A Potenza la rassegna teatrale “Chi è di scena?”

 Dopo Matera, Melfi e Lagopesole, arriva anche a Potenza “Chi è di scena?”, la tradizionale rassegna di fine anno accademico de La Scuola sull’Albero, la scuola di teatro più longeva di Basilicata. Tre gli appuntamenti in programma al Teatro “F. Stabile”: domenica 17 giugno con lo spettacolo “Sognare in grande”, martedì 19 giugno con “A scuola di me”, giovedì 21 giugno con la pièce “C’eravamo tanto armati”. Protagonisti saranno gli allievi-attori della scuola, guidati dagli educatori teatrali Donatella Corbo, Assunta Gastone e Gino Marangi. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:00, con ingresso alle ore 20:30.
Attiva dal 1993 e fondata da Lucia di Cosmo, La Scuola sull’Albero è il ramo della formazione della Compagnia professionale de L’Albero, il collettivo artistico diretto da Alessandra Maltempo e Vania Cauzillo, che si occupa di formazione e produzione in campo teatrale. La compagnia, nell’ultimo anno, è riuscita a portare in contesti europei il proprio lavoro di ricerca artistica e di formazione. In vista di Matera 2019 sta producendo “Silent City”, un’opera lirica originale, co-creata con la comunità e con artisti internazionali. È, inoltre, a lavoro su due progetti europei finanziati dal programma Eramus+: “Get Close to Opera” e “Fake it till you make it”.
“Sognare in grande” è una pièce scritta da Valentina Tramutola, ricavata dalle suggestioni dei piccoli attori in un anno di lavoro. Durante un pigiama party, i bambini sono tutti preoccupati per lo spettacolo di fine anno. Decidono così di distrarsi giocando con la fantasia, fino a quando non si addormentano. Proprio nella dimensione del sogno, ciascuno di loro troverà un punto di contatto tra i propri desideri e la realtà che vivono, collegata all’esperienza del teatro quale ponte emotivo per conoscere e realizzare degli obiettivi. La regia dello spettacolo è di Alessandra Maltempo, laboratorio e messa in scena sono a cura di Donatella Corbo e Gino Marangi.
Protagonisti di “A scuola di me” (regia di Alessandra Maltempo, testi di Mariangela Corona e Cristina Palermo, con la collaborazione di Donatella Corbo) sono gli studenti di una classe al primo anno delle superiori: ragazzi timidi e impacciati, bulletti un po’ sbruffoni, fashion girls, social network addicted, amiche inseparabili e tante altre curiose sfumature degli adolescenti di oggi. Tutti sono alle prese con un insolito compito: raccontare la propria adolescenza. Lo faranno attraverso scene teatrali dai toni e dai linguaggi più disparati, mettendo in luce punti di vista molto differenti. Laboratorio e messa in scena sono a cura di Donatella Corbo e Gino Marangi.
“C’eravamo tanto armati”, di Raffaele Graziano Fiore, attraverso cinque variazioni (tragicomiche o amare) sull’amore, prova a cogliere quel momento incessante intorno a noi che è l’incontro tra una Lei e un Lui, in un gioco della seduzione che diventa coazione a ripetere un rapporto di coppia (e incolla). Cinque ‘movimenti’ fotografati nel loro divenire, che tentano, spesso invano, di fissare l’indefinibile, ribaltando i luoghi comuni solo per mettere provvisoriamente la parola Fine a quel ciclo. Prima che il movimento riprenda coraggio e il ciclo degli amanti ricominci. Con la regia di Alessandra Maltempo, laboratorio e messa in scena a cura di Alessandra Maltempo e Donatella Corbo.

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