Rete Interregionale per la Thalassemia

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LA BASILICATA CAPOFILA DI UNA RETE INTERREGIONALE PER LA THALASSEMIA

La Regione Basilicata è capofila di un progetto di ricerca sanitaria per la costruzione di una rete interregionale per la thalassemia finalizzata alla individuazione dei più efficaci percorsi diagnostico-strumentali e terapeutici per i pazienti affetti da thalassemia e degli strumenti condivisi per il monitoraggio dell’accumulo del ferro.
La thalassemia major, conosciuta anche come anemia mediterranea, è una emoglobinopatia congenita ereditaria potenzialmente mortale se non trattata correttamente tramite frequenti trasfusioni di sangue, è diffusa nei Paesi del bacino del mediterraneo e nei luoghi interessati dai fenomeni migratori ed i cui effetti possono attenuati attraverso l’individuazione di specifici percorsi di cura ottimali.
Il progetto di ricerca applicata (HTA-Thal) sarà coordinato dal Dipartimento regionale Salute e dal Consorzio CVBF di Pavia, ha un valore di circa 1,3 Meuro co-finanziato dal Ministero della Salute, dalla Regione Basilicata e dalla Fondazione Giambrone di Napoli.
Il progetto punta e mettere in rete 12 strutture operanti in varie parti d’Italia sulle problematiche della thalassemia, tra cui l’AUSL 4 di Matera, l’AUSL Roma C, l’Azienda Ospedaliera Cervello di Palermo, il Policlinico di Palermo, l’Azienda Ospedaliera universitaria S.Anna di Ferrara, l’Istituto di fisiologia clinica del CNR di Pisa, l’Istituto Scientifico biomedico euromediterraneo, l’Iridia e l’associazione microcitemici Campania.
Lo comunica l’assessorato regionale alla Salute segnalando così un altro caso in cui la sanità lucana si distingue a livello nazionale.