp;agrave; di ripensamento nel discorso con cui il Presidente della Regione, Vito De Filippo, ha relazionato in Consiglio regionale sulle sue dimissioni. &amp;ldquo;Quel 24 aprile &amp;ndash; ha spiegato - mi &amp;egrave; apparso evidente che la crisi nella crisi poteva far implodere qualcosa di pi&amp;ugrave; profondo. La base stessa della possibilit&amp;agrave; della politica, che &amp;egrave; fatta di pensiero e di azioni di volont&amp;agrave; rigeneratrici, di credibilit&amp;agrave; che sono il simbolo della rappresentanza che quella agor&amp;agrave; o piazza come chiamarla che ancora &amp;egrave; intenzionata a riconoscere non avrebbe pi&amp;ugrave; riconosciuto forse per sempre&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
Un clima, quello che il presidente De Filippo ha indicato come alla base della sua decisione, che si avvertiva gi&amp;agrave; prima delle vicende giudiziarie. Convinzioni, ha ricordato De Filippo &amp;ldquo;che a molti colleghi negli ultimi anni, di tanto in tanto, avevo confidato. Tutti argomenti, purtroppo, ho notato dispersi nel solito, forse melmoso clima di parole tattiche, certe volte mendaci che pure in maniera decadente condiziona l&amp;rsquo;agire pubblico. Non solo quello pi&amp;ugrave; strettamente politico. Dicevo sul serio quando tentavo di segnalare ai tanti &amp;ldquo;tecnici della crisi&amp;rdquo; che il momento pretendeva ben altra seriet&amp;agrave; e solidariet&amp;agrave; in tutti i suoi aspetti. Non bisognava alzare oltre la realt&amp;agrave; la misura delle aspettative (&amp;hellip;.), occorreva evitare scappatoie plateali e comunicative interpretare con realismo e senza infingimento le politiche regionali possibili, fuggire da un diluvio di benaltrismi, che avevano alcune volte il sapore cinico del combattimento dialettico senza fine e senza frutti!&amp;rdquo;. Atteggiamenti, ha spiegato il presidente, che incidevano pesantemente sul rapporto tra &amp;ldquo;agor&amp;agrave;&amp;rdquo; e rappresentanti nelle istituzioni, tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta.&lt;br /&gt;&#xD;
Poi gli ultimi eventi. &amp;ldquo;Ho detto a tanti nelle prime ore del mio gesto che come sempre nella vita la decisione matura con la fatidica goccia che fa traboccare il vaso. E questa oggettivamente &amp;egrave; arrivata con il 24 aprile giorno di misure gravi per tanti colleghi che mi hanno dato il senso che il conflitto tra le due democrazie che ho prima descritto poteva diventare definitivo e senza ulteriori repliche&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
E&amp;rsquo; nell&amp;rsquo;ambito di questo quadro che De Filippo ha invitato a leggere le sue dimissioni, &amp;ldquo;uno degli effetti pi&amp;ugrave; naturali &amp;ndash; ha spiegato - che ci pu&amp;ograve; permettere nella sua linearit&amp;agrave; di rendere trasparente, e io spero fertile, una nuova relazione con le comunit&amp;agrave; che rappresentiamo&amp;rdquo;. Anche perch&amp;eacute;, ha aggiunto &amp;ldquo;una rinuncia pu&amp;ograve; servirci a raccogliere il fiato. Perdere quell&amp;rsquo;affanno e quella stanchezza che oggettivamente si viveva anche in quest&amp;rsquo;aula&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
Ma alla sua scelta, ha ribadito pi&amp;ugrave; volte De Filippo, non vanno attribuiti significati diversi da questi, a dispetto di quella &amp;ldquo;operazione decodifica&amp;rdquo; che De Filippo ha segnalato essere partita immediatamente dopo il suo gesto &amp;quot;in un tentativo spasmodico di macchiare stili di vita e comportamenti fatti di semplicit&amp;agrave; e di umilt&amp;agrave;&amp;rdquo; che, ha segnalato il presidente, sarebbe stato quasi una costante. &amp;ldquo;Ho vissuto sempre con angoscia alcune azioni infettanti e a volte anche i gesti pi&amp;ugrave; autentici vengono macchiati&amp;rdquo;. Al punto che &amp;ldquo;anche atti memorabili come la moratoria sul Petrolio &amp;ndash; ha sottolineato - avevano assunto altre colorazioni. Io non credo ci sia una macchina o una regia &amp;ndash; ha detto - abbiamo tutti il dovere di disinfettare colleghi&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
Giudizi netti sul piano dei comportamenti e della politica, pi&amp;ugrave; rispettosamente distaccati rispetto alle vicende giudiziarie, rispetto alle quali, ha detto &amp;ldquo;mi soccorre la mia storia di garantista ed anche di rispetto sacrale verso il lavoro della magistratura&amp;rdquo;. De Filippo ha fatto riferimento alle altre indagini simili che riguardano altre regioni inquadrandole in &amp;ldquo;una doverosa azione anche di bonifica delle amministrazioni regionale e vedo provinciali e comunali, che non deve mai travolgere la solidit&amp;agrave; dei livelli della Repubblica&amp;rdquo; e che bisogna accompagnare &amp;ldquo;con analisi non dietrologiche o vetero-complottiste che sono in genere le pi&amp;ugrave; semplici e le pi&amp;ugrave; comode, ma anche con una profonda correzione dei meccanismi burocratici amministrativi e legislativi alla base di un mandato popolare e democratico&amp;rdquo;. E in proposito ha ribadito di non aver &amp;ldquo;alcun dubbio che il lavoro fatto nella Conferenza delle Regioni anche dal sottoscritto ha contribuito, senza falsa modestia, a cambiare rendendola uniforme tutta la legislazione delle regioni italiane nella materia&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
Quanto al lavoro da fare in Regione, invece, De Filippo &amp;egrave; stato cauto nei giudizi e pi&amp;ugrave; orientato alla necessit&amp;agrave; di continuare a fare. &amp;ldquo;So &amp;ndash; ha detto - che non passer&amp;agrave; molto tempo a far capire che su molti fronti in questi anni abbiamo tirato al massimo in un lavoro locale e nazionale che nei giorni successivi alle dimissioni mi &amp;egrave; tornato con attestati di stima e di amicizia che mi hanno anche commosso. Ci sar&amp;agrave; tempo per capire su Welfare e cultura, infrastrutture, sanit&amp;agrave;, fondi comunitari ed altro quale &amp;egrave; stato il lavoro spero sine ira et studio, come diceva Tacito, quando si tratta di esporre fatti storici. Oggi abbiamo un altro compito lavorare fino all&amp;rsquo;ultimo giorno diligentemente e contribuire a cambiare l&amp;rsquo;aria nell&amp;rsquo;impegno pubblico della nostra Regione&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
Per queste motivazioni De Filippo ha esortato a impegnarsi &amp;ldquo;senza sosta per la Basilicata&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Tocca a noi in conclusione di questa esperienza &amp;ndash; ha detto ai Consiglieri - lasciare il meglio possibile dei nostri atti. Determinare ancora in direzione degli interessi generali&amp;rdquo; aggiungendo che &amp;ldquo;la Basilicata gode di un credito alto che nemmeno le ultime vicende hanno intaccato&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
E proprio qualit&amp;agrave; del lavoro, capacit&amp;agrave; di interpretare il cambiamento e atti netti come quelli fatti in Basilicata, ha spiegato il presidente, rappresentano la base su cui lavorare per un rapporto cittadini-istituzioni sempre pi&amp;ugrave; saldo. &amp;ldquo;Ci sono strade possibili per la politica della Basilicata &amp;ndash; ha esortato De Filippo - che a differenza di altre regioni italiane anche nell&amp;rsquo;inviolabile rispetto di un principio di civilt&amp;agrave; che &amp;egrave; la presunzione di innocenza, ha voluto porsi in maniera nitida di fronte alla comunit&amp;agrave; regionale, sapendo che una rottura cos&amp;igrave; plateale metter&amp;agrave; tutti di fronte ad una nuova irrevocabile decisione che &amp;egrave; quella di un profondo cambiamento di merito e di metodo&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
Ma da De Filippo &amp;egrave; arrivato anche un altol&amp;agrave; alla strategia del nuovismo. &amp;ldquo;Sapete che non ho parteggiato fideisticamente con termini quale rottamazione e sono perfettamente informato che si celi in tante qualit&amp;agrave; solo anagrafiche un substrato di vecchie metodiche politiche e comportamentali. Nei termini che mi sar&amp;agrave; possibile combatter&amp;ograve; questi camuffamenti che sono frapposti ad una futuro della politica che cambia che &amp;egrave; generosa e disinteressata. Non possiamo usare il doppio peso solito della storia politica italiana. Ci vuole una lealt&amp;agrave; nuova, una linearit&amp;agrave; aggiornata, non l&amp;rsquo;allestimento di pulpiti o di tribunali del popolo che non hanno mai fatto bene alla storia&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
bas 08</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 21 May 2013 12:45:17 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2013-05-21T12:45:17Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Terremoto '80, domani premiazione concorso "Io resto in piedi"</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1921152</link>
      <description>Alle ore 10 nella Sala Inguscio (Regione Basilicata - Dipartimento Salute) saranno premiate le scuole vincitrici del concorso di idee</description>
      <content:encoded>Il terremoto e le buone pratiche per reagire, gestire la paura e aiutare chi &amp;egrave; in pericolo.&lt;br /&gt;&#xD;
E&amp;rsquo; questo il senso del concorso di idee istituito dalla Regione Basilicata, &amp;quot;Io resto in piedi - Trentadue anni dopo quei novanta secondi&amp;rdquo;, rivolto a tutte le scuole medie inferiori e superiori della Basilicata. I migliori video realizzati saranno premiati domani mattina alle 10 nella sala Inguscio (Dipartimento Salute), alla presenza del presidente della Giunta Vito De Filippo e dell&amp;rsquo;assessore alla Formazione Roberto Falotico.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
bas 08&lt;br /&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 20 May 2013 09:54:47 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1921152</guid>
      <dc:date>2013-05-20T09:54:47Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>NaturArte, De Filippo: proponiamo a turisti nostro stile di vita</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1921123</link>
      <description>Il presidente illustra la strategia di valorizzazione turistica delle aree naturalistiche interne. “E’ un progetto di sviluppo condiviso e il ‘ritmo lucano’ è un antistress di cui il mondo va in cerca”</description>
      <content:encoded>&amp;ldquo;Gli enti devono puntare all&amp;rsquo;utile, ma se si riesce a farlo coincidere col bello &amp;egrave; perch&amp;eacute; si lavora sulla qualit&amp;agrave;. Ed &amp;egrave; quello a cui puntiamo con progetti come Naturarte&amp;rdquo;. Sono queste le parole con cui il presidente della Regione Vito De Filippo, ha presentato l&amp;rsquo;iniziativa che si propone di animare i parchi lucani.&lt;br /&gt;&#xD;
&amp;ldquo;Ricerche nazionali condotti anche qui in Basilicata &amp;ndash; spiega De Filippo &amp;ndash; ci fanno sapere che &amp;egrave; opinione condivisa che il settore che pu&amp;ograve; riservare maggiori margini di crescita sia sotto il profilo occupazionale che sotto quello economico &amp;egrave; il turismo. E studi di settore mostrano come in questo mercato non si venda solamente un monumento o una possibile attivit&amp;agrave;, ma uno stile di vita. Il cerchio si chiude con la considerazione che quello che possiamo definire il &amp;ldquo;ritmo lucano&amp;rdquo; sia il fabbisogno antistress che chiede un mercato e questo quadro rende chiare le chance del turismo nelle aree interne&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
Un progetto, ha spiegato il presidente, su cui la Regione vuole investire. &amp;ldquo;Nonostante le positive condizioni di base &amp;ndash; ha spiegato &amp;ndash; non possiamo aspettarci che qualche esploratore proveniente da chiss&amp;agrave; dove si metta alla ricerca di questa Basilicata per scoprirci, ma dobbiamo saperci proporre sui mercati nazionali e internazionali. E&amp;rsquo; quello che facciamo con Naturarte, il cui cartellone sar&amp;agrave; presentato a Roma mercoled&amp;igrave; prossimo, ma &amp;egrave; quello che abbiamo inteso fare anche sostenendo l&amp;rsquo;approdo al Museum of modern art di New York della videoinstallazione &amp;lsquo;Alberi&amp;rsquo;, l&amp;rsquo;opera di Michelangelo Frammartino girata nei boschi lucani e inspirata alla figura del Romita, un po&amp;rsquo; uomo e un po&amp;rsquo; albero, frutto della nostra tradizione. E arte e tradizioni sono quegli aspetti del &amp;lsquo;bello&amp;rsquo; che migliorano la nostra terra e la qualit&amp;agrave; della vita ma che quando diventano volano per lo sviluppo rappresentano al tempo stesso l&amp;rsquo;utile&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
bas 08</content:encoded>
      <pubDate>Mon, 20 May 2013 09:33:16 GMT</pubDate>
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      <dc:date>2013-05-20T09:33:16Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>La Creatività quale strumento per aiutare chi soffre</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1858886</link>
      <description>Ancora aperte le iscrizioni per il percorso formativo itinerante “Creatività e clownterapia – Come nasce un clown sociale” che si sposta alla Casa Cava Matera e al Banxhurna di San Paolo Albanese</description>
      <content:encoded>Creativit&amp;agrave; e clown terapia. E&amp;rsquo; questo il motore che trasformer&amp;agrave; Casa Cava di Matera e il Banxhurna di San Paolo Albanese in fucine per la formazione di clown sociali. Un percorso formativo che ha visto un nutrito gruppo di partecipanti apprezzare le lezioni tenutesi nelle scorse settimane al Cecilia di Tito e al TILT di Pisticci. La prima iniziativa itinerante che Visioni Urbane ha voluto organizzare con il Formez affinch&amp;eacute; tutti i centri per la creativit&amp;agrave; della Basilicata promuovessero nuove occasioni di scambio su un tema quale quello della clown terapia, oggi sempre pi&amp;ugrave; attuale.&lt;br /&gt;&#xD;
Il percorso formativo &amp;ldquo;Creativit&amp;agrave; e clownterapia &amp;ndash; Come nasce un clown sociale&amp;rdquo; della durata di 25 ore, si svilupper&amp;agrave; seguendo un percorso che va dall&amp;rsquo;introduzione alla clownterapia alla costruzione del proprio personaggio clown, capace di trasformare ad esempio il reparto o la camera d&amp;rsquo;ospedale - cornici fredde e distaccate dove vivono i pazienti - in un ambiente magico, in cui la risata si fa strumento di gioia e sicurezza.&lt;br /&gt;&#xD;
Non meno importante sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;analisi delle proprie emozioni e la condivisione delle stesse in gruppo, passaggio propedeutico perch&amp;eacute; il clown sia capace, in un contesto di disagio fisico e sociale, di instaurare un rapporto di fiducia con il paziente e con la sua famiglia e riesca a far dimenticar la quotidianit&amp;agrave; della vita ospedaliera, a profitto della fantasia e dell&amp;rsquo;immaginazione. Il corso che si terr&amp;agrave; nella Casa Cava di Matera il 21, 22, 25 maggio e il 5 - 6 giugno dalle 15 alle 20, e al Banxhurna di San Paolo Albanese il 27 maggio dalle 14 alle 20, il 28 e il 29 maggio dalle 9-13 e dalle 14 alle 20, &amp;egrave; aperto a tutti coloro che vogliono mettersi in gioco e sperimentarsi come clown sociali. Non &amp;egrave; necessario avere un titolo di studio specifico n&amp;eacute; delle conoscenze artistiche, mediche, psicologiche o di altro tipo. Al termine delle lezioni sar&amp;agrave; rilasciato un attestato di partecipazione a coloro che avranno frequentato l&amp;rsquo;80 per cento delle ore. Per le iscrizioni &amp;egrave; sufficiente scrivere all&amp;rsquo;indirizzo mail npalermo@fastwebnet.it per Matera o al uldericopesce@email.it per San Paolo Albanese.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
bas 06&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 17 May 2013 12:33:51 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1858886</guid>
      <dc:date>2013-05-17T12:33:51Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>“Imprese, proroga termini" - errata corrige</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1858883</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;br /&gt;&#xD;
