Seconda scena da un inedito matrimonio musicale, quello tra il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca e il Festival Duni di Matera, che in questa sua quattordicesima edizione presenta nella Città dei Sassi due appuntamenti realizzati in collaborazione con la prestigiosa istituzione musicale pugliese.
Il secondo è la rappresentazione dell’opera “L’ambizione delusa” di Leonardo Leo, uno dei massimi compositori della gloriosa Scuola pugliese-napoletana del Settecento.
L’opera “L’ambizione delusa” al XIV Festival Duni sarà rappresentata domani, lunedì 22 luglio, alle ore 21.00 nella Piazzetta Malve di Matera. Biglietto al botteghino 5 €, più 0,50 € di prevendita presso Cartolibreria Montemurro, via delle Beccherie n.69 Matera (0835.333411) e presso Grieco Abbigliamento in via Lucana n.66 e via Tommaso Stigliani n.94 (0835.335970).
La rappresentazione dell’opera “L’Ambizione delusa”, prima assoluta in tempi moderni, si avvarrà della regia di Caterina Panti Liberovici, esperta di teatro da camera, mentre le cure musicali dell’ensemble d’archi dell’Orchestra ICO della Magna Grecia, organico previsto in partitura, saranno affidate ad Antonio Greco, ispirato e sapiente musicista, clavicembalista e direttore d’orchestra specialista di repertorio sei-settecentesco. Nello spettacolo, con le scene di Sergio Mariotti e i costumi di Caterina Botticelli, canteranno giovani artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”.
Partitura del 1742, “L’Ambizione delusa” è un lavoro dell’età matura di Leonardo Leo, l’ultima opera comica del compositore di San Vito dei Normanni. Questa commedia pastorale abbandona il napoletano come lingua ufficiale dell’opera comica settecentesca, per caricarlo di significato espressivo e drammatico, dando conto – in chiave ironica – delle differenze di classe sociale tra i diversi personaggi dell’opera. La revisione del manoscritto è stata affidata a Luisa Cosi, musicologa del Conservatorio di Lecce.
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