Bandi agricoltura, Rosa chiede audizione assessore Braia

Afferma il consigliere regionale di LB-Fdi: “Le prospettive dell’agricoltura lucana, provvedimenti vecchi di dodici anni”. Chiesta l’audizione dell'assessore Braia in terza Commissione consiliare

&ldquo;In questo periodo sta partendo la nuova programmazione europea dei fondi Psr della Regione Basilicata, ovvero del piano Piano di Sviluppo rurale. A guardare i primi &lsquo;parti&rsquo;, tuttavia, proprio nuova programmazione non si direbbe&rdquo;. E&rsquo; l&rsquo;opinione del capogruppo consiliare di Lb-Fdi, Gianni Rosa.<br /><br />&ldquo;Il 5 maggio scorso &ndash; ricorda Rosa – spunta una delibera di approvazione di bandi esplorativi per i giovani agricoltori che vogliono attivare la misura del &lsquo;Primo Insediamento&rsquo; (n. 602/2015). Noi abbiamo chiesto l&rsquo;audizione del nuovo assessore, Luca Braia, nella Commissione consiliare competente, non solo per discutere della sua visone del settore, ma anche del nuovo bando che, a noi, sembra ripercorre, senza modifica alcuna, gli ultimi&nbsp;dodici anni di programmazione di fondi&rdquo;.<br /><br />&ldquo;In effetti &ndash; continua il consigliere – le vecchie misure per il primo insediamento hanno riguardato solo il frazionamento di imprese gi&agrave; esistenti ed il passaggio delle stesse dai padri ai figli. La misura voluta dell&rsquo;Unione europea, che ha sempre visto come elemento fondamentale del rilancio del comparto l&rsquo;individuazione di provvedimenti volti ad ottenere un utile ricambio generazionale, stante la elevata et&agrave; media degli addetti, mira a creare nuove imprese agricole e non ad incentivare solo la trasformazione di quelle vecchie. A noi &ndash; aggiunge – sembra una cosa alquanto inutile chiedere una manifestazione di interesse su una misura vecchia come il mondo. Delle due l&rsquo;una: o 12 anni di applicazione della misura non sono stati considerati dai &lsquo;Potenti lucani&rsquo; un tempo sufficientemente ampio per comprendere l&rsquo;esigua portata di queste misure; o&nbsp;dodici anni di soldi elargiti ad i giovani agricoltori non sono serviti ad ottenere quello che l&rsquo;Unione europea ci aveva chiesto ed imposto, ovvero il ricambio generazionale alla guida di nuove imprese agricole di Basilicata&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Infatti ci chiediamo: quanti di questi nuovi agricoltori rappresentano &lsquo;nuove leve&rsquo;? Ovvero &ndash; chiede ancora Rosa – quanti giovani imprenditori agricoli, che non vengono da questo mondo, si vogliono insediare in Basilicata? Sarebbe, forse, il caso di coinvolgere le organizzazioni professionali agricole e chiedere loro cosa pensano di provvedimenti siffatti. Questi interventi sono &lsquo;richiesti&rsquo; dall&rsquo;Unione europea. Altre Regioni sono state pi&ugrave; concrete &ndash; conclude l&rsquo;esponente di Fratelli d&rsquo;Italia &ndash; Alleanza nazionale – cercando di aggirare meccanismi poco virtuosi che non aiutano il comparto, ma creano solo &lsquo;assistenzialismo agricolo&rsquo;. Ben vengano misure in favore dell&rsquo;agricoltura, ma serve chiarezza: o si parla di misure vecchie che non hanno portato reale sviluppo o si fanno bandi esplorativi per individuare nuove soluzioni&rdquo;.<br /><br />

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