Oggi consegnate le firme per l’introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale in prima Commissione consiliare (Affari istituzionali)
“I risultati delle ultime elezioni amministrative in Basilicata, pur annoverando tra i nuovi primi cittadini solo due sindache, dimostrano che il sistema della doppia preferenza produce significativi risultati in tema di rappresentanza di genere, favorendo l’accesso delle donne alla vita politica del Paese e superando il gender gap ormai consolidato nella nostra regione”.<br /><br />Così la presidente della Commissione regionale per le pari opportunità tra uomo e donna, Angela Blasi.<br /><br />“Questo rafforza – continua Angela Blasi - ancor di più’ la convinzione che la legge elettorale regionale debba prevedere i necessari riequilibri di genere, con particolare riferimento al voto con doppia preferenza Questo tipo di misura, infatti, nel tempo ha l’effetto di concorrere a realizzare quel clima culturale e a favorire l’idea che il rinnovamento di cui hanno bisogno le Istituzioni passa, anzitutto, per una più equa rappresentanza dei generi”.<br /><br />La Presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità’ tra uomo e donna, oltre un anno fa, ha lanciato un appello a tutte le donne lucane per portate avanti, insieme, una battaglia comune. All’appello hanno risposto molte donne amministratrici e non associazioni e le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, che sotto la sigla “Le Antigoni Lucane” hanno lanciato una petizione on line che ha raccolto oltre mille firme. Questa mattina una delegazione di donne accompagnate dalla Presidente, dopo una lunga attesa, è stata ricevuta dalla prima Commissione del Consiglio regionale ed ha consegnato nelle mani del vice presidente, Gianni Leggieri, la petizione e le firme raccolte.<br /><br />“Coerentemente con la battaglia portata avanti già per lo Statuto regionale – sottolinea Angela Blasi – chiediamo che la Basilicata si allinei con i principi di parità e civiltà giuridica sanciti dalla Costituzione e dalla<br />Legge n. 20 del 2016, prevedendo che in ciascuna lista i candidati siano presenti in modo tale che quelli dello stesso sesso non eccedano il 60 per cento del totale e sia consentita l'espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso,pena l'annullamento delle preferenze successive alla prima”.<br /><br />“Ci auguriamo che la Basilicata – conclude la Presidente Crpo – in ritardo rispetto ad altre Regioni, sappia cogliere questa circostanza favorevole di dibattito per dare un segnale chiaro di cambiamento e di netta<br />discontinuità con il passato”.<br />