Cena dell’Accademia della Cucina italiana

Si terrà il 19 marzo, a partire dalle 19.30, presso l’Art Restaurant in via Verderuolo superiore 13 (ex Fattoria), a Potenza, la Cena ecumenica straordinaria dell’Accademia della Cucina Italiana. L’evento, che si svolgerà in contemporanea in tutte le delegazioni d’Italia, è stato indetto dalla Presidenza nazionale per celebrare il riconoscimento della cucina italiana quale patrimonio immateriale dell’Unesco, traguardo conseguito nel dicembre 2025 grazie all’impegno del Comitato Promotore, costituito dall’Accademia italiana della Cucina assieme a Fondazione Casa Artusi e alla rivista La Cucina Italiana.
L’evento conviviale coinvolgerà, oltre agli Accademici della Delegazione di Potenza, anche rappresentanti delle istituzioni locali. Fondata il 29 luglio 1953, a Milano, da Orio Vergani con un gruppo di qualificati esponenti della cultura, dell’industria e del giornalismo, l’Accademia Italiana della Cucina, dal 2003 Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, ha lo scopo di tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all’estero. Attraverso il suo Centro Studi, le sue Delegazioni e Legazioni in Italia e nel mondo, l’Accademia opera affinché siano promosse iniziative idonee a diffondere una migliore conoscenza dei valori tradizionali della cucina italiana, che costituiscono la base per ogni concreta innovazione. Al momento l’Accademia conta 226 tra Delegazioni e legazioni in Italia, per un totale di 6.170 Accademici, e 94 all’estero, per un totale di 1.630 Accademici. I Paesi in cui è presente sono 54.

In Basilicata sono 4 le Delegazioni: Potenza, Matera, Vulture e Maratea – Golfo di Policastro, sotto la guida del coordinatore regionale nominato dalla Presidenza nazionale, dottoressa Annapaola Vergari. La Delegazione di Potenza è stata rifondata nel 2014, e guidata, in funzione di Delegata, da Annapaola Vergari, cui nel 2024 è succeduta Michela La Vecchia. Gli accademici iscritti sono circa 20. L’ attività delle diverse delegazioni è volta costantemente alla custodia della tradizione enogastronomica locale e alla promozione del mangiare e bere sano, in contrasto con la moda del fast e junk food, attraverso cene e pranzi conviviali nelle varie attività ristorative dell’ambito di pertinenza, visite alle realtà produttive della regione, e anche eventi aperti al sociale. Una vera opera di scouting delle eccellenze del territorio in cui rientra anche la individuazioni di aziende e produzioni tipiche di particolare rilievo da proporre per i premi che a livello nazionale vengono assegnati (Premio Villani, Premio Nuvoletti). A tutto ciò si affianca anche un Centro Studi guidato dal prof. Ettore Bove, dell’Università di Basilicata.

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