FISIOTERAPISTI: ECCO COME SVOLGERE L’ATTIVITÀ LIBERO-PROFESSIONALE

punti apici 09.08.2012 ore 12:37

Su proposta dell’assessore alla Salute, Attilio Martorano, la Giunta regionale ha approvato la Direttiva di indirizzo che definisce le corrette modalità di svolgimento dell'attività libero-professionale dei fisioterapisti.

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AGR Alla luce della direttiva appena approvata, che aveva già acquisito il parere favorevole della Commissione Regionale Tecnica, i fisioterapisti potranno svolgere attività libero-professionale, dietro prescrizione medica, utilizzando beni strumentali strettamente connessi alle prestazioni attinenti al loro profilo professionale, in forma individuale nei confronti del singolo paziente e senza l’ausilio di collaboratori.

Tale attività si concretizza sotto forma di attività professionale con rapporto 1:1, ovvero fisioterapista-paziente.

Con l’emanazione della direttiva, approvata dalla Giunta regionale in adempimento di un ordine del giorno del Consiglio regionale in materia di attività libero-professionale dei fisioterapisti, si mette finalmente ordine in questo delicato settore e si evitano situazioni di incertezza per pazienti e fisioterapisti.

“Con questo provvedimento – ha spiegato Martorano – abbiamo regolamentato un ambito professionale che non poteva più rimanere in una condizione di così grave incertezza, sia sul versante professionale che su quello sanitario. In questo modo si valorizza la figura del fisioterapista, tutelando la sicurezza del paziente e generando interessanti opportunità professionali che non determineranno maggiori costi per il sistema sanitario. Siamo, di fatto, in presenza di un'autentica attività professionale, che si realizza solo perché il paziente fa una scelta libera, sicura e senza oneri per il sistema sanitario regionale."

Il documento stabilisce, tra l’altro, che l’attività libero-professionale non è soggetta ad autorizzazione, ai sensi della legge regionale n. 28 del 2000, quando vengono erogate prestazioni riconducibili al profilo professionale del fisioterapista in forma individuale nei confronti del singolo paziente. Il professionista potrà effettuare le prestazioni anche con l’ausilio, purché non prevalente, di apparecchiature elettromedicali, in quanto complementari al proprio esercizio professionale, ovvero infrarossi, ultravioletti, elettroterapia a bassa e media frequenza, ultrasuonoterapia, laser terapia di classe 1.

La direttiva di indirizzo chiarisce, infine, che il professionista deve comunicare l’avvio dell’attività in regime libero-professionale all’azienda sanitaria territorialmente competente, al fine di consentire l’espletamento delle funzioni di vigilanza sul rispetto della normativa in materia igienico sanitaria e di sicurezza, nonché sulle modalità e sul contesto di esercizio dell’attività da riferirsi all’ambito esclusivo e specifico dell’attività libero-professionale.

bas 07