Brindisi Montagna punta sul welfare

In un’epoca in cui i piccoli centri delle aree interne lottano quotidianamente contro l’ombra dello spopolamento e il progressivo smantellamento dei servizi, Brindisi Montagna sceglie di andare in direzione ostinata e contraria. L’amministrazione comunale ha varato un pacchetto di interventi di welfare che trasforma il concetto di “vicinanza” in una vera e propria strategia politica e sociale. Non si tratta di semplici sussidi, ma di un ecosistema di servizi che punta a colmare il vuoto lasciato dalla distanza dai grandi centri urbani, garantendo dignità e assistenza a chi ha scelto di restare. Il pilastro più innovativo del piano è l’avvio sperimentale della telemedicina. Grazie a un bando del GAL “Percorsi” e alla collaborazione con l’ASP, il Comune si è dotato di strumentazioni all’avanguardia che permettono di monitorare i pazienti a distanza. In un territorio dove l’orografia e la rete stradale rendono spesso faticosi gli spostamenti, la sanità digitale accorcia le distanze, portando lo specialista virtualmente in casa del cittadino.

Per chi, invece, deve necessariamente spostarsi, è arrivato il taxi sociale. Il servizio non si limita al solo trasporto verso le strutture sanitarie per visite ed esami, ma copre anche il raggiungimento degli uffici pubblici, restituendo autonomia a chi non può guidare o non ha una rete familiare di supporto. A completare il quadro dei servizi “leggeri” ma essenziali ci sono l’assistenza domiciliare (non solo consegna di spesa e farmaci, ma anche supporto nelle pratiche burocratiche e, soprattutto, compagnia contro l’isolamento relazionale) ; i pasti sociali (un servizio mensa che garantisce un pasto caldo quotidiano a chi vive situazioni di disagio, fungendo da presidio contro la fragilità economica e sociale).

La vera “sentinella” del territorio è l’infermiere territoriale, figura resa possibile, insieme agli altri servizi, dai fondi RIPOV del PO Val d’Agri. Questo professionista rappresenta oggi il primo punto di contatto tra la popolazione e il sistema sanitario: monitora le cronicità, previene i rischi e offre quella vicinanza umana che spesso manca nei grandi hub sanitari. “Amministrare significa prima di tutto prendersi cura delle persone – dice il sindaco di Brindisi Montagna, Gerardo Larocca -. Nei piccoli paesi la distanza dai servizi pesa di più; per noi la prossimità non è un privilegio, ma una scelta di giustizia sociale. È uno sforzo economico e organizzativo importante, ma vitale per la sopravvivenza della nostra comunità”. Il caso di Brindisi Montagna dimostra che la marginalità non è un destino ineluttabile. Attraverso la capacità di intercettare finanziamenti (GAL, PO Val d’Agri) e una progettazione mirata, anche un piccolo Comune può trasformarsi in un laboratorio di innovazione sociale. Investire sulla cura, in fondo, è l’unico modo per mantenere viva la scintilla di una comunità che si rifiuta di diventare un “paese fantasma”.

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