GEMELLAGGIO SU RISCHIO VULCANICO VESUVIO E CAMPI FLEGREI

punti apici 20.06.2019 ore 09:48

La Regione Basilicata provvederà a definire un piano di distribuzione della popolazione evacuata, nell’ambito del proprio territorio regionale

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AGR La Regione Basilicata entra in prima linea nella pianificazione dell’emergenza relativa al rischio vulcanico del Vesuvio e dei Campi Flegrei. Ieri a Napoli i Presidenti delle Regioni Basilicata, Campania e Calabria, Vito Bardi, Vincenzo De Luca e Gerardo Mario Oliverio, il capo del Dipartimento della Protezione Civile - Angelo Borrelli e diversi amministratori hanno sottoscritto una serie di protocolli di gemellaggio.

La Regione Basilicata è interessata da due accordi di gemellaggio: il primo col Comune di Boscotrecase e la Regione Campania, il secondo con le Regioni Campania e Calabria e il Comune di Napoli (municipalità 10, quartiere Bagnoli).

I documenti fanno seguito alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del febbraio 2014 e al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del giugno 2016 tesi a garantire, alle circa 700 mila persone della “zona rossa” dell’Area Vesuviana, un Piano nazionale di emergenza, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile.

Sia in caso di ripresa dell’attività vulcanica del Vesuvio (primo protocollo) che in caso di ripresa dell’attività vulcanica dei Campi Flegrei (secondo protocollo) la Regione Basilicata provvederà a definire un piano di distribuzione della popolazione evacuata, nell’ambito del proprio territorio regionale.

“Con la firma dei protocolli – ha commentato il presidente Bardi – si passa dalle parole ai fatti in tema soccorso alle popolazioni, nel caso dovesse determinarsi una emergenza relativa al rischio vulcanico del Vesuvio e dei Campi Flegrei. Le riunioni e gli incontri di coordinamento che faranno seguito alla firma di oggi, saranno l’occasione per definire con puntualità ogni necessaria azione tesa ad alleviare i disagi di chi potrebbe essere costretto ad abbandonare la propria abitazione. Lo spirito di accoglienza della popolazione lucana – ha concluso Bardi- sarà sicuramente un valore aggiunto, sia per pianificare, sia eventualmente per attuare tutte le azioni di ospitalità che andremo a definire”.

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