“Eterna è la gioia”, il nuovo libro di Avenoso

Sarà presentato giovedì 25 giugno, alle ore 19, nella Galleria Civica, il libro di Antonio Avenoso: Eterna è la gioia, Macabor editore, con la prefazione di Antonio Donadio, e la copertina di Dolores Nicastro. L’iniziativa, nell’ambito del cartellone Estate in Città 2026, del Comune di Potenza, è realizzata in collaborazione con i Lions Potenza Pretoria e il suo presidente Alberto Scrocca, l’Associazione We Love Potenza e la presidente Alessandra Spiniello, previsto anche un intervento della vicepresidente Valeria Capobianco. A fare gli onori di casa l’assessore alla Cultura del Comune di Potenza Roberto Falotico. Nel volume di 200 pagine si ha la percezione di una scrittura che avvicina all’eterno e alla gioia, con riferimenti a Karen Blixen e a Marguerite Duras. Focus sul legame della scrittura di Antonio Avenoso con l’Arte, il contrasto tra l’infinito e la vulnerabilità della condizione umana, la tensione tra realtà e memoria, l’immaginario della poesia come certe opere di Rainer, lo spirito del Sacro. Prevista, insieme alla lettura di alcune poesie di Avenoso, la relazione della professoressa Patrizia Baccari dal titolo Eterna è la gioia, Con gli occhi aperti … Oltre: “Il poeta, attraverso l’azione di chi osserva la realtà contemporanea senza filtri o illusioni, esamina con ampiezza di vedute il tempo che scorre, le ferite del presente, l’anima”.
Nella sezione ‘Quotidiana realtà’, per esempio, prevale l’indagine a occhi aperti del mondo circostante, oppure l’oltre, evidenziato dalla critica, che pone in risalto come il poiein di Avenoso utilizzi una limpidezza e un nitore espressivo capaci di trasformare la riflessione sulla fragilità umana in una affermazione assertiva di incanto e speranza.
Ventotto raccolte di poesia con editori come Libria, Laruffa, Manni, peQuod, ilfilorosso, Macabor e quattro opere di narrativa costituiscono parte del curriculum letterario di Avenoso poeta, scrittore e autore radiotelevisivo italiano, nato a Melfi nel 1954. Attivo nel panorama letterario sin dalla fine degli anni Settanta, ha costruito una ricca produzione artistica incentrata sul legame profondo con il Sud Italia, la riflessione intimistica e la geopoetica.
Ha collaborato inoltre con la RAI come autore di radiodrammi e ha scritto per il Quotidiano del Sud, la rivista semestrale di Cultura il filorosso, la rivista letteraria Tarsia e quotidiani occupandosi di arte contemporanea.
Dopo aver esordito nel 1977 con la silloge Metamorfosi, Avenoso ha sviluppato una poetica molto personale. I suoi componimenti esplorano i temi dell’esistenza, il paesaggio meridionale, la memoria storica e il senso di estraneità o appartenenza ai luoghi. La critica letteraria (Leonardo Mancino, Plinio Perilli, Antonio Donadio, Raffaele Nigro, Luigi Manzi, Bernardo Panella, Mario Santoro, Fabrizio Patriarca, Novella Capoluongo, Pietro Romano, Anna Ventura, e tantissimi altri), ha spesso evidenziato la sua capacità di trasformare la geografia dei piccoli borghi (soprattutto della Lucania), in una vera e propria esperienza dell’anima. Nel 2021, la sua intera parabola artistica è stata celebrata nel volume antologico Un altro tempo di esistenza: l’universo poetico di Antonio Avenoso, curato da Nicola Grato.

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