“Ho votato contro l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato perché ritenevo l’atto frutto di ambiguità politica, poca chiarezza e, soprattutto, assenza di una proposta programmatica. Oggi è tutto più chiaro, – sostiene il vicepresidente del Consiglio comunale Francesco Fanelli – 9 assessori più il Sindaco non ritengo sia la scelta giusta, si sarebbe potuta decidere una riduzione, una soluzione quest’ultima che non avrebbe risolto i problemi della città, ma che avrebbe rappresentato un segnale importante in un momento così difficile. Altro errore è varare una giunta di centrosinistra con chi, in qualche misura, è stato artefice e rappresenta il passato e il fallimento politico-amministrativo. E’ sbagliato siglare un accordo che si basa sulla distribuzione delle poltrone e sulla gestione del potere, senza indicare il programma sul quale dovrebbe agire l’esecutivo. Si tratta dunque di scelte che non rappresentano il bene della città. Per questi motivi continuerò a esercitare il ruolo al quale sono stato chiamato, controllando e denunciando all’interno della principale Assise cittadina tutte le decisioni che non saranno assunte per il bene di Potenza, all’interno di una politica nella quale oggi non mi ritrovo” conclude il vicepresidente Fanelli.
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