CARTA CARBURANTI, POCHE COSE DA RICORDARE

18.10.2016 ore 16:21
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AGR All’atto dell’insediamento della Giunta-Pittella la carta carburanti era sotto “attacco” da parte regioni sedi di “rigassificatori”, che hanno sottratto alla Basilicata non meno di 35 milioni di euro per gli anni 2009-2012. In più, i lucani rischiavano di perdere per “perenzione” i fondi 2011 e 2012, pari a oltre 140 milioni di euro.

Grazie all’impegno della Giunta Pittella e della maggioranza che la sostiene, ma soprattutto in forza delle modifiche legislative promosse dal Governo Renzi e varate dal Parlamento nazionale, le regioni del Nord nelle quali operano i “rigassificatori” sono state escluse dai benefici previsti dal fondo finanziato con le royalties petrolifere e i fondi a rischio perenzione sono stati regolarmente ridistribuiti tra i lucani.

Inizialmente, la carta carburanti era socialmente iniqua, perché assegnava lo stesso beneficio a ricchi e poveri, escludendo proprio le fasce più deboli. La battaglia fatta dal presidente Pittella ha consentito di ottenere per le ultime due annualità (2011-2012) una ripartizione più equa sulla base del reddito personale. Un po’ di più a chi guadagna meno, poco o pochissimo a chi potrebbe fare agevolmente a meno di un “pieno” gratis.

Ni. Gra.

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