Appennino Lucano al Mondadori Multicenter di Milano

Si è tenuto con successo l’esordio milanese del Fuori Expo, avvenuto martedì scorso presso il Mondadori Multicenter, dove è stato presentato l’evento “Miti e Riti dell’Appennino Lucano: dall’Uomo Albero alla Transumanza”. Al tavolo dei partecipanti erano presenti, il presidente del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, Domenico Totaro; il regista di Alberi Michelangelo Frammartino; Vincenzo Giuliano, che ha presentato al pubblico il suo testo “Il riscatto di un popolo in maschera”; Nicola Manfredelli, direttore del Gal Csr Marmo Melandro;  il direttore del Gal A.Svi.R. Moli.Gal di Campobasso, Nicola Di Niro; Michele Celentano, sindaco di Bella e Rocco Positino, consigliere comunale di Satriano di Lucania.
L’evento e i suoi contenuti, fa sapere una nota dell’ente parco, hanno incuriosito la stampa milanese. Tanti giovani giornalisti, infatti, erano presenti all’iniziativa ed alcune delle testate importanti nel quadro della stampa nazionale, tra questi Il Giornale.
“È molto importante per noi aver portato nel cuore di Milano un pezzo così suggestivo e profondo della storia della Basilicata, come il ‘Rumit’: la maschera antropomorfa che ha già riscosso successo in altre parti del mondo grazie all’opera del regista Frammartino”, ha detto Totaro ai presenti.
“Ritengo fondamentale, per  una regione come la Basilicata ancora poco conosciuta, proporre in  contenitori più ampi come Milano le proprie emergenze non solo naturalistiche e paesaggistiche, ma anche culturali quali riti, tradizioni e buona gastronomia. In Basilicata c’è una forte alleanza tra natura e uomo e si tenta di conservare la storia, i suoi misteri e i suoi simboli anche attraverso l’innovazione, come dimostrano i tanti cortometraggi realizzati e come dimostra anche il viaggio sensoriale e degustativo negli antichi sapori lucani, proposto a conclusione della serata da Antonella Iallorenzi della Compagnia Petra”, ha continuato il presidente Totaro riferendosi a #TABULA, uno spettacolo in cui si sperimenta in chiave moderna il rapporto tra teatro e cibo.
“In varie parti del mondo si racconta di tradizioni arboree, di metamorfosi dell’uomo con la natura e di figure selvatiche come il ‘Rumit’, ma una figura suggestiva come quella di Satriano io non l’avevo mai conosciuta” – ha detto il regista Frammartino. “Questa icona ci ricorda che l’uomo è fatto della stessa materia degli alberi e delle montagne e quindi appartiene alla natura. Non a caso la Basilicata si chiama anche Lucania, appunto bosco: un luogo dove l’uomo fa un passo indietro rispetto alla natura”. 
Altro rito importante presentato al Fuori Expo è la Transumanza della quale hanno parlato Nicola Manfredelli e Nicola Di Niro, ricordando ai presenti la candidatura Unesco dell’antico mito.

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