In riferimento al comunicato &amp;ldquo;Imprese, prorogati i termini scadenza per accesso ai finanziamenti&amp;rdquo; si precisa che i termini prorogati al prossimo 31 dicembre 2013 sono quelli relativi all&amp;rsquo;adozione da parte di Sviluppo Basilicata, soggetto gestore del Bando &amp;ldquo;Interventi a favore della creazione di imprese e delle piccole e medie imprese esistenti per la rivitalizzazione dei centri storici&amp;rdquo; riguardanti i comuni del P.O. Val d&amp;rsquo;Agri e Programma Speciale Senisese, dei provvedimenti di concessione delle agevolazioni per i programmi di investimento ritenuti ammissibili.&lt;br /&gt;&#xD;
Per quanto concerne il Programma Operativo Val d&amp;rsquo;Agri-Melandro-Sauro-Camastra la delibera ha, inoltre, stabilito il termine di quattrocento giorni, a partire dalla data di notifica del provvedimento di concessione del finanziamento, il termine perentorio per l&amp;rsquo;ultimazione del programma di investimento.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
bas 06&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
Sono stati prorogati al 31 dicembre 2013 i termini di scadenza per la partecipazione al bando per la concessione di agevolazioni per &amp;ldquo;Interventi a favore della creazione di imprese delle piccole e medie imprese esistenti per la rivitalizzazione dei centri storici&amp;rdquo; sia nell&amp;rsquo;ambito del Programma Operativo Senisese che per il Programma Operativo Val d&amp;rsquo;Agri. Lo ha approvato la Giunta regionale della Basilicata per consentire alle Pmi lucane di avere maggior tempo a disposizione per presentare tutta la documentazione utile alla richiesta delle agevolazioni.&lt;br /&gt;&#xD;
In particolare la proroga del termine per le imprese del Senisese, sollecitato da Sviluppo Basilicata che gestisce il bando, fa seguito ad un&amp;rsquo;altra proroga che aveva stabilito il termine ultimo per la presentazione delle domande al prossimo 30 giugno. Il bando, finanziato con un importo complessivo di 2 milioni di euro, rientra nella Linea di intervento n. 2 del Progetto integrato del sistema produttivo locale del Senisese che mira al consolidamento e al rafforzamento del sistema produttivo del Comprensorio e per aumentare il livello occupazionale dell&amp;rsquo;area.&lt;br /&gt;&#xD;
Per quanto riguarda il bando del Programma Operativo Val d&amp;rsquo;Agri-Melandro-Sauro-Camastra si &amp;egrave; deciso di prorogare i termini di scadenza al 31 dicembre e di stabilire in 400 giorni, a partire dalla data di notifica del provvedimento di concessione del finanziamento, il termine perentorio per l&amp;rsquo;ultimazione del programma di investimento.&lt;br /&gt;&#xD;
Entrambi i provvedimenti saranno pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata e sul sito internet &lt;a href="http://www.regione.basilicata.it"&gt;www.regione.basilicata.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Fri, 17 May 2013 11:14:07 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1858883</guid>
      <dc:date>2013-05-17T11:14:07Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>La Regione Basilicata prima per trasparenza in Italia</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1838204</link>
      <description>Per il Ministero per la Pubblica amministrazione e semplificazione, il sito istituzionale www.regione.basilicata.it ha rispettato tutti e 67 i parametri fissati in materia di Amministrazione trasparente e accesso civico</description>
      <content:encoded>La Regione Basilicata &amp;egrave; prima in trasparenza in Italia. Il sito internet del massimo ente lucano, infatti, &amp;egrave; il primo tra quelli delle regioni Italiane ad essere stato adeguato a quanto previsto dal Decreto Legislativo 33 del 2013 in materia di Amministrazione trasparente e accesso civico, rispettandolo al 100%.&lt;br /&gt;&#xD;
Come facilmente verificabile sul sito del &lt;a href="http://www.magellanopa.it/bussola/page.aspx?s=verifica-dlgs-33-2013&amp;amp;qs=i%2fIwZsp5t0Z%2fqJNdz1eumw%3d%3d" target="_blank"&gt;Ministero per la Pubblica amministrazione e semplificazione&lt;/a&gt;, la Regione Basilicata &amp;egrave; l&amp;rsquo;unica ad aver rispettato tutti e 67 gli indicatori di trasparenza previsti nel citato decreto con il proprio sito istituzionale (www.regione.basilicata.it).&lt;br /&gt;&#xD;
In particolare sono state create e posizionate, con l&amp;rsquo;evidenza richiesta dalla norma, le sezioni Amministrazione trasparente, Programma per la trasparenza e l&amp;#39;integrit&amp;agrave;, Rendiconti gruppi consiliari regionali/provinciali, Consulenti e Collaboratori, Dotazione organica, Contrattazione collettiva, Posizioni organizzative, Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti, Personale, Dirigenti, Bandi di concorso, Bandi di gara e contratti, Carta dei servizi e standard di qualit&amp;agrave;, Beni immobili e gestione patrimonio, Pagamenti dell&amp;#39;amministrazione, Indicatore di tempestivit&amp;agrave; dei pagamenti, Opere Pubbliche, Pianificazione e governo del territorio, Informazioni ambientali, Interventi straordinari e di emergenza.&lt;br /&gt;&#xD;
E sempre a quanto risulta dallo stesso Ministero, la Regione Basilicata brilla anche per aver adempiuto a tutti e quattro gli altri indicatori di trasparenza e accessibilit&amp;agrave;, mettendo direttamente nella propria homepage (oltre alla sezione Trasparenza) Urp, Pubblicit&amp;agrave; legale, sezione Privacy e Note legali.&lt;br /&gt;&#xD;
