LA BASILICATA CON QUEBEC MON AMOUR CELEBRATA IN CANADA

punti apici 24.06.2019 ore 15:28
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BAS Le attività di promozione del territorio lucano si spingono oltreoceano con l’evento “Quebec Mon Amour” realizzato dal 17 al 21 giugno a Montréal, in Canada e promosso dall’Istituto Italiano di Cultura a Montréal, dal Consolato Generale di Montréal, da Easyjoint, dalla Casa D’Italia di Montréal, dall’Associazione Aeffe, dal GAL - La Cittadella del Sapere e dalla Fondazione Eni Enrico Mattei (Feem) e Todomedia. È quanto scritto in una nota di a’Naca-Orizzonti Sostenibili. “L’Istituto italiano di cultura è stata la sede più idonea per vivere una settimana di workshop, incontri, buone pratiche e scambi culturali dedicati alla Basilicata e a tutti i presenti interessati allo sviluppo economico e produttivo del territorio lucano. Se da una parte è stato possibile intrecciare interessi in comune volti a garantire un migliore flusso di commercializzazione dei prodotti lucani, dall’altra si è irrobustito il sistema di relazione tra le rappresentanze presenti. Ampio il ventaglio dei temi trattati. Si è passati dalla cooperazione, alla promozione turistica fino alla commercializzazione dei prodotti, trovando l’apertura e la collaborazione della Camera di Commercio Canadese e della Feem. La rappresentanza lucana, guidata dal sindaco di Viggianello, Antonio Rizzo, è stata sostenuta dalla partecipazione di una delegazione della Fondazione Eni Enrico Mattei con la presenza di Caterina Verrone e Susanna Boietti che, durante la kermesse canadese, hanno presentato il progetto “e-Nutrition”, il portale di promozione territoriale “Intorno a Matera 2019” e “a’Naca Basilicata - Orizzonti Sostenibili”. Quest’ultimo nasce con l’obiettivo di comunicare le caratteristiche e le finalità dei 42 progetti che coinvolgono tutti i 131 Comuni della Basilicata. L’incontro con il direttore dell’Istituto italiano di cultura, Francesco D’Arelli, originario di Sant’Arcangelo, in Basilicata, e quello con il Console d’Italia, Lorenzo Solina, ha caratterizzato l’apertura verso varchi internazionali che accompagnano la Basilicata verso il cambiamento finalizzato a superare i limiti di un territorio, come quello del Viggianellese, caratterizzato da zone interne, quindi isolate e spesso impervie”.

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