Ulderico Pesce racconta storia invaso Montecotugno

“Filomena è una ragazza mora, con i denti stretti stretti e un neo sul viso. Abita a Canna modd, in un luogo conosciuto da tutti come “I Giardini di Senise”, famosi per la bellezza e la fertilità della terra, che regala frutta, peperoni e tanta lattuga.
Ora quella terra fertile non c’è più e non c’è più neanche la casa di Filomena.
Ora, in quel punto, ci sono le acque dell’invaso di Monte Cotugno”.

Comincia così “Il viaggio del fiume Sinni”, il nuovo, appassionato racconto scritto e interpretato da Ulderico Pesce e incentrato sulla storia della costruzione dell’invaso di Montecotugno.
A quasi 30 anni dalla realizzazione della diga, Pesce ha voluto raccontare le speranze, le battaglie, le conquiste e le sconfitte sociali di un popolo, quello del Senisese, che aveva davanti a sé prospettive sconosciute ma agognate e che, tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, ha vissuto forse uno dei periodi più importanti della sua storia recente.
Attraverso una dettagliata ricerca e grazie ad alcune testimonianze dei protagonisti dell’epoca, “Il viaggio del fiume Sinni” è l’ennesima dichiarazione d’amore di Pesce nei confronti della storia e delle storie della Basilicata.
L’evento è promosso da Lasiritide.it, dalle associazioni “Il cielo è sempre più blu” e “Iselm”, con il patrocinio della commissione regionale Pari Opportunità e con la collaborazione del Comune di Senise e di Nautilus Music Express.
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