L&amp;rsquo;adeguamento della piattaforma tecnologica &amp;egrave;, inoltre, soltanto uno dei passaggi messi in campo per migliorare la qualit&amp;agrave; e l&amp;rsquo;efficienza dell&amp;rsquo;amministrazione regionale nei rapporti col cittadino. Il sito &amp;ldquo;Amministrazione trasparente&amp;rdquo;, infatti, continuer&amp;agrave; ad essere riempito di contenuti per garantire ai cittadini quello che il legislatore chiama &amp;ldquo;accesso civico&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
bas 07</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 16 May 2013 09:03:10 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1838204</guid>
      <dc:date>2013-05-16T09:03:10Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Imprese, prorogati termini scadenza per accesso ai finanziamenti</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1838203</link>
      <description>Le imprese del Senisese e della Val d’Agri-Melandro-Sauro-Camastra hanno tempo fino al 31/12/2013 per richiedere agevolazioni per interventi a favore della rivitalizzazione dei centri storici</description>
      <content:encoded>Sono stati prorogati al 31 dicembre 2013 i termini di scadenza per la partecipazione al bando per la concessione di agevolazioni per &amp;ldquo;Interventi a favore della creazione di imprese delle piccole e medie imprese esistenti per la rivitalizzazione dei centri storici&amp;rdquo; sia nell&amp;rsquo;ambito del Programma Operativo Senisese che per il Programma Operativo Val d&amp;rsquo;Agri. Lo ha approvato la Giunta regionale della Basilicata per consentire alle Pmi lucane di avere maggior tempo a disposizione per presentare tutta la documentazione utile alla richiesta delle agevolazioni.&lt;br /&gt;&#xD;
In particolare la proroga del termine per le imprese del Senisese, sollecitato da Sviluppo Basilicata che gestisce il bando, fa seguito ad un&amp;rsquo;altra proroga che aveva stabilito il termine ultimo per la presentazione delle domande al prossimo 30 giugno. Il bando, finanziato con un importo complessivo di 2 milioni di euro, rientra nella Linea di intervento n. 2 del Progetto integrato del sistema produttivo locale del Senisese che mira al consolidamento e al rafforzamento del sistema produttivo del Comprensorio e per aumentare il livello occupazionale dell&amp;rsquo;area.&lt;br /&gt;&#xD;
Per quanto riguarda il bando del Programma Operativo Val d&amp;rsquo;Agri-Melandro-Sauro-Camastra si &amp;egrave; deciso di prorogare i termini di scadenza al 31 dicembre e di stabilire in 400 giorni, a partire dalla data di notifica del provvedimento di concessione del finanziamento, il termine perentorio per l&amp;rsquo;ultimazione del programma di investimento.&lt;br /&gt;&#xD;
Entrambi i provvedimenti saranno pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata e sul sito internet www.regione.basilicata.it&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
bas 06</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 16 May 2013 08:49:41 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1838203</guid>
      <dc:date>2013-05-16T08:49:41Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Sviluppo; Ok dalla Cabina di Regia a proposta rimodulazione Fas</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1695263</link>
      <description>Il Patto di Sistema tra Regione, Sindacati e Associazioni datoriali prende atto che la proposta di rimodulazione delle risorse ex Par Fas assegna più fondi ai Contratti di sviluppo, manifestazioni d’interesse e bandi per l’industria e le Pmi. Pittella: siamo operativi, l’emergenza lavoro va affrontata senza se e senza ma</description>
      <content:encoded>La Cabina di Regia Obiettivo Basilicata, convocata oggi in Regione e presieduta dal Vice Presidente e Assessore alle attivit&amp;agrave; produttive Marcello Pittella, ha condiviso la proposta di rimodulazione delle risorse residue del Fondo di Sviluppo e Coesione 2007-2013, assegnate dal CIPE alla Regione Basilicata.&lt;br /&gt;&#xD;
La proposta incrementa di 45 milioni di euro il budget economico gi&amp;agrave; messo a disposizione dal CIPE per gli interventi nel settore della ricerca e sviluppo (in tutto 21,2 milioni tra Ricerca, sviluppo e Smart Basilicata) e per i contratti di sviluppo a valenza regionale, per le manifestazioni di interesse e per i bandi per l&amp;rsquo;industria e per le Pmi, azioni che assorbiranno complessivamente 146 milioni di euro.&lt;br /&gt;&#xD;
L&amp;rsquo;importo complessivo del programma ammonta a 466,46 milioni.&lt;br /&gt;&#xD;
Il vice presidente della Regione, affiancato dai direttori generali Angelo Nardozza (Presidenza della Giunta) e Michele Vita (Attivit&amp;agrave; produttive), ha annunciato che con i 146 milioni assegnati per l&amp;rsquo;industria si andranno a finanziare, tra le altre cose, i piani di reindustrializzazione dei siti produttivi inattivi, lo scorrimento dei bandi Val d&amp;rsquo;Agri, Matera e Val Basento, l&amp;rsquo;avviso pubblico a sostegno della competitivit&amp;agrave; delle imprese (ex credito di imposta per gli investimenti), gli avvisi pubblici per le manifestazioni di interesse dei Piani di sviluppo industriali e agroalimentari, i Contratti di Sviluppo a valenza regionale e l&amp;rsquo;Accordo Murgiano per il distretto del mobile imbottito.&lt;br /&gt;&#xD;
