VILLA NITTI, UN MILIONE E SEICENTOMILA EURO PER IL RESTYLING

punti apici 20.04.2011 ore 11:32

De Filippo: “Un’operazione non nel segno della salvaguardia del passato ma della costruzione del futuro, per associare il nome di Nitti a una scuola di alta formazione per la classe dirigente”

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AGR Riprenderà il restyling di Villa Nitti a Maratea. La Giunta regionale, su proposta del presidente Vito De Filippo, ha deliberato di assegnare 1.600.000 euro alla Soprintendenza per i Beni architettonici e Paesaggistici per completare i lavori di restauro dell’ immobile. Villa Nitti è una costruzione di grande valore architettonico in uno stile composito tra il neogotico e il decò. La struttura, risalente al diciannovesimo secolo, fu acquistata dallo statista lucano Francesco Saverio Nitti, allora presidente del Consiglio, il quale commissionò al noto architetto veneziano Vincenzo Rinaldo un progetto di ampliamento della casa che ne determinò le attuali caratteristiche.

Negli anni 70 Villa Nitti diventò di proprietà dalla Regione. In seguito si è consolidata l’idea di farne un “luogo del pensiero”, trasformandola in sede di un Centro di documentazione e formazione, da concedere poi in comodato d’uso alla Fondazione Nitti.

Il restauro di Villa Nitti è uno dei progetti rientranti nell’ambito dell’Addendum di Accordo di programma quadro sottoscritto nel 2001 con il ministero dei Beni culturali allo scopo di recuperare e promuovere i beni culturali della Basilicata. A questo fine, furono destinati 2 milioni di euro a valere sui fondi Fas.

A marzo 2011 la Soprintendenza ha inviato alla Regione la richiesta di fondi per ultimare il restauro di Villa Nitti. La delibera del governo regionale consentirà, così, di rendere fruibile l’edificio di grande valenza storica e architettonica con un centro di alta formazione.

“L’operazione che ci accingiamo a mettere in atto non è nel segno della salvaguardia del passato, ma della costruzione del futuro. Il nostro obiettivo – ha commentato il presidente De Filippo - è non solo e non tanto quello di recuperare storiche mura, ma quello di associare il nome di Nitti ad una scuola di formazione della classe dirigente che possa garantire alla Basilicata, nelle difficili sfide che quotidianamente l’assillano, di essere sempre all’altezza delle aspettative per la costruzione dello sviluppo.

I prossimi anni saranno fondamentali per risolvere quello che è il più antico divario del mondo occidentale, ossia la distanza esistente tra il Nord e il Sud del Paese. Per questo – ha detto ancora il governatore - c’è bisogno di una classe dirigente adeguata ed è questo l’obiettivo ambizioso che si è posto la Fondazione Nitti. E la Basilicata, che ha offerto al Paese uno statista come Francesco Saverio Nitti, oggi si prepara ad offrire questo nuovo contributo, una classe dirigente che supporti la crescita propria, delle altre Regioni e, complessivamente, di tutta l’Italia”.

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