Valutazione di impatto Ambientale

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La Regione Basilicata, per la presenza sul proprio territorio di elementi ad alta sensibilità, è stata tra le prime in Italia a dotarsi di una legge regionale sulla valutazione di impatto ambientale. Questo perché ha ritenuto che la salvaguardia dell’ambiente intesa come risorsa forte del territorio, sia se non il primo, almeno uno dei più importanti fattori di sviluppo economico della regione. Nonostante le forti pressioni ambientali che pure il territorio lucano ha conosciuto negli ultimi anni, grazie ad una severa normativa regionale VIA, le istituzioni, e gli stessi operatori, hanno potuto operare con consapevolezza e nell’ottica dello sviluppo sostenibile.

Spesso però la valutazione di impatto ambientale viene avvertita come un elemento di "ostacolo burocratico", ed in sostanza come rallentamento delle azioni di sviluppo sul territorio, che non porta valore aggiunto all’investimento. Così non è se si considera la VIA con una duplice finalità:
  • per le istituzioni, come un elemento di conoscenza del territorio, delle sue risorse e delle sue sensibilità ambientali,
  • e per i proponenti l’investimento uno strumento di pianificazione integrata all’ambiente ed al territorio che porta forte valore aggiunto al progetto stesso.
Le estrazioni petrolifere in val d’Agri hanno costituito un valido banco di prova per l’applicazione della VIA in aree fortemente sensibili e con iniziative fortemente impattanti, eppure raggiungendo risultati considerevoli che vedono da un lato salvaguardata l’integrità dei valori ambientali, dall’altra non compromessa l’iniziativa industriale. Non è da sottovalutare il forte valore sociale e civile, essendo la VIA uno strumento che accresce la trasparenza dei provvedimenti autorizzativi e la partecipazione delle popolazioni interessate da progetti sul proprio territorio.