CAMPAGNA POMODORO: I RISULTATI DEL TAVOLO TECNICO IN REGIONE

punti apici 27.08.2010 ore 16:07

L’Eugea Mediterranea che gestisce il conservificio di Gaudiano di Lavello garantirà il rispetto dei contratti stipulati con le organizzazioni dei produttori

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AGR L’Eugea Mediterranea che gestisce il conservificio di Gaudiano di Lavello garantirà il rispetto dei contratti stipulati con le O.P. (Organizzazioni dei Produttori) lucane di pomodori; dopo il lavoro di mediazione svolto dall’assessore regionale all’Agricoltura Vilma Mazzocco tra azienda di trasformazione e produttori non c’è alcun bisogno di insediare una commissione di valutazione congiunta sulla qualità del prodotto; l’Eugea Mediterranea del gruppo Doria è inoltre disponibile alla trasformazione del prodotto sino al conferimento del 100% delle quote contrattate di pomodoro: sono le conclusioni operative del “tavolo” che si è tenuto oggi al Dipartimento Agricoltura, presieduto dall’assessore Mazzocco, alla presenza del direttore generale Carmen Santoro, dell’amministratore delegato dell’Eugea Mediterranea Ferraioli, di dirigenti e rappresentanti delle O.P. lucane e di Coldiretti, Cia e Copagri.

I rappresentanti dei produttori prima e quelli delle confederazioni agricole hanno espresso piena condivisione alla strategia perseguita nelle ultime settimane dall’assessore Mazzocco sottolineandone il “taglio innovativo ed operativo” nell’affrontare una situazione di emergenza che ha diverse cause dalla crisi di mercato, al mancato mantenimento degli accordi sottoscritti da industrie di trasformazione collocate in altre regioni, ai prezzi più bassi imposti ai nostri produttori, all’applicazione del regime di aiuti comunitari.

Rispondendo ai numerosi quesiti dei rappresentanti del mondo agricolo, l’amministratore dell’Eugea Ferraioli ha riferito che ad oggi l’azienda ha ritirato il 46% del prodotto (700mila quintali) previsto dai contratti e che attraverso una più efficace sinergizzazione degli interventi con le O.P. gran parte dei problemi sono stati superati. Quanto al prezzo, il rappresentante industriale ha sottolineato che viene applicato oltre che in riferimento alla qualità del prodotto anche in riferimento all’evoluzione di mercato che negli ultimi cinque anni ha subito profonde trasformazioni, ribadendo che la parte agricola è una risorsa fondamentale per l’azienda. Di qui la volontà a superare del tutto i rapporti conflittuali e a ricercare intese di più efficace programmazione tenuto conto che in Italia siamo di fronte a produzioni eccedenti e che – ha detto Ferraioli – solo la qualità ci può salvare soprattutto dall’invasione di produzioni straniere.

L’assessore Mazzocco, nel concludere i lavori, ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti grazie all’impegno e sforzi comuni di produttori ed Eugea Mediterranea, a differenza di quanto sta accadendo in altre realtà meridionali dove la conflittualità tra le parti sta creando non poche difficoltà alla prosecuzione della campagna pomodoro. La Regione – ha detto l’assessore – intende sostenere programmi per la distrettualizzazione e il rafforzamento di piattaforme organizzate delle produzioni agricole di qualità, nel caso specifico del pomodoro da industria è necessario definire una nuova strategia di filiera a carattere interregionale, che riesca a far emergere le eccellenze del sistema agricolo e conserviero delle regioni meridionali.

Con Eugea Mediterranea – ha comunicato – intendiamo aggiornare il contratto di comodato d’uso del Conservificio di Gaudiano di Lavello e promuovere per il polo lavellese altri investimenti agro-industriali. Mazzocco - che sempre stamani ha avuto un primo contatto informale con il vicepresidente regionale di Confindustria - ha annunciato che si sta lavorando alla definizione di programmi più complessivi tra sistema agricolo ed industrie di trasformazione.

L’assessore ha quindi reso noto che il Ministro all’Agricoltura Galan in risposta al “pressing politico-istituzionale” attuato da giorni di intesa con i colleghi assessori all’agricoltura di Puglia, Campania e Molise ha istituito una “task force” ed ha convocato per lunedì 30 agosto al Ministero un vertice con produttori ortofrutticoli, regioni e ANICAV, struttura nazionale di rappresentanza dell’industria conserviera. E’ a questo tavolo nazionale che faremo emergere altri nodi del problema: troppi “intermediari” tra produttori e industrie di trasformazione collocate in Campania e Puglia, totale carenza nei contratti delle penali per il non ritiro del prodotto e soprattutto mancanza di visione politica per una strategia strutturale per lo sviluppo dell’agricoltura del mezzogiorno. Un altro risultato positivo – ha commentato Mazzocco – è l’annuncio della cantierizzazione per settembre in Commissione Agricoltura della Camera del provvedimento di etichettatura per rendere obbligatoria l’informazione del luogo di origine del pomodoro utilizzato nei derivati. I consumatori italiani dovrebbero sapere, anche per motivi di sicurezza alimentare, quali industrie usano il concentrato cinese che ha invaso i nostri mercati. Infine, nella riunione odierna, si sono buttate le basi per preparare adeguatamente la campagna pomodoro 2011 che sarà caratterizzata dall’entrata in vigore del regime di cosiddetto disaccoppiamento.

BAS 05

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