Cantisani (Idv) su card carburante

In una nota Maria Luisa Cantisani, segretaria regionale Idv interviene sulla card carburante.
"Confessiamo – sottolinea Cantisani –  non facciamo salti di gioia di fronte alla notizia che la quarta erogazione della card carburanti potrà darci sino a 223 euro (in funzione del reddito) e tanto meno di fronte all’esclusione dei veneti che non abbiamo mai considerato “competitor” dei lucani. Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, che ha espresso soddisfazione per la conclusione dell'iter del provvedimento che – a suo dire – consente ai cittadini della Basilicata di partecipare ai benefici derivanti dall'estrazione di idrocarburi nella loro Regione, farebbe bene a tenere fede agli altri impegni annunciati in occasione del suo incontro a Potenza.
Per noi la card carburanti non risolve alcun problema quotidiano delle comunità valligiane e saurine sulle cui spalle ricade il peso più grave dell’attività petrolifera come quello delle altre regionali. Non possono essere poco più di due pieni di serbatoio dell’auto a cambiarci la vita. Il Governatore Pittella l’ha ribadito in occasione dell’assestamento di bilancio che in verità ci sembra più l’assestamento della precarietà perché si continua a rimandare soluzioni più radicali. Bisogna sostituire il provvedimento che ammonta complessivamente a ben 170 milioni di euro con il finanziamento di progetti e programmi in grado di affrontare e risolvere le vecchie e “nuove” povertà, il lavoro, il sostegno a idee di futuro per giovani e donne, alla pmi e all’agricoltura. Anche la possibilità di estendere la card ai non patentati superando discriminazione e penalizzazione di alcune categorie sociali, anziani e donne che numerosissimi nei nostri paesi non hanno la patente di guida e sono esclusi, non ci può soddisfare".
La proposta di Idv: il fondo costituito dalle compagnie petrolifere per l’estrazione del petrolio vada impiegato in progetti sociali e finalizzati a promuovere occupazione e impresa, avviando una svolta che coinvolga l’insieme degli interventi finanziati attraverso il Programma Operativo Val d’Agri, oltre ad azioni per contrastare il disagio sociale delle famiglie.
Nella nota Cantisani sottolinea la necessità di garantire a partire dal nuovo anno la svolta di utilizzo del 3% derivante dalla produzione di idrocarburi insieme ad una svolta di interlocuzione politica ed istituzionale sul Memorandum nel quale ci sono quei benefici e vantaggi effettivi e di gran lunga più consistenti che attendiamo da troppo tempo.

BAS 05

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