FIT CISL SU VISITA MERRA AD AUTOLINEE LISCIO

punti apici 11.06.2019 ore 15:50
BAS
BAS “Abbiamo appreso con stupore ed incredulità che il neo assessore alle Infrastrutture Merra ha visitato l'Azienda Autolinee Liscio”. Lo dichiara la Segreteria Regionale della Fit-Cisl di Basilicata.

“Ci dispiace apprendere che nel passaggio di consegne tra la vecchia Giunta PD e la nuova Giunta di Centro Destra, nulla è cambiato, e ci si affida a vecchi manovratori di sistemi, invece di indagare sul perché si è arrivati a tale drastica situazione nei trasporti e di chi ne sono le colpe e le responsabilità.

Vorremmo sapere se i Consiglieri Coviello e Cariello che hanno accompagnato l'assessore nel tour presso l'Azienda Liscio, sappiano cosa significa per un dipendente aspettare lo stipendio da ben 5 mesi e se si rendono conto che la campagna elettorale è ultimata ed ora c’è bisogno di risposte alle grida di disperazione dei lavoratori della Liscio altro che inutili passerelle.

Ci piacerebbe davvero sapere – prosegue la Fit - quale giustificazione ha dato il Gestore del Trasporto della Società Liscio per dimostrare dove sono finiti i corrispettivi di circa 2.500.000€ che l'azienda ha percepito per il 2019 nei mesi di gennaio ed aprile, quale anticipazione dei corrispettivi dei primi sei mesi, come d'altronde dichiarato dallo stesso assessore in un precedente comunicato, se non utilizzati per pagare le spettanze ai Lavoratori che addirittura sono creditori anche della 13° Mensilità 2018 e tre premi di risultato quali quelli del 2016, 2017 e 2018.

Nel Paese - continua il comunicato - le Amministrazioni a Guida Leghista sono sintomo di efficienza e buon senso, il “Capitano” Salvini cosa ne penserà dell’ingiustificabile comprensione che l'Assessore e i Consiglieri ripongono in una Società che fino a 4 anni fa era la più grande ed efficiente della Basilicata ed ora ha affamato i lavoratori e le loro famiglie.

Per la Fit-Cisl - conclude il comunicato – le Aziende che non rispettano i lavoratori, le regole centenarie del settore non devono essere comprese ma sanzionate secondo le medesime regole che la Regione ha posto alla base del contratto di servizio pubblico ancora in vigore, a maggior ragione quando ci si appresta ad espletare una Gara che deciderà il futuro del settore per i prossimi 9 anni, con simili atteggiamenti e con distrazioni così evidenti di mancanza dei minimali requisiti per svolgere il servizio pubblico.

Avremmo preferito una presa di posizione ben più decisa e non una giustificazione di atteggiamenti che rasentano oltre che le gravissime violazioni contrattuali l’annullamento della dignità di quei lavoratori che probabilmente hanno contribuito a cambiare un quadro politico regionale per determinare un nuovo percorso di legittimazione delle regole e non di chi non le rispetta così clamorosamente”.

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