Come richiedere la rateizzazione di tributi regionali

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Linee guida per la concessione della rateizzazione

1. PREMESSA

In attuazione dell’art. 16 comma 6, della l.r. 2 febbraio 2004 n. 1, con D.G.R. n. 685 del 23/03/2005 la Regione Basilicata ha approvato la Direttiva per la concessione della rateizzazione dei crediti derivati da sanzioni amministrative e tributarie. L’interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate documentabili può chiedere la rateizzazione del debito per tributo, sanzioni, interessi ed altri accessori. Il numero delle rate mensili è stabilito in relazione alle condizioni di reddito posseduto dal contribuente e all’importo del debito accertato.

2. ISTANZA DI RATEIZZAZIONE

2.1 L'interessato, qualora si trovi in condizioni economiche disagiate che non consentano il pagamento in unica soluzione, può richiedere il pagamento rateale di debiti per sanzioni amministrative e tributi irrogate e contestate mediante i seguenti atti :

  • SANZIONI AMMINISTRATIVE

A. atto di accertamento
B. atto di intimazione di pagamento

C
. ordinanza di ingiunzione

  • TRIBUTI E RELATIVE SANZIONI

D. atto di accertamento

2.2 L'istanza di rateizzazione di cui al precedente punto 2.1 deve essere inoltrata :
  • per gli atti inerenti le Sanzioni amministrative all'Ufficio Regionale del Dipartimento competente per materia secondo quanto stabilito dalla deliberazione di Giunta Regionale n. 982 del 10 giugno 2003;
  • per gli atti inerenti i tributi all'Ufficio Ragioneria Generale e Fiscalità Regionale del Dipartimento Programmazione e Finanze.
2.3 L'istanza di rateizzazione deve essere presentata , a pena di decadenza, entro i termini di pagamento previsti nel provvedimento di intimazione al pagamento di cui al punto precedente 2.1.

2.4 La rateizzazione non è cumulabile con l'applicazione di altri benefici (es. pagamento di sanzioni ridotte, ecc).

2.5 L'istanza di rateizzazione delle sanzioni amministrative/tributarie irrogate dagli Uffici della Regione Basilicata deve essere compilata secondo quanto specificato al punto 6.

2.6 La richiesta deve essere compilata secondo quanto specificato al punto 6.

3. CRITERI GENERALI

3.1 I criteri per la concessione della rateizzazione e la determinazione della singola rata si basano sul rapporto tra l'entità del debito totale ed il reddito complessivo lordo del nucleo familiare del richiedente relativo all'anno precedente a quello di presentazione dell'istanza.

3.2 La rateizzazione non può essere concessa qualora il debito totale, complessivamente accertato, liquidato o iscritto a ruolo, comprensivo del tributo, delle sanzioni, degli interessi di mora e degli eventuali altri accessori, sia inferiore al debito minimo così come determinato nella tabella di seguito riportata in corrispondenza delle diverse fasce di reddito.

REDDITO DEBITO MINIMO
0-12.000 100
12.001-20.000 500
20.001-35.000 1.000
35.001-50.000 1.200


3.3 La rateizzazione non è concessa quando il reddito complessivo è superiore ad € 50.001,00.

3.4 Tali criteri potranno essere motivatamente derogati nel caso in cui dalla richiesta dell'interessato e dalla ulteriore documentazione prodotta emergano situazioni familiari e personali di particolare disagio economico, indipendenti dal reddito percepito.

3.5 Se l'importo del debito di cui si chiede la rateizzazione è superiore a € 25.822,84 la concessione della stessa è subordinata alla presentazione di idonea garanzia mediante polizza fidejussoria assicurativa o bancaria.

3.6 Sulle somme dovute viene calcolato un interesse legale così come specificato al punto 7.

4. DETERMINAZIONE DELLA RATA

4.1 L'entità della rata mensile non può essere inferiore al valore minimo fissato nella tabella seguente per ogni fascia di reddito e in corrispondenza dei diversi scaglioni di debito totale. In ogni caso la rateizzazione non può prevedere un numero di rate superiore a quelle previste in tabella. Ad es. con un reddito di € 11.000,00 ed un debito pari a € 350,00 la rateizzazione sarà articolata su di un massimo di 6 rate di importo pari a € 58,00.

n. max di rate >   6   12   18   24
REDDITO rata min debito max rata min debito max rata min debito max rata min debito max
0-12.000 50 400 67 1.000 83 1.700 94 >
12.001-20.000 100 800 133 1.900 158 3.300 183 >
20.001-35.000 200 1.600 267 3.700 308 6.150 342 >
35.000-50.000 300 2.400 400 5.600 467 9.600 533 >

4.2 Il numero delle rate non può, comunque, essere superiore a 24 elevabile fino ad un massimo di 30 in presenza di particolari e documentate situazioni di disagio economico del debitore ai sensi dell'art. 16 comma 2 della L.R. 2 febbraio 2004 n. 1 e art. 24 comma 3 del D.lgs 18 dicembre 1997 n. 472.

5. PROVVEDIMENTO DI RATEIZZAZIONE

5.1 Il provvedimento di concessione della rateizzazione deve essere adottato con determinazione dirigenziale predisposta dal dirigente della struttura competente per materia come indicato al punto 2.2.

5.2 Il dirigente della struttura competente per materia decide in merito all'accoglimento o al rigetto dell'istanza comunicando l'esito al richiedente mediante apposita comunicazione recante la motivazione sulla base dei criteri determinati nella presente Direttiva.

5.3 Il provvedimento di concessione determina le scadenze di ciascuna rata e dispone la riscossione, mese per mese, degli interessi dovuti in conseguenza della rateizzazione.

5.4 Il provvedimento di concessione stabilisce che, qualora i l beneficiario della rateizzazione non provveda ad alcun pagamento o vi provveda in misura parziale, lo stesso decade dal beneficio della rateizzazione con conseguente attivazione o riattivazione della procedura di riscossione coattiva già azionata ed eventualmente sospesa delle somme dovute , con rideterminazione degli ulteriori interessi dovuti, fatta salva ogni iniziativa dell'Amministrazione Regionale diretta a far valere le eventuali responsabilità civili e penali avverso lo stesso contribuente innanzi alle competenti autorità giudiziarie.

6. MODELLO PER LA RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE
7. DETERMINAZIONE DEL TASSO DI INTERESSE

7.1 La misura del tasso annuale per la determinazione degli interessi è quella fissata ai sensi dall'art. 21 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 e successive modificazioni.

8. DECADENZA DAL BENEFICIO

8.1 Si decade dal beneficio della rateizzazione qualora il debitore non provvede al pagamento anche di una sola rata entro le scadenze previste dal provvedimento o vi provveda in misura parziale ai sensi dell'art. 16 comma 5 della L.R. 2 febbraio 2004 n. 1 e art. 24 comma 3 del D.lgs 18 dicembre 1997 n. 472.

8.2 Qualora si verifichi una delle ipotesi di cui al punto 8.1, l'Ufficio competente intima, con lettera raccomandata A.R., il pagamento della somma residua in unica soluzione entro il termine di 30 giorni.

8.3 Decorso inutilmente tale periodo si procede alla iscrizione a ruolo della somma residua o alla prosecuzione della procedura di riscossione coattiva già azionata e sospesa.

9. DISPOSIZIONI FINALI

9.1 Per quanto non previsto nella presente direttiva si applicano le normative e le disposizioni vigenti.