Conferenza sui Beni Culturali e conferimento della Presidenza Onoraria a Giampaolo D’Andrea
Venerdì 10 ottobre si è svolto, organizzato dall’Associazione dei Lucani a Roma e dal Circolo cultutale “Giustino Fortunato”, un affollato incontro sulla “Protezione e valorizzazione dei beni culturali”. <br /><br />L’Italia , che ha forse il più grande e vario patrimonio di beni culturali materiali/immateriali nel mondo è al primo posto nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità, con 50 località (tra esse Matera). Un primato assoluto che dovrebbe riempirci d’orgoglio, alimentare speranze e far crescere l’autostima della nazione. Purtroppo non è così. Un patrimonio storico-artistico comporta responsabilità di salvaguardia a carico di istituzioni pubbliche, soggetti privati ma anche dei singoli cittadini. Compito difficile nella attuale situazione economica.<br /><br />L’Associazione, ha invitato a parlarne Giampaolo D’Andrea, che come capo Gabinetto del MiBACT, ha un ruolo cruciale nel processo decisionale di importantissimi provvedimenti.<br />Dopo la proiezione di una sequenza video relativa ai 50 siti italiani dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità (alcuni ancora poco noti), D’Andrea ha parlato di vari aspetti fondamentali , tra i quali: salvaguardia dei beni culturali materiali e loro valorizzazione mediante investimenti economici. Le scarse risorse rendono indispensabile il contributo dei visitatori e quello di mecenati ed istituzioni privati; aumento della loro fruizione con estensione della aperture; estensione della salvaguardia anche ai beni immateriali ; maggiore decisione nel farne un traino economico dello sviluppo.<br /><br />Dal pubblico di soci ed amici , tra i quali vari esperti ed operatori culturali (G.Appella, F.Rina, D.Tamblè) sono venute domande sia durante che dopo la conclusione dei lavori.<br /><br />"Al termine, con una breve sentita e intensa cerimonia – comunica l'Associazione - è stata conferita a Giampaolo D’Andrea una onorificenza straordinaria: la Presidenza Onoraria del nostro sodalizio, come espressione di gratitudine per i ricorrenti contributi di conoscenza forniti alle nostre iniziative, l’apprezzamento del buon livello dei programmi e, soprattutto, per la preponderante attenzione da essi dedicata alle vicende della Basilicata".<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />