BANDA LARGA AREE RURALI: PRESENTATO SECONDO MODULO INTERVENTI

punti apici 12.08.2015 ore 13:17

Braia: azzerare il digital divide in Basilicata è obiettivo storico oltre che presupposto indispensabile per costruire il futuro

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AGR
Un momento della conferenza stampa Un momento della conferenza stampa AGR “Con la Banda Larga nelle Aree Rurali si aggiunge finalmente l'ultimo tassello di copertura e si azzera il digital divide in Basilicata. Un ulteriore finanziamento da fondi FEASR per circa 5,0 M€ (che si aggiungono ai 7,6 Meuro del 2012) sarà utilizzato per colmare l'ultimo gap esistente nella nostra regione circa la connettività e riguarderà le ultime aree bianche censite dal MISE a seguito dell’aggiornamento della consultazione pubblica del 2014”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia, nel corso della conferenza stampa di presentazione del secondo modulo di interventi per l’abilitazione della Banda larga nelle aree rurali che si è svolta oggi nella sala Verrastro della Regione Basilicata.

Con il nuovo intervento saranno infatti raggiunti gli ultimi 11 comuni in digital divide che corrispondono alle ultime aree censite in area bianca: Rapone, Ruvo del Monte, Campomaggiore, Cancellara, Castelmezzano, Pietrapertosa, Trivigno e S. Angelo Le Fratte, Banzi, Nemoli e Pergola di Marsico Nuovo.

I lavori previsti saranno affidati in estensione sempre alla ditta Fastweb vincitrice del primo bando ormai in via di completamento.

La Regione Basilicata è impegnata dal 2009 in progetti volti al superamento del divario digitale sul territorio regionale. Con il Piano “No Digital Divide” sono stati programmati e intrapresi una serie di interventi volti ad assicurare la disponibilità di servizi a banda larga a tutta la popolazione, le imprese e le sedi della Pubblica Amministrazione sul territorio regionale, interventi seguiti dall’Ufficio Amministrazione Digitale regionale che continuerà a gestire le attività future.

Con il primo intervento sulle aree bianche del 2012 (FESR, FEASR, cofinanziamento FASTWEB), unitamente agli interventi avviati su 64 comuni (che saranno completati entro la fine del 2016) per la Banda Ultra Larga, il livello di digital divide si era attestato al 3% della popolazione lucana, al netto di alcune aree isolate. Quest’ultimo gap infrastrutturale viene oggi quindi completamente colmato.

Le 11 aree del secondo ed ultimo modulo di intervento si vanno ad aggiungere ai processi di diffusione di servizi di connettività avanzata sul territorio che in precedenza hanno riguardato circa 40 aree bianche, a fallimento di mercato (censite al 2011): Accettura, Albano di Lucania, Aliano, Avigliano, Baragiano, Bella, Calvello, Castelgrande, Castelsaraceno, Cirigliano, Colobraro, Craco, Forenza, Garaguso, Ginestra, Latronico, Lauria, Marsico Nuovo, Montemilone, Oliveto Lucano, Pescopagano, Pietragalla, Pignola, Ripacandida, Rivello, San Costantino Albanese, San Fele, San Martino d'Agri, San Severino Lucano, Sasso di Castalda, Savoia di Lucania, Tolve, Tricarico, Vaglio Basilicata, Viggianello.

La rete garantirà collegamenti dati tra le sedi utente e la rete dell’operatore (segmento di accesso) di tipo asimmetrico tali da offrire una velocità di collegamento in download pari ad almeno 10 Mbps e 1 Mbps in upload.

Alla fine del 2015 è quindi prevista la totale eliminazione del digital divide di prima generazione, offrendo la banda larga a tuttii territori lucani. La sfida della Basilicata si sposterà verso l’obiettivo della banda ultralarga, prefiggendosi di portare al territorio entro il prossimo 2020, grazie ad un importante finanziamento regionale, una infrastruttura telematica capace di offrire una banda di 30 Mbps per tutti ed addirittura una banda di 100 Mbps per il 50% della popolazione.

In questi giorni il Governo nazionale ha sbloccato le prime risorse per il piano banda ultralarga, con l’obiettivo della copertura totale del Paese, mettendo sul piatto 2,2 miliardi per interventi cantierabili in 6800 comuni da qui al 2020 nelle cosiddette aree bianche, quelle cioè a fallimento di mercato, dove l’operatore privato, senza incentivi, non avrebbe convenienza a investire.

“Questo investimento da fondi FEASR per circa 5,0 M€ per coprire le ultime aree bianche della Basilicata ci permette di fare il passo finale verso il superamento del digital divide nella Regione – ha sottolineato l’assessore Braia – consentendo anche ai cittadini ed agricoltori delle aree rurali e interne di poter accedere presto ai servizi digitali. Per il nostro territorio è arrivato il momento di creare e sfruttare le maggiori opportunità di crescita economica e sociale, di esplorare e approcciare nuovi mercati ed erogare servizi sempre più avanzati che si rendono disponibili e possibili proprio grazie alle nuove tecnologie ed ai social media. Si aprono quindi enormi potenzialità e nuove possibilità di rilancio di una Regione in tutti i settori produttivi e in vista dell’accoglienza turistica da tutto il mondo in occasione di Matera 2019.

Farlo in maniera tempestiva e prima delle altre Regioni d'Italia su così ampia scala e su tutto territorio regionale è una dimostrazione di una nuova democratica e innovativa visione di futuro che anche grazie al digitale dovremo essere in grado di costruire in linea con l'Europa e connessi con il mondo.”

BAS 05

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