"La seduta straordinaria della Conferenza Stato Regioni di ieri, 26 febbraio 2015, ha sancito il taglio di 2 miliardi alla sanità.Le Regioni, e con esse il Governo, hanno stracciato il Patto per la Salute firmato soltanto nel mese di luglio 2014 che prevedeva un aumento di 2 miliardi di euro per il finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale". Lo dichiara Nicola Allegretti, segretario regionale Spi Cgil Basilicata.
"Al di là dei dettagli sulle modalità e sui criteri che saranno seguiti per effettuare i tagli, e delle precisazioni fatte dal Presidente della Conferenza Stato – Regioni, Sergio Chiamparino (questo grande sacrificio deve riguardare solo ed esclusivamente il 2015), le Regioni rinunciando ai 2 miliardi di incremento del Fondo Sanitario Nazionale, hanno deciso, nei fatti, di non applicare il nuovo Patto per la Salute, di rinunciare alla revisione in positivo dei Livelli Essenziali di Assistenza, hanno deciso che i risparmi interni al sistema sanitario, rivenienti dalla lotta agli sprechi, non serviranno per investire nella sanità e nel welfare pubblico ma a coprire i tagli della legge di stabilità.
Si è scelta ancora una volta la strada più facile, tagliare servizi e diritti ai cittadini per fare cassa, ma questa è la strada peggiore perché interessa la salute dei cittadini.
I dati del Rapporto Istat “Noi Italia – 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo “ ci ricordano che la spesa sanitaria pubblica in Italia risulta essere di molto inferiore rispetto ad altri stati europei . A parità di potere d’acquisto nel 2012 in Italia la spesa sostenuta per abitante era pari a 2.481 dollari pro capite mentre in Irlanda era di 2.626 dollari, in Spagna di 2.190 dollari, nel Regno Unito di 2.762 dollari, in Francia e Germania era superio a 3.300 dollari, e toccava livelli ancora più alti in altri paesi.
In Basilicata non sappiamo ancora come e dove saranno ripartiti i tagli, ma una cosa è certa: non può essere messa a rischio la tenuta del Sistema Sanitario Regionale. Purtroppo si sono avverate le preoccupazioni denunciate nella Festa di Liberetà del 20 ottobre 2014 a Rotonda, alla presenza dell’Assessore alla Sicurezza Sociale Flavia Franconi. Per questi motivi lo SPI CGIL Basilicata metterà in campo tutte le azioni possibili per evitare che ci sia una riduzione dei servizi e delle prestazioni sanitarie per soddisfare la domanda crescente di bisogno di salute della popolazione anziana in continuo aumento nella nostra regione".
BAS 05