Acqua potabile a Tito; Sel: non perdere tempo

"Non possono non destare gravi preoccupazioni le notizie, poi confermate da Arpab, circa la presenza di tracce d’idrocarburi nell’acqua corrente di due abitazioni collocate nel Comune di Tito. Tracce di sostanze altamente e inquinanti pericolosissime per l’uomo, che non solo non si spiega come possano essere finiti in quei sistemi idrici, ma che riguardando abitazioni collocate in zone diverse, ci parlano del rischio di una contaminazione più generalizzata". E' quanto si legge in una nota diffusa dalla Sel a firma della coordinatrice regionale Maria Murante con Silvana Baldantoni (Progetto Earth G Basilicata – Punto Zero della Terra) e Giuseppe Di Bello (Liberiamo la Basilicata).
"Non si può perdere un solo minuto di tempo e, come ha anche chiesto il sindaco di Tito, bisogna attivare urgentemente un tavolo inter-istituzionale per assumere decisioni altrettanto urgenti per risolvere il grave problema. Allo stesso tempo – continua la nota – abbiamo la necessità di capire come l’Acquedotto Lucano che, da soggetto gestore del sistema idrico, ha l’obbligo di controllare e realizzare la potabilità delle acque abbia potuto avere una simile svista. Non si può più procedere con superficialità avendo a che fare con la salute delle cittadine e dei cittadini lucani. È arrivato il momento di inchiodare Acquedotto lucano ai suoi obblighi per verificare lo stato delle acque potabili dell’intero territorio regionale".

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