&amp;ldquo;Con l&amp;rsquo;incontro operativo di oggi &amp;ndash; ha spiegato Pittella &amp;ndash; &amp;egrave; stato approntato un ventaglio di soluzioni finalizzate alla crescita dei settori produttivi strategici. L&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; quello di assicurare una ripresa dell&amp;rsquo;economia attraverso il sostegno alle imprese che hanno deciso di investire sul territorio. La fase attuale &amp;ndash; ha continuato il Vice Presidente della Regione &amp;ndash; impone a tutti un impegno serrato sulle questioni del lavoro che incroceranno ulteriori momenti di confronto con sindacati e associazioni datoriali gi&amp;agrave; a partire dalla nuova riunione della Cabina di Regia fissata per luned&amp;igrave; 13 maggio. Nella riunione saranno affrontate le problematiche legate a Consip e al Patto di stabilit&amp;agrave; e saranno decise le priorit&amp;agrave; da affrontare nel breve e medio periodo&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
sil</content:encoded>
      <pubDate>Thu, 09 May 2013 16:26:18 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1695263</guid>
      <dc:date>2013-05-09T16:26:18Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Presentato il volume della Visita del Dalai Lama in Basilicata</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1674984</link>
      <description>Consegnato al premio Nobel Betty Williams il lavoro che raccontata l’importante evento attraverso le principali citazioni e 165 foto riprodotte in quadricromia su pagine formato 30 x 30 centimetri</description>
      <content:encoded>Nel corso di un incontro che il premio Nobel Betty Williams ha tenuto questa sera presso il Grande Albergo di Potenza per presentare&amp;nbsp;le attivit&amp;agrave; realizzate dalla Fondazione Citt&amp;agrave; della pace per i bambini Basilicata&amp;nbsp;&amp;egrave; stato presentato in anteprima il volume fotografico sulla visita del Dalai Lama in Basilicata. L&amp;rsquo;opera rappresenta un tributo di memoria a un momento storico per il territorio lucano: la visita il 24 e 25 giugno del 2012 di uno dei massimi esponente della spiritualit&amp;agrave;. E&amp;rsquo; stato interamente realizzato con risorse interne dall&amp;rsquo;Ufficio Stampa della Regione e stampato su carta patinata con certificazione della gestione forestale (Fsc) sul rispetto degli standard ambientali, sociali ed economici. L&amp;rsquo;evento &amp;egrave; ricostruito attraverso le immagini e le principali frasi pronunciate dai protagonisti delle quattro tappe della visita: conferenza stampa a Palazzo Viceconte di Matera, visita al cantiere della Citt&amp;agrave; della Pace a Terzo Cavone, conferenza pubblica a Scanzano Jonico, incontro con le autorit&amp;agrave; a Sant&amp;rsquo;Arcangelo. Sono riportati gli interventi del 14&amp;deg; Dalai Lama Tenzin Gyatso, del premio nobel Betty Williams e del presidente Vito De Filippo tradotti anche in francese e inglese. La realizzazione del volume ha comportato un cospicuo lavoro di selezione delle migliori immagini su oltre mille scatti effettuati da quattro fotografi lucani. Tra questi sono state scelte 165 foto che sono riprodotte in quadricromia su 120 pagine formato 30 x 30 centimetri. Al volume &amp;egrave; allegato anche un dvd che raccoglie i filmati relativi alle quattro tappe della visita si Sua Santit&amp;agrave; il Dalai Lama. Il Dalai Lama Tenzin Gyatso &amp;egrave; stato in Basilicata a Matera, Scanzano Jonico e Sant&amp;rsquo;Arcangelo il 24 e il 25 giugno 2012 insieme al Premio Nobel Betty Williams per visitare la &amp;rdquo;Citta&amp;rsquo; della Pace per i Bambini Basilicata&amp;rdquo;, un luogo fortemente voluto dal Premio Nobel irlandese per accogliere i bambini rifugiati e i richiedenti protezione internazionale con le proprie famiglie. La tappa lucana &amp;egrave; stata l&amp;rsquo;unica prevista al centro-sud in questo viaggio italiano della massima autorit&amp;agrave; del buddismo tibetano. La visita ha suggellato il valore della &amp;ldquo;Citt&amp;agrave; della Pace per i Bambini&amp;rdquo;. Il capo spirituale del buddismo tibetano, insignito nel 1989 del Premio Nobel per la pace, ha avuto modo di visitare, prima a Scanzano Jonico e poi a Sant&amp;rsquo;Arcangelo, i luoghi e le strutture, dove sono stati accolti i primi nuclei familiari di rifugiati e richiedenti asilo. Non sono mancati momenti di incontro con la comunit&amp;agrave; lucana e gli amministratori durante i quali il Dalai Lama ha trasmesso messaggi di pace, fratellanza e solidariet&amp;agrave;. &amp;#39;&amp;#39;Faremo dalla Basilicata il nostro meglio per combattere questa battaglia di civilt&amp;agrave; che il Dalai Lama ci ha indicato e che si chiama ricerca della pace&amp;#39;&amp;#39; ha detto il presidente della Regione Vito De Filippo, nel corso della visita.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
fio&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 08 May 2013 17:56:22 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1674984</guid>
      <dc:date>2013-05-08T17:56:22Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Consorzi Bonifica: Regione ottiene taglio della bolletta Enel</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1674982</link>
      <description>Definita una transazione che prevede un risparmio immediato di 2,6 milioni e il successivo accesso al mercato libero, con un ulteriore risparmio previsto di 2 milioni l’anno</description>
