Nuova Pac: partita formazione per i tecnici della Regione

03.02.2014 ore 16:11

Particolare attenzione è stata data alla Organizzazione comune di mercato (Ocm) tesa a favorire un maggiore orientamento in un contesto crescente di competizione globale

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AGR I contenuti della nuova Politica agricola comunitaria (Pac) 2014-2020 sono stati illustrati nel corso di un seminario, presso la sede della Regione Basilicata a Potenza, rivolto ai dipendenti del Dipartimento Agricoltura.

In apertura del seminario l’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Ottati, ha spiegato che l’incontro è soltanto il primo di un ciclo formativo teso a perfezionare la conoscenza e le informazioni di funzionari e tecnici regionali sulle nuove direttive europee.

La tematica trattata ha riguardato il Primo pilastro della Pac.

L’assessore ha anzitutto inquadrato il contesto della Riforma Pac, discussa e approvata in un periodo difficile per l’Europa stretta nella crisi economica, tra le nuove sfide della globalizzazione che riguardano l’agricoltura europea e i problemi relativi alla volatilità dei prezzi, “ma la Pac – ha detto Ottati- è anche interessata alle tematiche sui mutamenti climatici, alla sicurezza alimentare e alla necessità di produrre qualità attraverso l’innovazione”.

“Il quadro finanziario – ha spiegato l’esponente della Giunta lucana- prevede un finanziamento pluriennale, che ammonta per i 28 Paesi, a 265 miliardi per il Primo pilastro, di questi all’Italia spettano 3,5 miliardi per ogni anno . Nel Primo pilastro in termini generali sono contenuti gli Aiuti diretti e le Misure di mercato ma per applicarlo occorrono i regolamenti di attuazione per ogni Stato membro, da notificare alla Commissione europea entro il prossimo primo agosto. Da chiarire, infatti, vi sono molti punti tra i quali: le definizioni di attività agricola, quella di agricoltore attivo, la flessibilità fra il Primo e il Secondo pilastro, il pagamento per le aree svantaggiate, le regole generali sul Greening, sul potenziamento delle imprese giovanili, sulla regionalizzazione , l’assegnazione dei titoli, i requisiti minimi per i finanziamenti, i pagamenti e il sostegno accoppiato e la cosiddetta convergenza interna”.

Particolare attenzione nell’incontro è stata data alla Organizzazione comune di mercato (Ocm) tesa a favorire un maggiore orientamento in un contesto crescente di competizione globale. Ma l’Ocm attiene anche alla realizzazione di una rete di sicurezza per gli agricoltori europei che operano in presenza delle grandi incertezze nei mercati internazionali. Inoltre i punti nodali - è stato detto- cui la Basilicata è molto interessata anche per via dell’ortofrutta del Metapontino e dei comparti Olivicolo-oleario e vitivinicolo, riguardano il ruolo delle Organizzazioni di produttori e delle Organizzazioni interprofessionali, oltreché la razionalizzazione e l’estensione degli strumenti di intervento pubblico e gli aiuti allo stoccaggio privato. L’Ocm punta anche alla creazione di un fondo di riserva per le crisi, alla ridefinizione del sistema produttivo del comparto vitivinicolo, al superamento dei vincoli quantitativi sulle quote latte e zucchero, alla conferma del potenziamento dei programmi di promozione della frutta nelle scuole. In chiusura del seminario è stato sottolineato che in attesa dell’entrata in vigore della Riforma, per il prossimo anno, è stato necessario approvare un regolamento transitorio in particolare per prorogare la continuità dei pagamenti diretti relativi alle misure del regolamento 73/2009. Venerdì 7 febbraio è previsto il secondo incontro: il tema riguarderà lo Sviluppo rurale, argomento particolarmente importante per le aree interne della Basilicata.

bas 02

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