Formazione, un “repertorio” delle figure professionali

26.11.2010 ore 13:35

Mastrosimone: “Interventi formativi calibrati sul mercato del lavoro, tenendo conto delle competenze acquisite dai singoli”.

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AGR Un formazione sempre più rispondente alle richieste del mercato del lavoro. Non è utile formare figure professionali non conformi alle esigenze delle imprese. Serve, invece, capire quali sono le reali necessità del territorio, utilizzando al meglio le capacità e le conoscenze dei singoli.
Il “documento metodologico per la realizzazione del sistema regionale degli standard finalizzati al riconoscimento delle competenze”, presentato questa mattina dall’assessore alla Formazione, Lavoro e Cultura, Rosa Mastrosimone, ai sindacati, alle organizzazioni datoriali e di categoria punta a creare una cornice alle attività formative attraverso un “repertorio” delle figure professionali.
Un sistema che permetta al singolo cittadino di capitalizzare le diverse occasioni di apprendimento che si presentano durante la vita e di spendere le esperienze acquisite per conseguire certificazioni che attestino in maniera certa il possesso delle competenze, migliorandole se necessario con percorsi finalizzati.
“Calibrare gli interventi formativi sul mondo del lavoro – ha commentato l’assessore Rosa Mastrosimone – è essenziale per non disperdere risorse economiche e professionali. Con l’Osservatorio del mercato del lavoro abbiamo già a disposizione un sistema di rilevazione dei dati senza precedenti in Italia che ci consente di avere il “polso” della situazione.
Il documento per il sistema degli standard che abbiamo voluto condividere con le organizzazioni sociali ed economiche, da cui attendiamo le valutazioni e gli opportuni suggerimenti, è uno strumento in più per fotografare il mondo del lavoro e costruire una filiera che parta dall’istruzione, passi attraverso la formazione per arrivare al lavoro”.
Il meccanismo degli standard, soprattutto, risponde alla necessità di definire i profili professionali: delimita cioè quali sono le competenze minime per poter acquisire una specifica qualifica. La formazione, così, ha il duplice scopo di assecondare le esigenze del tessuto produttivo e di incoraggiare i bisogni di crescita lavorativa del singolo.
“Nell’individuare questo percorso – ha concluso l’assessore Mastrosimone – la Regione ha fatto tesoro di quanto si sta già realizzando in Italia e in Europa ed è impegnata ad attivare relazioni che permettano di realizzare in maniera efficiente e rapida le riforme necessarie”.
nic