      <content:encoded>La delicata vicenda finanziaria dei Consorzi di bonifica ha compiuto oggi un importante passo in avanti: &amp;egrave; giunta a compimento una delicata trattativa con l&amp;rsquo;Enel avviata nei mesi scorsi per iniziativa del presidente della Regione Vito De Filippo al fine di ottenere una riduzione sulle tariffe energetiche applicate agli stessi Consorzi, una voce non secondaria nei bilanci dell&amp;rsquo;ente in virt&amp;ugrave; delle notevoli attivit&amp;agrave; di sollevamento e distribuzione.&lt;br /&gt;&#xD;
Nell&amp;rsquo;incontro che si &amp;egrave; tenuto a Roma oggi tra l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Agricoltura della Regione Basilicata, Nicola Benedetto, accompagnato dal dirigente dell&amp;rsquo;Ufficio Ragioneria Generale della Regione, Nicola Coluzzi, e i rappresentanti della societ&amp;agrave; energetica &amp;egrave; stata infatti concordata una transazione con un risparmio immediato di 2,6 milioni di euro e la successiva possibilit&amp;agrave; di accedere al mercato libero energetico con una diminuzione delle tariffe prevedibile in circa il 40% in meno di quelle attuali, che determiner&amp;agrave; un risparmio stimabile in ulteriori 2 milioni di euro l&amp;rsquo;anno sul costo &amp;ldquo;storico&amp;rdquo; delle bollette consortili.&lt;br /&gt;&#xD;
L&amp;rsquo;intesa, che sar&amp;agrave; perfezionata attraverso atti da sottoscrivere tra le parti entro i prossimi giorni, prevede che l&amp;rsquo;ammontare del credito vantato dall&amp;rsquo;Enel per bollette di consumi energetici dei tre Consorzi, pari a 11,6 milioni di euro (di cui 1 milione di euro gi&amp;agrave; contabilizzato in atti ingiuntivi destinati pertanto ad accrescere la spesa a carico degli Enti Consortili) sar&amp;agrave; ridotto di 2,6 milioni di euro. Il nuovo debito di 9 milioni di euro sar&amp;agrave; pagato per 3 milioni alla firma dell&amp;rsquo;intesa di transazione, per 2 milioni ad un anno, per 2 milioni a due anni e per gli ultimi 2 milioni a tre anni.&lt;br /&gt;&#xD;
&amp;ldquo;I risultati conseguiti &amp;ndash; ha commentato l&amp;rsquo;assessore Benedetto - sono doppiamente importanti perch&amp;eacute; si realizza un risparmio immediato e consistente e perch&amp;eacute; contiamo a breve di utilizzare tariffe decisamente pi&amp;ugrave; convenienti rispetto a quella di 0,27/euro/Kw sinora in vigore. I vantaggi si ripercuoteranno direttamente sugli agricoltori che invece della maggiorazione del canone irriguo, come richiesto dal CdB Bradano-Metaponto, potranno pagare di meno il servizio. Vogliamo dimostrare che oltre a stoppare Il provvedimento adottato dal Comitato di Coordinamento del Consorzio di Bonifica Bradano-Metaponto di aumento del costo del servizio irriguo, in attesa di chiarimenti, &amp;egrave; possibile intervenire direttamente per contenerne il costo finale che condiziona fortemente la competitivit&amp;agrave; delle nostre aziende agricole&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 08 May 2013 17:41:26 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1674982</guid>
      <dc:date>2013-05-08T17:41:26Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Sblocca crediti, Basilicata iscritta a piattaforma ministeriale</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1674974</link>
      <description>La Registrazione è avvenuta in data 25 marzo scorso anche se non sono ancora pervenute, da parte del Ministero,le credenziali necessarie ad operare sul portale</description>
      <content:encoded>La Regione Basilicata ha rispettato la scadenza di legge per l&amp;rsquo;iscrizione alla piattaforma del Ministero dell&amp;rsquo;Economia prevista dal decreto per lo sblocco dei debiti della Pa, operazione indicata come necessaria per avviare l&amp;rsquo;iter procedurale per il pagamento dei fornitori.&lt;br /&gt;&#xD;
Per la precisione, come facile vedere dall&amp;rsquo;attestazione di registrazione, la Basilicata si &amp;egrave; iscritta alla piattaforma, mentre non risultano ancora pervenute, dal Ministero allo Stesso Ufficio, tutte le credenziali (che sarebbero dovute essere inviate con pi&amp;ugrave; messaggi) necessarie per operare sul portale che, proprio a seguito della registrazione, devono essere inviate.&lt;br /&gt;&#xD;
Contrariamente a quanto emerge da una recente ricerca, dunque, l&amp;rsquo;Ufficio Ragioneria Generale e Fiscalit&amp;agrave; Regionale ha eseguito l&amp;rsquo;operazione di competenza regionale gi&amp;agrave; il 25 marzo 2013. Va tuttavia precisato che tale operazione era finalizzata come primo passaggio alla possibile richiesta di anticipazioni, da parte delle Regioni, all&amp;rsquo;amministrazione centrale dello Stato, di fondi per procedere alla liquidazione di quanto atteso dai creditori, situazione, questa, che non interessa la Regione Basilicata che, avendo disponibilit&amp;agrave; proprie di cassa, &amp;egrave; bloccata dai pagamenti solo dalle previsioni del patto di stabilit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&#xD;
In ogni caso, gli uffici regionali hanno avviato ora le necessarie verifiche per appurare se la mancata ricezioni delle credenziali sia da imputare alla citata assenza di necessit&amp;agrave; di anticipazioni, a disguidi tecnici o ad altri problemi. Ma la procedura &amp;egrave;, comunque, correttamente incardinata.&lt;br /&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 08 May 2013 15:38:18 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1674974</guid>
