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IL DIARIO DEL PRESIDENTE A CURA DEL PORTAVOCE
22/09/2011
L’ASSE DE FILIPPO-VENDOLA-LOMBARDO PER INDIVIDUARE UNA RICETTA PER IL SUD
Le Regioni meridionali fanno fronte comune per individuare una ricetta condivisa con la quale affrontare la difficile situazione economica che investe il Paese.
I buoni rapporti che, sul piano personale, prima ancora che politico, si sono instaurati in sede di Conferenza delle Regioni tra i Governatori delle varie aree d’Italia stanno facilitando la messa a punto di un percorso istituzionale che metta il Sud al centro delle politiche di sviluppo dell’esecutivo nazionale.
Basta leggere la lettera che in queste ore il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha inviato al suo collega siciliano Raffaele Lombardo per avere la riprova epistolare di un comune sentire rispetto ad un tema quanto mai controverso, qual è quello del “patto di stabilità”: vero e proprio nodo scorsoio delle politiche di sviluppo.
Vito De Filippo, rispondendo ad una nota inviatagli nei giorni scorsi da Raffaele Lombardo, a sua volta sollecitato – al pari degli altri governatori meridionali – dal presidente della Regione Puglia, Nicki Vendola, s’è detto pronto a sedersi intorno ad un tavolo per lavorare ad una proposta tecnica che consenta di spendere le risorse europee, senza passare per le forche caudine del patto di stabilità. Il paradosso che oggi le Regioni italiane stanno vivendo infatti è quello di avere in cassaforte centinaia di milioni di euro, ma di non poterli spendere per realizzare nuove opere e soprattutto per incentivare la ricerca e lo sviluppo perché, sul fronte interno, c’è l’ordine di contenere la spesa. Di qui la proposta avanzata dall’asse De Filippo-Vendola-Lombardo – alla quale sicuramente aderiranno anche gli altri governatori italiani – di “sterilizzare” la quota di cofinanziamento della spesa comunitaria rispetto al patto di stabilità.
Scrive De Filippo nella sua lettera al collega siciliano: “Credo sia interesse di tutte le Regioni, oggi alle prese con una crisi economica che non risparmia nessuna area del Paese, utilizzare le enormi risorse di cui il Sud dispone – sia in termini umani che materiali e ambientali – per affrontare in termini nuovi, rispetto al passato, le politiche di risanamento e di sviluppo dell’Italia”.
“In Basilicata – aggiunge il presidente della Regione - attraverso lo sfruttamento del petrolio, che soddisfa al momento il 6 per cento del fabbisogno energetico nazionale, e con la condivisione della risorsa idrica dei nostri invasi con la vicina Puglia, abbiamo dimostrato nei fatti e con grande senso di responsabilità che è possibile dar vita ad un federalismo solidale, trasformando da “problema” ad “opportunità” la stessa vexata quaestio meridionale”.
“In questa ottica – conclude De Filippo - abbiamo sicuramente il dovere di utilizzare al meglio le risorse europee, battendoci, come da più parti sostenuto, per rendere immune la quota di cofinanziamento della spesa comunitaria rispetto al patto di stabilità”.
Non sfugga il passaggio – volutamente sottolineato dal governatore lucano nella sua lettera a Lombardo - sulla condivisione della risorsa idrica accumulata negli invasi di Basilicata con la vicina Regione Puglia.
All’indomani del consiglio regionale in gran parte dedicato proprio al tema acqua, il presidente della Regione Basilicata ha voluto far trapelare il segnale che non c’è nessun “braccio di ferro” tra De Filippo e Vendola, essendo entrambi impegnati a rafforzare il leale rapporto di collaborazione che da sempre caratterizza le relazioni istituzionali tra le due Regioni del Sud, all’insegna di un autentico federalismo solidale.
Nino Grasso
Portavoce Presidente Regione
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