Camardo (Cisl) su bonifica Valbasento

“Pur apprezzando l’iniziativa ultima della Regione nel cercare di fare chiarezza su quello che sta succedendo nell’area della Valbasento, resta l’amarezza che se oggi si parte dall’anno zero, purtroppo, lo si deve ai ritardi dell’Arpab e degli altri organismi preposti al monitoraggio ed ai controlli dello scarico dei reflui, che soltanto oggi dietro impulso della Regione, devono stilare entro trenta giorni la mappatura degli scarichi industriali presenti”.
Ad affermarlo è Giuseppe Camardo, segretario regionale confederale della Cisl Basilicata che aggiunge: “Non può passare inosservato che in questi anni le uniche iniziative industriali che si sono sviluppate nel territorio materano hanno avuto come comune denominatore quello di essere caratterizzate dall’essere a forte impatto ambientale, e questo ha fatto guadagnare alla Valbasento l’appellativo di “Valle dei veleni”. L’impatto ambientale – continua – non riguarda solo aspetti prettamente industriali, ma anche tutti gli insediamenti turistico-alberghieri, tant’è che se non si provvede a realizzare l’impianto di depurazione verso il mare, la cosa potrebbe fungere da deterrente per altre forme di iniziativa, con definitive perdite di posti di lavoro ed occasioni di sviluppo. Per coniugare ambiente e sviluppo – conclude Camardo – serve chiarezza e servono risposte a tutti i quesiti posti in queste ultime settimane”.

bas 08

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