Il consigliere dell’Idv, replicando alle affermazioni del sindaco di Marsicovetere, sostiene che l'Istituto tecnico agrario di Villa d’Agri, che fa parte della Provincia di Potenza, debba essere aggregato alla sede di Potenza
“Come in tutti i migliori romanzi gialli alla fine un semplice indizio aiuta a scoprire il colpevole. Nel nostro caso la dichiarazione di Cantiani costituisce un evidente elemento, preciso e concordante, con il quale viene scoperto chi è stato il sostenitore della proposta dell’anomalo istituto comprensivo di Marsicovetere. Oggi, finalmente smascherato, tenta di utilizzare il piano di dimensionamento scolastico, approvato in Consiglio regionale, per alimentare nei miei confronti una polemica pretestuosa e che, di fatto, si rivolge come un boomerang contro di lui perché non consente attenuanti e alibi ad una scelta sicuramente scellerata e inspiegabile”. A sostenerlo è il consigliere regionale Antonio Autilio (Idv) replicando alle affermazioni del sindaco di Marsicovetere, pubblicate oggi dalla stampa.
“Dal resoconto integrale della replica al dibattito in Consiglio da parte dell’assessore alla Formazione-Lavoro-Cultura Viti – aggiunge – è possibile leggere che lo stesso Assessore ha condiviso la mia posizione sulla ricomposizione degli indirizzi di Agraria in provincia di Potenza, e segnatamente anche in Val d’Agri, che, ha detto testualmente, ‘troverà una risposta ragionevole nei tempi prefissati’. L’assessore ha voluto inoltre spiegare, anche se sicuramente non ce n’era alcun bisogno per il ruolo che ricopre, che l’accoglimento della mia sollecitazione era ed è condiviso anche dal presidente De Filippo. Per questa ragione l’emendamento che avevo presentato in precedenza, e sul quale si era registrata un’ampia condivisione di colleghi consiglieri, è stato di fatto superato anche se, in mia assenza, secondo il regolamento del Consiglio, è stato messo ugualmente in votazione. Ma l’esito della stessa non cambia nulla, ripeto, per l’impegno assunto solennemente dall’assessore Viti. Non credo piuttosto che Cantiani possa negare che l’omnicomprensivo di Marsicovetere rappresenta una situazione ibrida, perché va ad accorpare la Scuola Elementare e la Scuola Media con l'Istituto Agrario di Villa d'Agri”.
“E non certo – aggiunge Autilio – per una questione di numeri, tenuto conto che il binomio scuola elementare e scuola media assorbe ben 608 ragazzi, per cui è più che sufficiente essendo il tetto minimo richiesto superato di gran lunga. Quelle 185 presenze in più che sono dell'Istituto Agrario sicuramente sarebbero servite ad altro e a mantenere meglio la funzionalità dell'IPSIA di Moliterno che conta solo 343 ragazzi, ed è quindi al limite con rischio di soppressione. Ma, soprattutto, se invece di sostenere tesi di campanile ragionassimo in termini ancora più attuali e moderni, vale a dire in sintonia con il decreto Monti, che all'articolo 52 prevede la necessità di dover favorire la costituzione dei poli tecnico-professionali, non potremmo che essere tutti d’accordo sull’esigenza che l'Istituto Tecnico Agrario di Villa d’Agri, che fa parte della Provincia di Potenza, debba essere aggregato alla sede di Potenza, in quanto l'Istituto Tecnico Agrario di Potenza costituisce già un polo agrario perchè accorpa anche Genzano, Avigliano e addirittura Sant’Arcangelo, che è ancora più lontano di Villa D'Agri”.
“Da qui – aggiunge Autilio – la mia posizione atteso che sembra veramente strano che un Istituto Agrario come quello di Villa D'Agri debba essere accorpato ad un Istituto comprensivo con la scuola elementare e media di Villa D’Agri, violando quasi tutte le linee guida che la Regione aveva dettato, mentre sarebbe stato sicuramente molto più opportuno ed attuale creare un polo agrario provinciale o regionale”.
“Solo in via subordinata – dichiara l’esponente dell’Idv – ho sostenuto che, se non dovessimo essere pronti ad avviare il polo agrario, avremmo potuto immaginare l’accorpamento dell’Istituto Tecnico Agrario di Villa d’Agri all'Istituto professionale per l'Industria e l'Artigianato di Moliterno che con i 185 ragazzi di Villa d’Agri sarebbe stato sicuramente meglio dimensionato, come proposto dalla Provincia di Potenza nel piano dello scorso anno e ribadito dal capogruppo Idv alla Provincia Prinzi insieme al rafforzamento dei quattro poli di istituti superiori in Val d’Agri”. “Una posizione – continua il consigliere di Idv – che supera grette visioni campanilistiche, portate ad immaginare una direzione scolastica ad ogni costo e vicino casa del sindaco, che alla fine producono solo polemiche demagogico-elettoralistiche, di basso profilo, ed ancora più inaccettabili da parte di chi dovrebbe rappresentare una figura istituzionale e guardare alla cooperazione tra comuni e comunità. La questione,a questo punto, pone inoltre un problema non certamente secondario e formale in quanto Cantiani non è solo sindaco di Marsicovetere ma anche divenuto, di recente, Presidente dell’Area Programma Val d’Agri”.
“Ritengo perciò – conclude Autilio – che il suo atteggiamento a difesa dell’Istituto comprensivo del suo comune, senza alcuna visione comprensoriale dell’offerta scolastica della Val d’Agri, a differenza della mia posizione che da consigliere regionale guarda all’intero territorio, costituisce un chiaro segnale di inadeguatezza e incompatibilità a ricoprire la carica di Presidente dell’Area Programma Val d’Agri, che dovrebbe essere super partes,e che pertanto dovrebbe regolarsi conseguentemente ”.