Utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici

Utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici
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UTILIZZAZIONE AGRONOMICA DEGLI EFFLUENTI DI ALLEVAMENTO, DEL DIGESTATO E DELLE ACQUE REFLUE

La Regione Basilicata, con D.G.R. n. 433 del 19/05/2017, ha approvato, in via provvisoria, la nuova modulistica relativa alla comunicazione da presentare per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, del digestato e delle acque reflue, nonché alla predisposizione dei piani di utilizzazione agronomica laddove previsti, al registro delle fertilizzazioni azotate e al documento di trasporto.
La comunicazione va presentata dal legale rappresentante dell’azienda almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’attività di utilizzazione e deve essere rinnovata almeno ogni 5 anni dalla data di prima presentazione. Le aziende sono comunque tenute a segnalare tempestivamente ogni eventuale variazione inerente la tipologia, la quantità e le caratteristiche delle sostanze destinate all’utilizzazione agronomica, nonché dei terreni oggetto di utilizzazione agronomica.
A titolo esemplificativo, la comunicazione completa va presentata dalle aziende nei seguenti casi:
• nelle Zone Non Vulnerabili ai Nitrati, le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto al campo da effluenti di allevamento o digestato agrozootecnico o agroindustriale di cui all’art. 22 c. 3 del DM 5046/2016 superiore ai 6.000 kg/anno;
• nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati, le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto al campo da effluenti di allevamento o digestato agrozootecnico o agroindustriale di cui all’art. 22 c. 3 del DM 5046/2016 superiore ai 3.000 kg/anno.
Invece, la comunicazione semplificata va presentata nei seguenti casi:
• nelle Zone Non Vulnerabili ai Nitrati, le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto al campo da effluenti di allevamento o digestato agrozootecnico o agroindustriale di cui all’art. 22 c. 3 del DM 5046/2016 compreso tra 3.000 e 6.000 kg/anno;
• nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati, le aziende che producono e/o utilizzano un quantitativo di azoto al campo da effluenti di allevamento o digestato agrozootecnico o agroindustriale di cui all’art. 22 c. 3 del DM 5046/2016 compreso tra 1.000 e 3.000 kg/anno;
• piccole aziende agroalimentari, ovvero le aziende operanti nei settori lattiero-caseario, vitivinicolo e ortofrutticolo, che producono quantitativi di acque reflue non superiori a 4.000 mc/anno e quantitativi di azoto contenuti in dette acque non superiori a 1.000 kg/anno;
• tutte le aziende che utilizzano agronomicamente acque reflue.
Per quanto concerne il piano di utilizzazione agronomica, lo stesso va predisposto e allegato alla comunicazione, nei seguenti casi:
• nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati, le aziende che utilizzano un quantitativo di azoto al campo da effluenti di allevamento o digestato agrozootecnico o agroindustriale di cui all’art. 22 c. 3 del DM 5046/2016 superiore ai 6.000 kg/anno;
• aziende autorizzate ai sensi del Titolo III -bis della Parte Seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152. In tal caso, il piano di utilizzazione agronomica è parte integrante dell’autorizzazione integrata ambientale;
• le aziende di allevamenti bovini con più di 500 UBA (Unità di Bestiame Adulto).
Invece il piano di utilizzazione agronomica semplificato va allegato nel seguente caso:
• nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati, le aziende che utilizzano un quantitativo di azoto al campo da effluenti di allevamento o digestato agrozootecnico o agroindustriale di cui all’art. 22 c. 3 del DM 5046/2016 compreso tra 3.000 e 6.000 kg/anno.

Referenti:
Pasquale Di Gennaro – tel. 0971668689 –  pasquale.digennaro@regione.basilicata.it
Alberto Dell’Acqua – tel. 0835284263 –  albertodellacqua@regione.basilicata.it