      <dc:date>2013-05-08T15:38:18Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Forestazione;domani incontro in Regione:attività come da programma</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1674959</link>
      <description>Va avanti senza problemi il cronoprogramma fissato in un incontro col presidente De Filippo a metà aprile. Obiettivo: approvazione in Consiglio e cantieri entro fine mese</description>
      <content:encoded>E&amp;rsquo; in programma per domani pomeriggio una riunione presso il Dipartimento Ambiente della Regione con i rappresentanti delle Aree programma e dei Sindacati per mettere definitivamente a punto tutti i passaggi necessari al avvio dei cantieri di forestazione. Tanto in perfetta linea con quanto deciso nell&amp;rsquo;incontro dello scorso 16 aprile in cui il presidente della Regione, Vito De Filippo, diede ad aree programma e uffici l&amp;rsquo;indicazione di portarsi avanti con tutti gli atti necessari all&amp;rsquo;effettivo avvio delle attivit&amp;agrave; gi&amp;agrave; in attesa che il Consiglio Regionale approvi il Piano Forestale a seguito del quale potr&amp;agrave; poi partire la forestazione.&lt;br /&gt;&#xD;
La questione, seguita direttamente dal presidente De Filippo, sta procedendo esattamente come da programma. La discussione del piano di forestazione in Consiglio &amp;egrave; attesa per la seconda met&amp;agrave; del mese e, a seguito dell&amp;rsquo;approvazione, le aree programma sono impegnate ad aprire i cantieri gi&amp;agrave; nei giorni immediatamente successivi e comunque entro la fine di maggio.&lt;br /&gt;&#xD;
L&amp;rsquo;incontro di domani servir&amp;agrave; come momento di verifica dello stato di attivit&amp;agrave; e di raccordo tra gli enti gestori e i sindacati per dare ulteriori garanzie ai 3506 addetti forestali gi&amp;agrave; impegnati lo scorso anno e alle altre 318 unit&amp;agrave; selezionate per il turnover che effettueranno le giornate dei circa 200 addetti che nel frattempo si sono pensionati.&lt;br /&gt;&#xD;
Parallelamente, si seguono anche le attivit&amp;agrave; dei cantieri delle cos&amp;igrave; dette &amp;ldquo;Vie blu&amp;rdquo;, attivit&amp;agrave; delegata alle Province. Per questo progetto, gli enti attuatori hanno mostrato perplessit&amp;agrave; circa la possibilit&amp;agrave; di impiegare il personale assunto a tempo determinato (circa un decimo dei 900 addetti) alla luce di vincoli normativi che porrebbero limiti nel numero dei rinnovi. Si stanno valutando eventuali soluzioni alternative, con l&amp;rsquo;obiettivo di garantire tutte le posizioni lavorative. Tali approfondimenti dovrebbero dare esiti a stretto giro, consentendo di avviare le attivit&amp;agrave;, anche in questo caso, come da programma.&lt;br /&gt;</content:encoded>
      <pubDate>Wed, 08 May 2013 12:35:58 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1674959</guid>
      <dc:date>2013-05-08T12:35:58Z</dc:date>
    </item>
    <item>
      <title>Lavoro, dalle Comunità Montane agli Uffici Giudiziari</title>
      <link>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1654696</link>
      <description>Il personale delle soppresse Comunità Montane potrà essere trasferito negli uffici del Giudice di Pace. La Giunta regionale ha definito le procedure per il passaggio</description>
      <content:encoded>Il personale delle soppresse Comunit&amp;agrave; Montane potr&amp;agrave; essere distaccato nei Comuni interessati al mantenimento degli uffici del Giudice di Pace, a totale o parziale copertura dell&amp;rsquo;organico necessario.&lt;br /&gt;&#xD;
Lo ha stabilito la Giunta regionale della Basilicata che ha anche definito i criteri e le modalit&amp;agrave; del distacco: il trasferimento pu&amp;ograve; essere volontario o d&amp;rsquo;ufficio ma in ogni caso terr&amp;agrave; conto dell&amp;rsquo;et&amp;agrave; dell&amp;rsquo;impiegato (saranno preferiti i pi&amp;ugrave; giovani); del suo carico familiare (coniuge e/o figli minori a carico); della distanza (nell&amp;rsquo;ambito del territorio delle Comunit&amp;agrave; Montane per i volontari e comunque non oltre i 35 km di distanza dal posto di lavoro per i trasferimenti d&amp;rsquo;ufficio). Il distacco &amp;egrave; valido per un periodo di tre anni rinnovabili e pu&amp;ograve; essere interrotto per eventuali destinazioni ad altri uffici giudiziari o di Giudici di Pace, a condizione che l&amp;rsquo;interruzione non pregiudichi la funzionalit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;ufficio di provenienza.&lt;br /&gt;&#xD;
I provvedimenti di trasferimento saranno gestiti dall&amp;rsquo;Ufficio Autonomie locali e decentramento amministrativo mentre il trattamento economico sar&amp;agrave; a carico dell&amp;rsquo;Ufficio Organizzazione, amministrazione e sviluppo delle risorse umane.&lt;br /&gt;&#xD;
I costi del trattamento economico del personale rimangono a carico della Regione Basilicata e rappresentano un contributo allo sviluppo e una misura di supporto al funzionamento e alla territorialit&amp;agrave; della Giustizia in Basilicata.&lt;br /&gt;&#xD;
&lt;br /&gt;&#xD;
zac</content:encoded>
      <pubDate>Tue, 07 May 2013 14:01:31 GMT</pubDate>
      <guid>http://www.regione.basilicata.it/giunta/site/Giunta/detail.jsp?otype=1012&amp;id=1654696</guid>
      <dc:date>2013-05-07T14:01:31Z</dc:date>
    </item>
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