Per il consigliere di Sel: “Una manovra con tanti elementi di positività ma ancora troppo incentrata su piccoli aggiustamenti, anche figli di mediazioni politiche, interne alla varie anime del Pd”
“La manovra di assestamento approvata nella notte, molto diversa da quella presentata alle Commissioni, anche a seguito di un confronto avvenuto con le forze che non fanno parte della maggioranza, fa intravedere, pur dentro un quadro generale di forte contrazione delle risorse disponibili, segnali di cambiamento e attenzione maggiore verso il mondo delle famiglie a forte rischio esclusione sociale”. Così il capogruppo di Sel in Consiglio regionale secondo il quale “il segnale politico dato sull’introduzione del reddito minimo/inserimento, riconosce quanto da tempo la sinistra, ma da oramai anche lo stesso mondo sindacale va sostenendo sulla necessità di superare le diverse forme di sostegno al reddito ed avere uno strumento universalistico finalizzato non solo ad erogare una indennità, ma anche ad attuare politiche di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro nonché nelle attività di pubblica utilità al fine di elevare la qualità dei servizi forniti dagli enti locali ai cittadini”.<br /><br />Per Romaniello “la proroga del Copes e l’impegno a presentare entro ottobre la legge su cui attivare il confronto con le parti sociali nelle commissioni competenti su proposta del sottoscritto, apre appunto in concreto un’altra fase sul tema welfare e inclusione sociale. Positiva inoltre è la scelta riguardante la definitiva chiusura della società Agrobios, come pure, l’avvio di un percorso tendente a trasformare ruoli e funzioni di Sviluppo Basilicata, chiudendo anche una fase non certo esaltante nella gestione di quest’ente negli ultimi anni, nonostante competenze e professionalità esistenti”.<br /><br />“La scelta di entrare nelle società aereoportuali di Pontecagnano, finalizzata a far decollare l’ipotesi affinché quella struttura sia anche al servizio di una parte del territorio della Basilicata – prosegue il consigliere - è positiva a condizione che questo avvenga all’interno dell’urgente rivisitazione dell’intero piano regionale dei trasporti, consapevoli che l’asse strategico del nuovo piano è l’integrazione ferro-gomma, sistema aereoportuale. Vanno definite le missioni di Pisticci e Grumento, consapevoli che i due poli veri di riferimento aereoportuali non possono che essere Bari da una parte e appunto Pontecagnano dall’altro. Sbagliata invece è stata la scelta della maggioranza di non rifinanziare la legge regionale su sostegno ai piccoli comuni (L.R. 31.1.2002 n.10) ‘fondo di coesione interna’ nel mentre si sono assegnati oltre 5 milioni di Euro in aggiunta a quelli erogati alla città di Potenza (5 + 4 milioni) ai comuni a rischio dissesto. Non si può premiare chi ha amministrato male e penalizzare le amministrazioni virtuose. Erogare 1,5 milioni ai piccoli comuni avrebbe, appunto, aiutato gli stessi a garantire i servizi essenziali ai cittadini, quali mense e trasporti a partire dalle famiglie meno ambienti. L’assestamento, con l’articolo che sblocca le assunzioni, nel comparto sanitario, finalmente garantisce l’apertura della postazione 118 ad Avigliano e Melfi (area industriale)”.<br /><br />“Una manovra insomma – conclude Romaniello – con tanti elementi di positività, ma ancora troppo incentrata su piccoli aggiustamenti, anche figli di mediazioni politiche, interne alla varie anime del Pd e che in qualche punto, come quelle dei rifiuti, evidenzia i forti ritardi e ci mette toppe per evitare l’emergenza. Un’emergenza, quella dei rifiuti, dovuta alla mancata capacità di programmazione nonché ai forti/ enormi ritardi nell’attuazione degli investimenti finalizzati ad elevare la percentuale per la raccolta differenziata. Rifiuti, reddito minimo, politiche attive del lavoro, sostegno al sistema delle imprese, unitamente alle tematiche ambientali in particolare petrolio e dissesto idrogeologico dovranno essere i punti centrali per ricostruire a partire dalla ripresa un nuovo centro–sinistra al fine di dare ulteriori e necessari segnali concreti di cambiamento nella qualità e delle scelte programmatiche e nell’azione di governo”.<br /><br /><br />