La Regione Basilicata assicura la conservazione, la valorizzazione, la frizione, la gestione e la promozione del patrimonio culturale materiale e immateriale diffuso sul proprio territorio e presente negli istituti e luoghi della cultura. In linea con il dettato costituzionale (art. 9, 117, e 118), nonché, nel rispetto dei vincoli comunitari e dagli obblighi internazionali (artt. 6 e 167 del TFUE) e della disciplina di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni Culturali e del Paesaggio), la Regione intende promuovere con i suoi dettati legislativi la fruizione collettiva del patrimonio culturale in quanto insieme di beni di primario valore etico, storico e sociale al fine di garantire il diritto e l’accesso ai valori della conoscenza da parte dell’intera comunità regionale.
Musei non statali e luoghi della cultura
Il patrimonio culturale della Regione comprende anche la salvaguardia e la valorizzazione dei musei non statali di appartenenza sia pubblica che privata. La Regione con la DGR. 92/2025 ha aderito formalmente al Sistema Museale Nazionale (SMN) tramite il recepimento del DM n.113/2018 che disciplina le condizioni necessarie affinché i musei e i luoghi della cultura di appartenenza pubblica vengano accreditati al Sistema museale nazionale.
Patrimonio culturale intangibile
L’Amministrazione regionale provvede ad interventi diretti di salvaguardia e valorizzazione, assicurando la pubblica fruizione di musei, di biblioteche, di archivi, di collezioni, di raccolte di interesse artistico, storico, archeologico e archeologico industriale, demo-etno-antropologico e naturalistico appartenenti agli enti locali o a soggetti privati. Con la Legge Regionale 11 agosto 2015, n.27, la Regione, insieme ai Comuni, alle comunità locali e ai soggetti pubblici e privati promuove e favorisce la valorizzazione, la conservazione e la fruizione del patrimonio tangibile e intangibile presente sul proprio territorio. In particolar modo i Comuni operano per la conoscenza e la conservazione del patrimonio storico-culturale, delle memorie e delle tradizioni riconducibili alla comunità regionale e alle singole comunità della Regione e, inoltre, concorrono alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale in collaborazione e in coerenza con gli indirizzi della programmazione regionale.
Patrimonio archeologico industriale
Con la Legge Regionale del 30 novembre 2017, n.31 “Valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale presente sul territorio regionale”, la Regione promuove la fruizione del patrimonio di archeologia industriale presente sul proprio territorio, riconoscendone il valore che esso riveste per la cultura e per lo sviluppo economico regionale. L’archeologia Industriale parte dallo studio dei resti materiali dell’industrializzazione e ricostruisce la fisionomia del territorio e la sua storia, accrescendo la conoscenza della sua cultura e della sua civiltà. L’Amministrazione Regionale con la D.G.R n. 379/2025 ha dato avvio alla ricognizione del patrimonio archeologico industriale dei beni industriali sul portale Avvisi e Bandi – Regione Basilicata, tramite l’approvazione del disciplinare delle modalità operative del patrimonio industriale e mediante l’approvazione della scheda censimento dei beni industriali.