Vertenza Smart Paper: intervento dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo.
“Leggo con profonda amarezza nell’ultimo comunicato su Smart Paper le parole usate nei miei confronti dai sindacati metalmeccanici con cui ho avuto sempre un corretto, leale e trasparente rapporto, senza mai nascondere le difficoltà di una vertenza per troppi aspetti complicata. Ricordo che per trasparenza ho fatto conversazioni telefoniche con interlocutori Enel e società in viva voce.
Come sanno bene i sindacalisti per la tutela dei diritti dei lavoratori mi sono spinto ben oltre le mie prerogative e funzioni istituzionali. E sempre perché prevalga tra i lavoratori la verità dei fatti ho voluto che l’ultimo Tavolo tecnico (con sistema in remoto) si tenesse al Dipartimento (e non in Confindustria) proprio per ascoltare personalmente il confronto tra sindacati ed imprese. Registro con stupore che il pubblico riconoscimento che è venuto, in quell’occasione, dai segretari generali nazionali delle stesse organizzazioni sindacali intervenuti in collegamento, sul ruolo che ho svolto sinora nella vertenza non trova uguale riconoscimento nei sindacati locali. Ma me faccio una ragione. Piuttosto non posso passare sopra il richiamo alla dignità dei lavoratori per me da sempre un valore da difendere come ho fatto in tutto questo tempo sino ad esprimere ad alta voce valutazioni tutt’altro che benevoli, come tutti sanno, nei confronti di dirigenti aziendali. Come non posso passare sopra l’affermazione contenuta nella richiesta di convocare (da parte del Prefetto) un tavolo “serio”.
E’ un’affermazione che tra l’altro si ritorce contro gli stessi sindacalisti che hanno partecipato a tavoli da me convocati e tutti improntati su grande impegno e grande attenzione su ogni aspetto. Al Dipartimento ci sono stati solo e sempre tavoli seri. Non so se i dirigenti dei sindacati metalmeccanici – dai quali non percepisco alcun segno di autocritica nel comportamento assunto – siano alla ricerca di capri espiatori per giustificarsi con i lavoratori. Anche per questa ragione ho voluto incontri con la partecipazione diretta di delegazioni di lavoratori. So bene che la vertenza non è ancora conclusa ma ristabilire corrette relazioni sindacali per me è una condizione irrinunciabile per continuare un impegno prima del comunicato sempre condiviso”.