La Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Università e della Ricerca e l’Università degli Studi della Basilicata, il 4 febbraio 2026, hanno sottoscritto il Patto Territoriale dell’Alta Formazione per le Imprese.
L’Ateneo lucano aveva candidato il proprio progetto nell’ambito dell’avviso pubblico – rivolto alle 15 università statali e non statali di Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia – con l’intenzione di promuovere la collaborazione tra università, enti di ricerca, imprese e amministrazioni locali, per l’attivazione di percorsi formativi altamente qualificanti, finalizzati al rafforzamento delle competenze e alla creazione di ecosistemi territoriali di innovazione.
A seguito della valutazione condotta dalla Commissione ministeriale, l’Università degli Studi della Basilicata è risultata prima classificata tra le proposte vincitrici, ottenendo un finanziamento di 9.178.839 euro.
“In coerenza con le finalità dell’Avviso pubblico” – precisa la prorettrice alla Didattica prof.ssa Patrizia Falabella, che ha curato l’intero processo di candidatura, con la collaborazione del Delegato ai Master universitari prof. Giovanni Mongelli – “i percorsi di alta formazione attivati nell’ambito del progetto proposto dall’Ateneo favoriranno l’aggiornamento continuo dei profili professionali richiesti dal sistema produttivo, con particolare attenzione ai settori emergenti e alle realtà aziendali caratterizzate da elevato sviluppo tecnologico”.
Il progetto dell’Ateneo, che ha raccolto un’ampia adesione territoriale – coinvolgendo 7 associazioni di categoria, 16 enti e agenzie regionali e nazionali, 3 cluster e 30 aziende partner, a testimonianza del notevole interesse sugli obiettivi formativi condivisi – consentirà il finanziamento di:
- 31 borse triennali a connotazione industriale, per i cinque corsi di dottorato che l’Ateneo ha attivato per il XLI ciclo
- 8 Master universitari di I e II livello, che saranno attivati nel triennio 2025-2028, negli ambiti strategici della qualità ambientale, diagnostica per il patrimonio culturale, transizione ecologica, agricoltura digitale, turismo, valorizzazione di sottoprodotti mediante bioconversione e radioprotezione
“Il Patto Territoriale rappresenta un investimento strategico per migliorare l’offerta formativa dell’Ateneo e favorire lo sviluppo delle competenze specialistiche necessarie al progresso delle filiere produttive regionali e nazionali”, ha dichiarato il Magnifico Rettore dell’Università della Basilicata, Ignazio M. Mancini, “in tal modo intendiamo rafforzare il ruolo dell’Università degli Studi della Basilicata come attore centrale nella formazione del capitale umano e favorire, insieme, l’inserimento dei nostri giovani nel mondo del lavoro”.