CGIL, CISL E UIL SU VERTENZA AIAS

punti apici 12.01.2019 ore 16:05
BAS
BAS "Fa sempre specie leggere il comunicato di una sigla sindacale che così bene interpreta e rappresenta le istanze di parte datoriale".

E' quanto affermano in una nota congiunta Giuliana Scarano Segretaria Fp Cgil Potenza, Raffaele Pisani Segretario regionale Uil Fpl, Pasquale Locantore, Segretario regionale Cisl Fp

"Evidentemente c'è chi interpreta e intende l'azione sindacale per quello che è, tutela e difesa dei diritti dei lavoratori, e chi lo fa pensando che queste tutele passino e siano condizionate da comportamenti compiacenti e solidali con le aziende.

Quando un sindacato con tanta sfacciataggine si trasforma nel "rappresentante" di un’azienda avallandone l'operato e le richieste alla Regione di erogare somme perché diversamente i licenziamenti sarebbero inevitabili , si supera il limite della decenza facendo venire il fondato dubbio che si sia in presenza di un "sindacato di comodo".

A chi ha memoria corta occorre ricordare che l'incontro tenutosi in Regione il 9 gennaio sull’Aias è solo frutto dello stato di agitazione proclamato da Cgil, CISL e UIL nel mese di dicembre a seguito del trasferimento disposto per quattro lavoratrici e lavoratori, spostati dalla sede di Potenza a quella di Scanzano e Santarcangelo . Infatti nell'incontro del 3 gennaio Convocato dal Prefetto di Potenza nell'ambito delle procedure di raffreddamento era stato disposto un incontro tecnico con Regione e azienda aanitaria, alla presenza delle organizzazioni sindacali, per verificare la possibilità di definire spettanze pregresse da parte dell'Aias di Potenza per prestazioni erogate, questione peraltro tutt’altro che risolta. A fronte di una proposta in tale direzione da parte dell'azienda sanitaria, l'Aias si è riservata la facoltà di valutarne la congruità nello specifico incontro che si terrà lunedì.

CGIL, CISL e UIL auspicano che le risorse messe a disposizione dall'Asp per l'Aias siano congrue e idonee a rimettere la onlus in condizione di operare con serenità e ristabilire un clima costruttivo con tutti i lavoratori ritirando in via definitiva i provvedimenti di trasferimento e i licenziamenti che tutt'oggi volutamente pendono come una spada di damocle sulle teste di alcune lavoratrici e lavoratori.

L'Aias svolge importanti e delicate attività in favore dei disabili e delle loro famiglie e le svolge in regime di accreditamento con il servizio sanitario regionale; per questo riteniamo fondamentale che la gestione della onlus debba essere improntata a trasparenza e appropriatezza ed ispirata, nel rapporto con le lavoratrici e i lavoratori, al rispetto dei loro diritti, non da ultimo quello alla corresponsione nei tempi della giusta retribuzione.

Questo l'auspicio di Cgil CISL e UIL, per i quali è indispensabile garantire all'interno della onlus la dignità di tutti, lavoratori e pazienti".

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