AMBIENTE, "LIBERIAMO LA BASILICATA" SU INVASO DEL PERTUSILLO

punti apici 31.08.2015 ore 11:11
AGR
AGR “Ancora una volta nell'estate del 2015 assistiamo inermi all'ennesima moria di migliaia di pesci nell'invaso del Pertusillo e all'ennesima presa in giro che nulla toglie e nulla aggiunge a fatti che arrivano da lontano e precisamente dal 2010”. Lo afferma, in un comunicato stampa, il Movimento “Liberiamo la Basilicata”. Nel ricordare che sono stati realizzati diversi esposti-querela, comunicazioni e interessati il ministero dell’Ambiente e le istituzioni preposte, il Movimento afferma che “in 5 lunghissimi anni nulla di concreto è stato fatto per salvaguardare la risorsa pubblica per eccellenza che è l'acqua destinata ad uso potabile ed irriguo dell'Invaso del Pertusillo che continua a subire un inquinamento costante che produrrà se non vi sarà a brevissimo un cambio di approccio del problema la perdita di 155 milioni di metri cubi annui di acque destinate ad uso umano e potabile per Puglia, Basilicata e Campania”.

“Oggi facciamo appello prevalentemente – sottolinea Liberiamo la Basilicata - alla responsabilità dei sindaci, di tutti i sindaci le cui fonti di approvvigionamento idrico arrivano dall'Invaso del Pertusillo”, invitandoli, sulla base del principio di precauzione “ad emettere formale richiesta in tal senso per rischio potenziale”.

“I dati in nostro possesso – si legge ancora nel comunicato stampa - confrontati con le tabelle che indicano le “Caratteristiche di qualità per acque superficiali destinate alla produzione di acqua potabile” ci dicono una sola cosa a causa dell’inquinamento chimico, da metalli pesanti, idrocarburi, alogenati e clorurati cancerogeni ed inquinamento batteriologico perché i depuratori urbani finiscono per andare in tilt causa la presenza di scarichi industriali che si mescolano con quelli urbani annientando di fatto il processo di ossidazione dei fanghi di origine organica per la semplice ragione che non si può pretendere di mescolare urbani ed industriali e poi sperare che i microrganismi procedano a trasformare in compost quei fanghi. Per tutto questo le acque del Pertusillo hanno subito un forte decadimento della loro qualità e continuando di questo passo occorrerà inserirli in un'altra classificazione per i necessari trattamenti che dovranno essere fatti al fine di garantirne le caratteristiche previste dalle leggi vigenti in materia”.

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