Agro forestale, Pietrantuono: un nuovo modello gestionale

“Definire in tempi celeri un nuovo modello di gestione in materia agro forestale”: questo l’oggetto della richiesta fatta alla Giunta dal consigliere socialista con un ordine del giorno presentato in Consiglio regionale

&ldquo;E&rsquo; indispensabile &ndash; sottolinea Pietrantuono &ndash; accelerare la definizione di un nuovo modello gestionale in materia agro&nbsp;- forestale. Negli ultimi tempi, nel dibattito regionale si &egrave; manifestata, da pi&ugrave; parti, l&rsquo;esigenza di promuovere un nuovo modello gestionale, di tipo aziendale, capace di rendere efficiente e produttivo economicamente l&rsquo;impiego delle ingenti risorse che l&rsquo;Ente regione investe in ambito agro&nbsp;- forestale. Bisogna individuare un soggetto capace di gestire i diversi nodi delle competenze regionali e degli Enti locali. Uno strumento di collegamento &ndash; specifica il consigliere &ndash; tra la elaborazione delle linee guida e la loro esplicazione in Piani di assestamento forestali ed in Piani di gestione comunali o intercomunali&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Vi &egrave; la necessit&agrave; &ndash; rileva Pietrantuono &ndash; di individuare un soggetto qualificato capace di elaborare progettualit&agrave; e di porre in essere interventi ed opere forestali, oltre che supportare i diversi soggetti attuatori nelle scelte adottate ad ogni livello di competenza e di funzione, intervenendo lungo tutta la catena degli atti e dei procedimenti previsti ed aggiungendo valore e knowhow ai soggetti che operano nel settore, offrendo garanzia di efficacia e di capacit&agrave; realizzativa, oltre che essere capace di definire &lsquo;Linee guida regionali&rsquo;, costruire Piani di assestamento forestale, Piani di gestione comunale ed in grado di assistere i Comuni nell&rsquo;attivit&agrave; di messa a valore dei sistemi boschivi e di uso corretto dei prodotti del sottobosco. Vi &egrave; inoltre &ndash; aggiunte Pietrantuono &ndash; la necessit&agrave; di individuare un soggetto in grado di favorire il transito al nuovo modello di gestione e di salvaguardia reale del patrimonio boschivo (nuovo piano di assestamento forestale)&rdquo;.<br /><br />Pertanto, nel riassetto gestionale delle funzioni agro &ndash; forestali, ex legge regionale n.42 del 10 novembre 1998 e successive modifiche ed integrazioni, &nbsp;con il documento&nbsp;il Consiglio regionale impegna la Giunta &ldquo;affinch&egrave; ponga in essere tutte le azioni atte ad individuare un soggetto unico finalizzato alla gestione delle risorse agro forestali ed a istituire una Commissione tecnica paritetica, decisa dalla stessa Giunta, composta da dirigenti regionali interdipartimentali e da tre esperti delle organizzazioni sindacali pi&ugrave; rappresentative, con il compito di elaborare lo schema preliminare di istituzione del nuovo soggetto giuridico&rdquo;.<br /><br />L&rsquo;ordine del giorno &egrave; stato sottoscritto anche dai consiglieri Benedetto (Cd), Pittella e Bradascio (Pp), Pace (Gm), Napoli e Castelluccio (Fi), Romaniello (Sel), Cifarelli, Giuzio, Polese, Santarsiero e Spada (Pd).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />

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