“Nel richiamare il rispetto degli impegni assunti dall'Amministrazione, La CISL Funzione Pubblica rivendica ancora una volta il pagamento entro il mese di gennaio corrente della produttività e della retribuzione di risultato dell'anno 2017, essendosi già consumato un ritardo di oltre un anno”. E’ quanto scritto in una nota dell’ufficio stampa della Cisl-Fp Basilicata. “Per il futuro continueremo a denunciare, con forza, i ritardi nei pagamenti che dovranno avvenire, al massimo, entro il mese di aprile successivo all'anno di competenza. Quindi, dev'essere subito chiaro che la produttività 2018 dovrà essere pagata non oltre Aprile 2019, diversamente, lo preannunciamo sin da ora, attiveremo le azioni legali per far emergere le diffuse responsabilità, compreso quelle legate all'Organismo Indipendente per la Valutazione (OIV). Gli stessi buoni pasto vanno erogati entro il mese successivo, anziché dopo un anno come sta avvenendo in maniera inaccettabile! Lo dichiarano a muso duro" in una nota congiunta, la Segreteria Regionale CISL FP di Basilicata e la RSU CISL della Regione. La CISL FP, continuano i propri rappresentanti, rivendica, inoltre, un TAVOLO PERMANENTE per la contrattazione decentrata in Regione poiché rimangono ancora da disciplinare numerosi istituti contrattuali previsti nel contratto nazionale di lavoro del 21 maggio 2018, sia dal punto di vista normativo che economico, dovendosi ancora contrattare tutte le materie di cui all'art.7, comma 4 del citato CCNL. Tra queste, in particolare, vanno definite prioritariamente: la disciplina delle indennità collegate alle condizioni di lavoro; i criteri per l'attribuzione dei premi collegati alla performance; i criteri generali per l'attribuzione delle posizioni organizzative; i criteri generali per l'attivazione di piani di welfare integrativo; poiché c'è tanto da fare (contratto decentrato, stabilizzazione precari e attuazione della programmazione del fabbisogno, già deliberato, con la previsione delle progressioni verticali), concludono, la CISL FP non consentirà a nessuno di ritardare e distrarsi, come successo sinora”.