“Sono oltre nove milioni cinquecentododici mila le ore di cassa integrazione in Basilicata”. Lo rende noto Giuseppe Cillis dell’Osservatorio Industria-Cgil Basilicata. “Nel periodo gennaio-Agosto si è registrato un +143,70%. Il comparto maggiormente colpito – afferma Cillis – è il settore meccanico con +4.367.909 ore Cigs+464,15%. La richiesta cala in quattordici regioni, mentre aumenta in sei, in Basilicata si registra l’aumento più alto d’Italia. Una situazione che è specchio della crisi strutturale presente e molto diffusa nella struttura industriale nazionale ma dove ancora non sufficientemente si guarda a come superarla. Alla luce dei dati, l’attuale flessibilità e precarietà del mercato del lavoro che pure è stata notevole in questi anni- disce ancora Cillis- non è stata per niente risolutiva per recuperare ne sulla produttività o l’efficienza ne sulla crisi. C’è bisogno di cambiare l’ordine nell’agenda sui temi da affrontare, ereditata dai precedenti governi e vecchia almeno di sei anni, e mettere al centro del confronto la politica industriale e gli interventi necessari a tutto campo su tutti i problemi strutturali del Paese. I coinvolti nella Cig nel periodo gennaio-agosto in Basilicata sono 13.746 lavoratori per un totale di 1.189.058 giornate lavorative coperte da Cig. Nel periodo considerato – conclude Cillis – continua a calare il reddito per le famiglie dei cassaintegrati con una perdita per ogni singolo lavoratore per tutto il periodo considerato pari a circa 5.300 euro di riduzione del salario individuale al netto delle tasse.
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