CONSIGLIERA PARITÀ, IL 24 CORSO DI DIRITTO ANTIDISCRIMINATORIO

punti apici 22.11.2017 ore 11:15

Pipponzi: "Formare, sensibilizzare le coscienze ed orientarle al tanto auspicato cambiamento rappresenta il volano ineludibile per un efficace e fattivo contrasto alle discriminazioni, ancora troppo diffuse"

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AGR Si terrà il prossimo 24 novembre presso la Sala A del Palazzo del Consiglio Regionale il Corso di Diritto Antidiscriminatorio “Principi di pari opportunità e non discriminazione nel Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020”.

Il modulo formativo si muove nell'alveo dei principi e degli obiettivi dettati dall'Accordo di Partenariato 2014-2020 per l'impiego dei fondi strutturali e di investimento europei, adottato dalla Commissione europea e dal “PO FESR BASILICATA 2014/2020“ ed è diretto a formare gli operatori del diritto, consulenti del lavoro ed in genere tutti quei soggetti come parti datoriali e P.A che quotidianamente intessono e compongono i vari segmenti del mondo del lavoro.

I docenti sono magistrati, professori universitari ed avvocati di chiara fama ed indiscussa preparazione nel campo che compiranno un'accurata analisi della normativa di settore con attenzione tanto alla tematica generale del diritto antidiscriminatorio nazionale e sovranazionale, quanto allo studio specifico dei diversi fattori di discriminazione. Un focus sarà riservato all’esame dei più recenti o rilevanti casi giurisprudenziali, analizzando le tecniche di argomentazione e le strategie processuali ad esse sottese.

Il corso darà diritto a crediti formativi ai professionisti intervenuti e l'attestato di partecipazione costituirà titolo idoneo per l'iscrizione nell'istituenda short-list di esperti dell'Ufficio della Consigliera regionale di Parità della Basilicata.

“Formare, sensibilizzare le coscienze ed orientarle al tanto auspicato cambiamento - incidendo tanto sugli operatori del settore, quanto sui cittadini - rappresenta il volano ineludibile per un efficace e fattivo contrasto alle discriminazioni, ancora troppo diffuse, in special modo nel mondo del lavoro”, dichiara la Consigliera regionale di parità.

“Purtroppo”, continua la Pipponzi, “una donna su tre viene molestata sul posto di lavoro e non ha il coraggio di denunciare, temendo ritorsioni e, financo, il licenziamento. Pertanto, portare ad emersione simili condotte rappresenta un momento fondamentale della lotta alle discriminazioni di genere. Il passo successivo sarà quello di denunciare alla Consigliera di parità, pubblico ufficiale deputata per legge al contrasto delle discriminazioni di genere sul mondo del lavoro, anche per il tramite di operatori del diritto adeguatamente formati”.

“Non è un caso”, conclude la Pipponzi, “che il Corso si terrà in concomitanza con la Giornata Mondiale dedicata al contrasto alla violenza di genere, rientrando quest’ultima tra le tipologie di discriminazione più insidiose e deprecabili”.

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